La crisi climatica che il nostro pianeta sta attraversando e la necessità di garantire l’accesso a cibo sicuro per una popolazione globale in costante aumento, devono spingere il sistema agroalimentare a ripensare i propri paradigmi produttivi. La transizione del settore verso nuovi modelli di business che ne promuovano una maggiore sostenibilità, deve necessariamente passare dalla ricerca e dall’innovazione. In agricoltura, infatti, come e più che in molti altri settori, sostenibilità e innovazione costituiscono un binomio quasi inscindibile: per rendere la produzione agroalimentare più sostenibile è infatti essenziale andare a sostituire pratiche e strumenti superati con nuovi approcci e prodotti che grazie alla tecnologia permettono di ottenere risultati uguali o migliori ma con un minore impatto ambientale, aumentando le rese e utilizzando minori risorse.

Per farlo Syngenta fornisce da sempre agli agricoltori strumenti, tecnologie e competenze per soddisfare le richieste di oggi e anticipare quelle del domani. La ricerca e sviluppo di Syngenta guida, infatti, il settore agricolo: con un investimento di 1,3 miliardi di dollari all’anno in Ricerca e Sviluppo e grazie a più di 500 collaborazioni con Università, Istituti di ricerca e partner commerciali, l’azienda lavora costantemente per essere l’interlocutore di riferimento per gli agricoltori con l’obiettivo di promuovere, attraverso l’utilizzo della tecnologia e dell’innovazione, un cambiamento in termini di sostenibilità dell’agricoltura.

The Good Growth Plan

Per guidare questo cambiamento, Syngenta ha rinnovato il proprio programma quinquennale, il The Good Growth Plan, giunto alla sua seconda edizione, che contiene gli obiettivi concreti di sostenibilità che l’azienda si è impegnata a raggiungere entro il 2025, in seguito al conseguimento, e in alcuni casi al superamento, di tutti gli impegni previsti dalla prima edizione, lanciata nel 2013.

Con questa evoluzione del piano, Syngenta desidera porsi degli obiettivi ancora più ambiziosi per supportare gli agricoltori nell’affrontare le complesse sfide derivanti dai cambiamenti climatici, dall’erosione del suolo e dalla perdita di biodiversità. Alla base dei nuovi impegni c’è proprio il concetto che non ci può essere sviluppo sostenibile per il settore agroalimentare senza innovazione.

Il piano prevede quattro ambiti d’azione:

  1. accelerare l’innovazione per gli agricoltori e l’ambiente,
  2. impegnarsi per un’agricoltura a zero emissioni di CO2,
  3. contribuire alla salute e alla sicurezza delle persone,
  4. stringere partnership per generare un impatto migliore.

La declinazione italiana del nuovo The Good Growth Plan si comporrà di una serie di progetti di innovazione sostenibile dai forti risvolti locali, in grado di coniugare l’attenzione per le peculiarità del territorio con i macro-obiettivi globali.

RICERCA E SVILUPPO
Nuove frontiere della ricerca per soluzioni sempre più sostenibili
Quando si parla di innovazione è fondamentale ragionare con un’ottica di medio- lungo periodo, che guardi al futuro e che permetta di pensare oggi, quello che domani potrà trasformarsi in una soluzione a disposizione degli agricoltori. È proprio in quest’ottica che Syngenta Crop Protection ha avviato una collaborazione con Insilico Medicine, un’azienda specializzata in Intelligenza Artificiale e Deep Learning, per accelerare l’invenzione e lo sviluppo di nuove sostanze attive e creare così nuovi prodotti in grado di proteggere le colture da malattie, infestanti e parassiti, tutelando nello stesso tempo gli ecosistemi.

«La collaborazione con Insilico Medicine prevede che Syngenta potrà trarre vantaggio dalle immense potenzialità dell’intelligenza artificiale per sviluppare la prossima generazione di soluzioni sostenibili per la protezione delle colture, sottolinea Camilla Corsi, Head Crop Protection Research di Syngenta –. Questo trasformerà ulteriormente l’agricoltura, fornendo agli agricoltori di tutto il mondo gli strumenti necessari per produrre cibo sano, nutriente, a prezzi accessibili e coltivato in maniera da conciliare efficienza e sostenibilità ambientale».

