Dal 7 al 15 novembre,il Palazzo Lombardia a Milano ospiterà la mostra fotografica “Valelapena. Storie di riscatto dal carcere d’Alba”, che attraverso le immagini, racconta l’omonimo progetto di agricoltura sociale nato grazie alla collaborazione del Ministero della Giustizia, della Casa di Reclusione d’Alba, dell’Istituto “Umberto I” –Scuola Enologica di Alba, del Comune di Alba e di Syngenta.
Obiettivo del progetto è contribuire alla riabilitazione sociale e professionale dei detenuti, fornendo loro le competenze e l’esperienza necessarie per imparare un lavoro e trovare impiego presso le aziende del territorio,una volta scontata la pena.
Fortemente voluta dalla Regione Lombardia, da sempre in prima linea su queste tematiche, l’esposizione, è stata presentata alla presenza dell’Assessore alle Politiche per la famiglia, genitorialità e pari opportunità, Silvia Piani, in rappresentanza del Presidente della Regione, Attilio Fontana, e dell’ Assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi, Fabio Rolfi, che, per l’occasione, hanno voluto personalmente sottolineare l’importanza dell’agricoltura sociale a livello territoriale per valorizzare il ruolo dell’agricoltura e della produzione agroalimentare, ma soprattutto come strumento per il riscatto e il reinserimento sociale di soggetti svantaggiati.
Riccardo Vanelli, AD Syngenta Italia, ha così commentato il coinvolgimento dell’azienda nel progetto: “Ringrazio la Regione Lombardia per l’opportunità che ci offre nel raccontare un progetto socialmente rilevante come Valelapena. Dare una seconda occasione a persone svantaggiate comporta benefici per i singoli e per tutta la comunità. Valelapena non solo permette ai detenuti di riscattare il proprio vissuto, ma può contribuire significativamente alla creazione di quella manodopera qualificata che è un tassello fondamentale per rafforzare il ruolo del Made in Italy come un’eccellenza nel mondo”.
Dal 2006 infatti ogni anno un gruppo di detenuti del carcere di Alba è impegnato in un’attività di formazione specifica e nella cura del vigneto interno al carcere per la produzione dell’omonimo vino. Il Carcere di Alba, inoltre, che ha ospitato tra i 150 e i 50 attuali detenuti, in questi 13 anni, ha formato attraverso il progetto Valelapena quasi 200 persone. Di queste, 30 detenuti scontata la pena hanno trovato un impiego in campo agricolo mentre 20 sono tornati al loro precedente lavoro senza reiterare il reato. Questo dato è molto rilevante perché vuol dire che 1 persona su 4 ha portato a termine il proprio percorso di reinserimento sociale grazie anche a Valelapena.
Nel 2014 nacque l’idea di realizzare un libro fotografico, curato dal fotoreporter Armando Rotoletti, per raccontare attraverso la potenza delle immagini il ruolo fondamentale dell’agricoltura come occasione di riscatto umano, psicologico e sociale. Gli scatti della mostra approdano ora a Milano, in collaborazione con la Regione Lombardia, per raccontare, ancora una volta, come l’agricoltura possa rappresentare uno strumento non solo di valorizzazione territoriale ed economica, ma anche sociale.
La mostra sarà aperta al pubblico gratuitamente da giovedì 7 a venerdì 15 novembre ed esposta presso: Palazzo Lombardia –spazio espositivo a piano terra N3 – Piazza Città di Lombardia, 1
Orari di apertura:
10:00 –18:00