Gentile dottoressa Soglio, la ringrazio dell’attenzione riservata alla delicata questione inerente la cosiddetta «spazzacorrotti» e il mondo del volontariato. Anche noi come Adi Toscane riteniamo che vi siano in quella normativa, che ha un fine giusto e condivisibile, misure inutilmente vessatorie nei confronti del nostro mondo. La certificazione dei bilanci ad esempio per molte realtà rappresenta un costo proibitivo che rischierà di divenire essenziale per la loro stessa sopravvivenza. Ancor più incomprensibile è trattare le associazioni come partiti politici. Noi non cerchiamo mai voti. Cerchiamo solo di stare nella società con le nostre azioni e i nostri progetti. Troviamo perciò sbagliato e anche anticostituzionale che se qualcuno ha ricoperto . un incarico in una assemblea elettiva sia per questo f stesso fatto impossibilitato a svolgere attività associazionistica se non obbligando ad obblighi aggiuntivi la propria associazione. Anche perché questo divieto ha come prima conseguenza che le persone che hanno svolto la propria attività volontaria nella società si terranno ben lontane dalle istituzioni pubbliche e questo non arricchirà di certo la nostra

democrazia. Insomma siamo molto preoccupati delle possibili conseguenze che produrrà questa normativa. E ci piacerebbe avere anche la sua opinione in merito.

Giacomo Martelli
Presidente Acli Toscana

Gentile presidente,

mentre scriviamo non abbiamo ancora conferme della «revisione» di questo comma annunciata dal ministro Bonafede durante l’incontro con la portavoce del Forum, Claudia Fiaschi. Ciò premesso, due sono gli aspetti che ci sembrano gravi: il primo è che dopo la vicenda dell’lres, ancora una volta si tenti di colpire con un provvedimento ingiusto il mondo del Terzo settore. II secondo è la convinzione (inaccettabile) che sembra stare alla base: dentro fondazioni, associazioni, enti si annidano furbetti e profittatori che dietro la parvenza del bene inseguono il proprio interesse.

A ben pensare i due temi si uniscono e l’azione pare conseguente: questi sono furbetti, adesso li sistemiamo noi. Ci rifiutiamo di pensare che ministri, sottosegretari e parlamentari possano accettare che questo pensiero prenda piede: perché il rischio è di disincentivare l’impegno civico e solidale. E sarebbe, davvero, un danno enorme per tutto il Paese.

Elisabetta Soglio

 

(da corriere.it/buone-notizie del 26 marzo 2019)

vedi anche Legge spazzacorrotti, prime proposte per salvare il no profit
.                    La norma spazzacorrotti minaccia il Terzo settore: «Non siamo partiti politici»

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