Il punto del Direttore

EOLO spa ha posto sul sito e nella sua pubblicità (Pianeta 2021 – supplemento del Corriere della Sera – 23/6/21 – pag. 4) questo testo: “PER MIGLIORARE IL NOSTRO PAESE DOBBIAMO PRIMA CAMBIARE NOI STESSI.”
il 1° aprile del 2021 abbiamo modificato il nostro statuto e siamo diventati una società Benefit, un innovativo modello di impresa che opera in modo sempre più responsabile e trasparente nei confronti di persone, comunità, territori e ambiente.
Abbiamo cambiato la forma, ma non la sostanza: ora più di prima continueremo a favorire l’inclusione sociale con l’obiettivo di continuare a garantire agli italiani il diritto alla connessione, portando internet Ultraveloce nelle aree più svantaggiate, difficili da raggiungere e a rischio di spopolamento. Perché quando si tratta di creare un beneficio per l’Italia, non siamo secondi a nessuno.”

Luca Spada, Presidente e CEO di EOLO, azienda presente sul mercato dal 1999, ha dato una spallata alla qualità della comunicazione esponendosi. Il CEO aziendale ha posto alla attenzione di tutti i valori immateriali che la guidano. Ha ignorato la materialità.
Non ci dice nulla su come internet è così affidabile e quali sono le sue caratteristiche tecniche, non ci ha dato alcuna informazione sui prezzi, sulla modalità organizzativa: ha impostato il messaggio sui valori, ed è andato via sparato.

Vale la pena approfondire il senso di questa immaterialità.
E’ giunto il momento di alzare lo sguardo e comprendere che le informazioni promozionali sul prezzo basso e sulla suggestione di finti operai o salumieri è finita.
Se pensiamo alle offerte di Poltronesofà con gli attori/operai della qualità, e al prosciutto cotto Gardani che fa esaltare dei bambinetti con un panino di prosciutto cotto (?), siamo all’altro capo del mondo.

E’ pur vero che fare pubblicità per un servizio internet è più complesso, ma gli esempi di spot pubblicitari di aziende del settore delle telecomunicazioni enfatizzano sempre più prezzi e vantaggi (a volte call center di televendita e risponditori elettronici sono destinati a far cadere la reputazione!).
Un passo in più in questo approfondimento lo riteniamo indispensabile, soprattutto per segnalare il vantaggio di questa forma di comunicazione.

Per accrescere la reputazione di una azienda, di una organizzazione aziendale ben rodata, e di prodotti e servizi, va indicata la qualità del soggetto, la sua intraprendenza, l’affidabilità, ed è utile dare anche uno sguardo alla modalità organizzativa, alla tensione valoriale, alla attenzione al territorio, all’ambiente, all’uso di materiali non inquinanti, e alle risorse che permettono uno sguardo ampio e profondo al proprio cammino aziendale.

Proprio per accentuare questo aspetto valoriale mi possono aiutare alcuni imprenditori e CEO, tratte tal libro “Ceo Branding nella Reputation Economy” (di A. Detto-G. Ghini-S. M .Vitulli: Edizioni EGEA, Aprile 2021).

  • Brunello Cucinelli – Cucinelli -(pag.122) “Quando sono uscito in copertina di Forbes mio padre, che ha 98 anni, mi ha detto: “Non mi interessa, basta che tu sia una persona perbene”. Quello che mi diceva a 12 anni, mi dice adesso.”
  • Isabella Fumagalli – BNP Paribas- (pag. 119) “Sono BNP Paribas” “Si Isabella, sei BNP Paribas, quindi ti ascolto, ma voglio vedere tu come persona, voi come manager come intendete il fatto di essere BNP Paribas? I valori del Gruppo come li mettete in pratica”.
  • Giulio Ranzo – AVIO- (pag. 132) “La mia scelta è garantire una comunicazione trasparente e onesta, ciò che peraltro i nostri stakeholder si aspettano: se devi dare una cattiva notizia, come CEO, devi farlo in maniera chiara, evidente, spiegando quello che hai capito e quello che devi capire ancora. Il rassicuratore, secondo me, non gode né di credibilità nè di considerazione.”

L’approfondimento della sostenibilità rende sensibili al tema della umanizzazione del vivere, al lavoro e a casa e in ogni ambiente. Dire sempre la cosa o il fatto che conta.

E’ paradossale che un’impresa operi formazione e mostri sensibilità per un territorio, per il benessere delle persone e che un imprenditore si prenda a cuore con responsabilità persone che operano nella sua azienda e nel suo territorio.

Siamo costretti a vedere, in parecchie circostanze, una assoluta assenza valoriale nella nostra società. Giovani e adulti isolati e al massimo uniti contro qualcuno, a parte la squadra del cuore.
Il depauperamento sociale ha molti protagonisti e non c’ è un unico responsabile.

I soggetti implicati sono diversi e non vale la pena citarli: li conosciamo tutti. Il degrado nei diversi settori della vita sociale ed individuale è davanti ai nostri occhi. Di questo un pochino se ne accorgono tutti, ma l’unita per costruire ha bisogno di disponibilità e di avere un positivo obiettivo da seguire.

Ma “il cambiare se stessi” è forse una provocazione per tutti!
Non è questa la frase giusta per invertire la tendenza alla paura, allo sfascio, alla assenza di responsabilità, al vuoto o al nulla che ciascuno si porta dietro?
Questa non è etica, ma riaffermazione del senso del vivere ogni istante come se fosse il primo, il nuovo, l’ultimo, quello che racchiude ogni possibilità.

Bruno Calchera
Direttore Responsabile


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