Il rapporto tra sostenibilità e business è entrato in una nuova era di maturità e di rigore analitico.

Dopo un 2025 caratterizzato da un periodo di forte incertezza politica, di interventi sostanziali a livello normativo (come ad esempio il Pacchetto Omnibus UE, il rinvio EUDR, le modifiche alla CSRD n.d.r.), il 2026 si preannuncia come l’anno dell’accelerazione e della concretezza.

Il punto di riferimento dei prossimi 12 mesi è caratterizzato dall’atteggiamento delle organizzazioni che non si limiteranno più a dichiarare ambizioni a lungo termine, ma agiranno sulla base di dati concreti per giustificare ogni iniziativa e mostrare risultati di business tangibili sulla base di standard condivisi.

Secondo gli esperti di Verdantix, le aziende più attente ai temi e agli obiettivi di sostenibilità stanno smettendo di costruire strategie basate su singole normative, e punteranno invece su sistemi di dati e strategie flessibili capaci di adattarsi all’evoluzione dei requisiti globali. In particolare le previsioni per l’ESG e la sostenibilità 2026 si articolano su tre pilastri:

  • Resilienza aziendale
  • Risposte agli stakeholder esterni
  • Adattamento normativo

[…]

Continua la lettura dell’articolo di Mauro Bellini su ESG360.it

(30 gennaio 2026)

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