Medtronic, azienda leader di tecnologie, servizi e soluzioni mediche, mette in campo il suo progetto per l’Italia “Medtronic Open Innovation Lab”, un laboratorio diffuso e connesso che intende creare un ponte tra università e mercato, tra talento e impresa, ponendo competenze ed eccellenze italiane al servizio di idee e progettualità in grado di migliorare la cura e l’assistenza sanitaria e al contempo promuovere la crescita economica e l’occupazione nel Paese. Un progetto distribuito sul territorio italiano, che vede interconnesse tra loro le realtà coinvolte di Milano, sede di Medtronic Italia, Napoli, Salento e Mirandola.
«Medtronic Italia non si ferma – dichiara Michele Perrino, presidente e amministratore delegato di Medtronic Italia – e rilancia, per contribuire alla ripartenza del Paese con importanti investimenti di lungo periodo volti a creare occupazione, crescita e migliorare le cure per la salute. Investiamo anche al Sud per valorizzare le eccellenze di questo territorio che sono tante e che, a causa di un momento difficile che tutti stiamo vivendo, hanno bisogno di essere potenziate. A tal fine Medtronic intende accompagnare creando una rete che metta a sistema conoscenze, competenze e opportunità».
HealthTech Innovation hub (HI) a Napoli
In attuazione degli obiettivi di questo ambizioso progetto, Medtronic e l’Università Federico II di Napoli hanno dato il via a una collaborazione che promuove le competenze e le esperienze del territorio a livello nazionale e internazionale.
Il risultato di questa collaborazione si chiama HealthTech Innovation hub (HI), un polo dedicato allo sviluppo di Tecnologie per la salute reso attivo presso il Centro Servizi Metrologici e Tecnologici Avanzati (CeSMA) del Complesso Universitario del quartiere napoletano di San Giovanni a Teduccio.
L’invecchiamento della popolazione e le malattie croniche causano, ormai da anni, un aumento dei costi sanitari, minando la capacità di fornire cure adeguate a milioni di persone. La pandemia Covid-19 ha accelerato tutte le trasformazioni in atto, ribadendo l’importanza della centralità della cura e dell’assistenza come temi chiave per lo sviluppo del Paese. Per rispondere a queste sfide, HealthTech Innovation hub (HI) vuole creare un ecosistema di conoscenza aperta e condivisa che includa i giovani neolaureati, i centri di ricerca, le imprese e il territorio con l’obiettivo di accelerare l’innovazione al servizio della salute delle comunità creando opportunità e occupazione.
Tra i primi progetti di HI – HealthTech Innovation Hub c’è il Master MAKE Napoli – Medtronic Advanced Knowledge Experience, un percorso formativo destinato a studenti laureati in materie scientifiche ed economico-sociali, residenti nel Sud Italia, primo passo di un più ampio e ambizioso progetto del HealthTech Innovation hub (HI) che intende promuovere la collaborazione con altri attori già presenti all’interno del Campus.
«L’Ateneo Federico II – dice Matteo Lorito, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II – aggiunge un nuovo tassello al suo palmares di iniziative di promozione dell’innovazione e del trasferimento tecnologico a beneficio del tessuto industriale, economico e sociale del nostro Paese. Il nuovo Hub HI Healthtech Innovation Hub, in sinergia con un grande player di levatura internazionale come Medtronic, mira a essere una fucina di nuove soluzioni tecnologiche in ambito Healthcare, per meglio coniugare un nuovo paradigma di prossimità dei percorsi terapeutici, di interesse strategico se relazionato al corrente scenario emergenziale. L’iniziativa è pensata in ottica “Open Innovation”, per attrarre altre imprese che credono e vogliono investire nell’iniziativa, e per stimolare e promuovere, grazie anche ad azioni formative mirate, nuove idee imprenditoriali».

