L’uomo della strada

Si, lo so. Ormai vengo accusato di essere “monotono”, “fissato”, “ripetitivo”. E questi sono solo alcuni degli aggettivi che mi riguardano. Tralascio di riportarne altri che fanno parte della migliore tradizione dei social. Si, sono ormai anni che vado ripetendo, che riusciremo a rendere il nostro Pianeta sostenibile, quando tutti saremo convinti che sia un obiettivo ineludibile.

E quando dico “tutti” intendo proprio tutti. Quindi i grandissimi (Stati, Imprese grandi, Imprese piccole, Organizzazioni, grandi investitori, piccole banche, e chi più ne ha più ne metta) ma anche i piccoli e piccolissimi . Cioè tutti noi. Ognuno di noi che vale uno ma che, unito a tutti gli altri, fa 1+1+1 ….
E quindi quando mi capita di imbattermi in una notizia, che mi aiuta a sostenere la mia tesi, non posso esimermi dal riportarvela.
Si tratta di un comunicato-stampa di Serena Orizi: “in bici alla Coop”.

«Si è concluso con grande successo il programma “In bici alla Coop”, nato da una collaborazione tra Coop Alleanza 3.0, la più grande fra le cooperative di consumatori del sistema Coop, e la piattaforma per la mobilità sostenibile Wecity. Avviato lo scorso maggio al fine di promuovere la progressiva riduzione dell’utilizzo del mezzo privato motorizzato da parte dei dipendenti Coop Alleanza 3.0 a favore di modalità di trasporto più sostenibili, in 6 mesi ha visto 519 dipendenti della cooperativa pedalare cumulativamente per 153.376,61 km, una distanza equivalente a 4 volte la circonferenza terrestre.

Questo comportamento virtuoso, suddiviso in 42.587 “viaggi” totali, ha consentito a Coop Alleanza 3.0 di abbattere 24.490,39 Kg di CO2, equivalenti al risultato prodotto da 816 alberi adulti in un anno (o 1632 in 6 mesi) nel loro lavoro di fotosintesi.

“Si è trattato di un grande successo che segna un importante cambio di mentalità nella nostra organizzazione, a livello sia di singoli individui che di collettività. Un cambio di passo verso comportamenti sostenibili in linea con il Piano di sostenibilità della Cooperativa ispirato agli obiettivi dell’Agenda Onu 2030 – ha commentato Vanes Benedetto, responsabile welfare di Coop Alleanza 3.0 – Difficilmente ci si rende conto di quanto una singola persona possa fare per la salute del pianeta ma quando una stessa piccola azione viene messa a sistema con quella degli altri ecco che emerge immediatamente come sia possibile davvero agire sugli equilibri ambientali e migliorare anche la salute, la sicurezza e il benessere psicofisico di chi lavora”.

I 519 dipendenti, distribuiti da nord a sud in nove regioni italiane dove sono dislocati gli oltre 350 punti vendita Coop Alleanza 3.0, hanno potuto tracciare i propri spostamenti grazie all’applicazione WeCity installata sui propri smartphone.»

Visto? Uno, più uno, più uno …….

Ugo Canonici


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