Il punto del Direttore

Parto da una considerazione scritta da Enrico Giovannini nel libro “Sostenibilità in cerca di Imprese” (EGEA ed. Pag. XI).

“Possono le imprese , preoccupate del proprio futuro e delle tendenze insostenibili dell’attuale sviluppo, diventare il motore del cambiamento verso lo sviluppo sostenibile, spingendo la politica e i cittadini a operare quelle scelte urgenti e indispensabili per assicurare un presente ed un futuro migliori? Possono, cioè, le imprese esprimere quella leadership culturale (e morale) in grado di spingere le altre componenti della società a prendere seriamente l’Agenda 2030?

Molte imprese stanno battendo questa strada con decisione impegnandosi ad innovare per una forma assolutamente diversa dello sviluppo sostenibile. Si chiede ancora Giovannini. Ma non basta , quello che manca nel nostro paese (e non solo) è quella leadership culturale a favore dello sviluppo sostenibile tipica delle classi dirigenti, le quali dispongono di maggiori informazioni della media della popolazione; sono maggiormente internazionalizzate rispetto alla media della classe politica attuale, sono più abituate a prendere decisioni in un’ottica pluriennale rispetto alla media degli operatori economici”.

 A che punto siamo?
Il Tempo COVID come valutarlo?
Evidentemente è una tragedia immane, una catastrofe di dimensioni non misurabili, un cambio della vita sociale tra i popoli mai visto, un tunnel in cui la luce pare lontana.
I morti pesano sul nostro tempo: l’uomo non possiede le chiavi del suo futuro. Dipende. Non ha nemmeno le chiavi per poter progettare il suo cammino privo di imprevisti.
La realtà lo sfida in modo diretto, mostrandone l’impotenza e la fragilità.

Il Valore però resta, dura nel tempo e dentro il tempo. Anche nella pandemia.
C’è nell’uomo una consapevolezza della sua finitezza e della sua dipendenza da altro che rende la persona disponibile a guardare ad altro da se stesso per vedere dove c’è il futuro, per non avere paura di quello che accade.
I Valori restano e portano al cambiamento. Se poi i Valori hanno nomi la cosa diventa concreta.
Per chi ha fede ciò che è evidente è la presenza del Mistero di Cristo. Una compagnia reale.

La sostenibilità è un valore.
Occorrono uomini coraggiosi per accettare la sfida posta dal COVID e dall’incertezza.
Ma un Valore permane. Resiste a tutto. E guida la ripartenza.
E’ la ragione per cui se la CSR penetra nella ragione di chi guida le cose, è possibile il passaggio in un mare periglioso verso un percorso nuovo, un cambio di mentalità nel gestire una impresa.

Non tutte le imprese hanno abbracciato l’Agenda 2030, alcune però hanno resistito anche a forze che cercavano di impedirne il cammino.
L’accordo di Parigi, ad esempio, che Trump ha deciso di abbandonare, non è stato seguito da tutte le imprese e dagli gli Stati. Un segno di realismo che fa riflettere.
(L’accordo di Parigi ha dato il via nel 2015 alla Agenda 2030).

 La Sostenibilità ha acceso attraverso gli ESG una luce diversa sul futuro.
Anzi è proprio questa luce che resta la stella polare nel firmamento delle imprese orientate al cambiamento e alla innovazione.
I Goal della Agenda 2030 sono ormai citati nella comunicazione di molte imprese.
I vantaggi della Sostenibilità sono divenuti per molti patrimonio da applicare e seguire.

L’impresa è alla ricerca di umanizzazione.
Gli artigiani – un esempio tra i molti – lasciano la bottega alle generazioni future.
Essi sono diventati l’espressione più chiara di questa umanizzazione dell’operare.
Il contesto della vita dell’artigiano implica conoscenza, approfondimento delle relazioni umane e sociali, sguardo ai più giovani ed una educazione piena, positiva, realistica, concreta ed affascinante.

La mappa dei fattori da tener conto in un programma in cui la Sostenibilità è centrale sono molteplici e determinano un cammino in cui la presa di coscienza della realtà, la rendicontazione, l’analisi dei passi svolti e da fare, la direzioni ed i molti condizionamenti segnano il percorso.
E’ necessario questo trafficare per essere sostenibili, per tendere allo sviluppo sostenibile.

Perché cambiare? la risposta è semplice: Conviene!
Chi ha fatto questa strada si trova meglio!
La Sostenibilità in una impresa, in una cooperativa, in qualunque forma organizzativa del lavoro, è un metodo di lavoro che migliora la qualità del lavoro stesso.
Un modo per costruire senza perdere nulla.

Oggi è evidente: la Sostenibilità e l’Impresa si cercano.

Bruno Calchera
Direttore Responsabile


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