Il Polo di Napoli a San Giovanni a Teduccio
Il “Salento Biomedical District”
L’Università del Salento e Medtronic Italia, assieme all’Istituto di Nanotecnologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR Nanotec) e al Center for Biomolecular Nanotechnologies dell’Istituto Italiano di Tecnologia (CBN – IIT Lecce) hanno sottoscritto una proposta di collaborazione che ha portato alla creazione, in Puglia, di un innovativo Distretto biomedicale.
Obiettivo del “Salento Biomedical District” è creare una piattaforma attraverso cui veicolare, sviluppare e implementare la cultura biotecnologica, mettendo a fattor comune le esperienze accademiche e industriali per la creazione di valore nel settore healthcare. Alla luce delle tendenze in atto negli ultimi anni e con il drammatico impatto che l’emergenza Covid-19 ha determinato, il “Salento Biomedical District” vuole essere un facilitatore di opportunità, programmi e iniziative per investire sui talenti degli studenti e delle imprese, valorizzando così le loro idee ed esperienze.
Una collaborazione che si è consolidata con il progetto che ha portato alla creazione del nuovo corso di laurea in Ingegneria biomedica in avvio nell’Anno Accademico 2020/2021. Con il coinvolgimento di CNR e IIT, la partnership ha deciso di puntare a nuovi programmi di ricerca e innovazione anche finanziabili a livello regionale, nazionale, europeo o internazionale, e a iniziative di sviluppo delle competenze e del capitale umano anche con la definizione di ulteriori percorsi formativi universitari.
«L’Università può e deve essere volano di sviluppo del proprio territorio – le parole di Fabio Pollice, Rettore dell’Università del Salento –, ma per farlo deve promuovere un incrocio virtuoso tra risorse e competenze, tra potenzialità territoriali e prospettive globali. E così l’Università del Salento, attivando il Corso di Laurea in Ingegneria biomedica, non ha solo creato un nuovo percorso formativo a beneficio degli studenti del nostro territorio, ma ha dato vita a un progetto assai più ambizioso che è quello di creare nel Salento un Distretto biomedicale facendo leva sull’eccezionale concentrazione di competenze di cui questo territorio può disporre: oltre ai laboratori di ricerca del nostro Ateneo, quelli del CNR Nanotec, dell’IIT, dell’INFN, dell’ENEA, tutti caratterizzati da un’analoga specializzazione, una sorta di convergenza strategica che oggi diviene evidente e viene messa a sistema, ponendola al centro di un progetto territoriale di grande rilevanza economica. Non può dunque stupire che una grande azienda di livello globale, quale Medtronic, abbia guardato con interesse a questo progetto e abbia deciso nel giro di pochi mesi non solo di supportarlo ma addirittura di divenirne partner e promotore».

Il Salento Biomedical District
Il MAKE a Mirandola
Obiettivo di questo Master è quello di sviluppare e formare i leader di domani nel distretto biomedicale di Mirandola, il secondo per importanza al mondo dopo la Bay Area, perché possano affrontare e guidare i principali mutamenti che caratterizzeranno il nostro Sistema Sanitario. Avviato lo scorso gennaio, grazie al contributo di due partner principali, che supportano Medtronic nello sviluppo del programma, la fondazione MaverX e il Tecnopolo Mario Veronesi Mirandola, e alla partecipazione di PQE group, il Master è dedicato ai manager delle aziende del distretto, si chiuderà a maggio. 30 gli iscritti. Un percorso di formazione, ricerca e innovazione tecnologica per il benessere delle persone e la crescita della collettività, che coniuga esperienza accademica e know-how imprenditoriale. L’obiettivo è quello di facilitare la sinergia, il dialogo e la crescita puntando sulle forti potenzialità già presenti sul territorio.
«MAKE non solo è un corso di formazione molto qualificante – spiega Francesca Veronesi, Presidente Fondazione MaverX –: è anche un circuito di valore che mette in connessione persone di aziende grandi e piccole, esperti giovani e meno giovani, persone con competenze diversificate e complementari per creare scambio e opportunità di collaborazione molto oltre la fine del corso stesso».
«A Mirandola abbiamo un distretto internazionale con un tecnopolo di eccellenza quanto mai in sintonia rispetto all’innovazione e ai bisogni per il futuro del settore healthcare – dichiara Vincenzo Colla, Assessore allo Sviluppo Economico e Green Economy, Lavoro, Formazione della Regione Emilia Romagna –. Un sistema di relazioni, di conoscenza e di ricerca per promuovere sviluppo e far crescere competenze e capacità. Con il Covid abbiamo imparato che non c’è economia che regge senza la sanità. Per questo crediamo molto nella filiera della salute, di cui il distretto di Mirandola è parte importante, sicuri che diventerà sempre più strategica anche per creare imprese e lavoro di qualità».

Il MAKE a Mirandola
L’Hack for Med Tour
È partito a dicembre 2020 l’Hack for Med Tour (www.hackformed.com) un hackathon itinerante di tre tappe – volto a ricercare e supportare progettualità innovative nel mondo healthcare e rivolto in particolare a giovani imprenditori, neolaureati o laureandi, start-up e tutti coloro che intendono sviluppare progetti innovativi e di valore in ambito Medtech –, che ha toccato i laboratori di Lecce, Napoli e Mirandola e che si concluderà a maggio, a Milano. L’obiettivo dichiarato da Medtronic, ideatrice del progetto, è cercare idee innovative, che possano godere di un percorso di “accelerazione”, nate dalla ricerca e dall’impresa nei settori della micro e nanoelettronica, delle nanotecnologie, delle biotecnologie industriali, dei materiali avanzati e delle tecnologie di produzione avanzata.
di Luca Palestra
(da CSRoggi Magazine, anno 6, n.2, Marzo/Aprile 2021, pag. 44)
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