Sfruttando la tecnologia di chimica generativa basata sull’intelligenza artificiale di Insilico Medicine sarà infatti possibile identificare più velocemente nuove molecole per principi attivi che siano più sostenibili e rispettose dell’ambiente, garantendo al tempo stesso la salute delle piante, dalla semina al raccolto. «La nostra reputazione di leader globale nell’innovazione si basa sulla collaborazione e sulla nostra capacità di comprendere le sfide che gli agricoltori devono affrontare – ha aggiunto Camilla Corsi –. Lavorare insieme a Insilico Medicine, combinando le nostre competenze, conoscenze e tecnologie, aiuterà a garantire che nuove e più efficaci soluzioni per la protezione delle colture siano a disposizione degli agricoltori ancora più velocemente».

AGRICOLTURA DIGITALE
Un sostegno alla sostenibilità economica e ambientale
Syngenta sta investendo fortemente nell’agricoltura digitale, in quanto strumento in grado di semplificare le complessità dell’agricoltura del 21° secolo. Integrando le migliori tecnologie sul mercato, l’azienda supporta gli agricoltori, aiutandoli a prendere le decisioni adatte per massimizzare il potenziale delle loro aziende agricole, mettendo a loro disposizione dati, informazioni e intelligence.

Grazie a informazioni sempre più precise e dettagliate è infatti più facile riuscire a dosare meglio l’utilizzo delle risorse, siano esse acqua, fertilizzanti o agrofarmaci, intervenendo solo dove realmente necessario e nelle quantità esattamente funzionali. Per questo motivo, Syngenta investe molto nello sviluppo della sua offerta di piattaforme digitali a sostegno dell’agricoltura sostenibile che, a livello globale, conta più di 320 soluzioni.

Grazie al lavoro di ricerca e sviluppo, al proprio team di ingegneria digitale e ad acquisizioni mirate di altre aziende del settore, oggi Syngenta è l’unica azienda agricola ad avere accesso alle principali piattaforme di gestione nei quattro principali mercati agricoli: negli Stati Uniti con Land.db, in Brasile con Strider, in Cina con la Moderna Piattaforma Agricola e ora nell’Europa orientale con Cropio, gestendo oltre 50 milioni di ettari coltivati con l’ausilio dell’agricoltura 4.0.

AGRICOLTURA RESPONSABILE
Progetti per arricchire la biodiversità e tutelare le risorse naturali

L’agricoltura sostenibile non è solo innovazione tecnologica ma riguarda anche le buone pratiche agricole che permettono, mettendo in atto progetti anche semplici, di arricchire la biodiversità e tutelare le risorse naturali. Ne sono l’esempio tre progetti implementati negli anni da Syngenta e che stanno riscuotendo notevole successo.

Il primo è Operation Pollinator, che proprio quest’anno compie vent’anni dalla sua introduzione. Il progetto consiste nel seminare lungo i margini di campo un mix di essenze di fiori ed erbe particolarmente attraenti per gli insetti impollinatori, che ne favorisce il ripopolamento e contemporaneamente contribuisce a combattere il fenomeno del ruscellamento.

Il secondo è Heliosec, uno strumento per la gestione delle acque di risulta dei trattamenti fitosanitari. Si tratta di una vasca che permette di raccogliere queste acque che, una volta evaporate, si trasformano in residuo secco che può essere facilmente smaltito evitando così potenziali contaminazioni delle acque sotterranee.

Un ulteriore progetto ispirato ai principi dell’economia circolare e realizzato in partnership con Cascina Pulita permette invece di recuperare i contenitori di agrofarmaci e, in seguito a uno speciale trattamento, dargli nuova vita come plastica per uso non alimentare.

a cura di Marco Taverna

(da CSRoggi Magazine, anno 6, n.2, Marzo/Aprile 2021, pag. 38)

Leggi anche: «Innovazione Sostenibile: La capacità innovativa alla base dello sviluppo sostenibile»

 

 

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