Il Collegio dei commissari, che si è svolto il 15 ottobre scorso è stato il momento in cui gli obiettivi ben delineati da Ursula von der Leyen e dalla stessa Commissione nella sua interezza sono stati declinati.

Ad esempio, sono stati delineati gli obiettivi degli Amministratori Delegati “Call to Action” che mirano a promuovere un’Europa in cui il valore economico e sociale è strettamente legato interconnesso e gli OSS (Operatori Socio Sanitari) sono una bussola per misurare il successo di questa trasformazione.

Per questo il ruolo chiave dell’Agenda è giocato dalla sostenibilità, che è la prima di una serie di sei priorità politiche, mentre gli altri punti fondamentali riguardano la creazione di un’economia che funzioni per le persone.

Obiettivo: energie rinnovabili al 55%

È necessario un adattamento dell’Europa intera che colga le trasformazioni digitali, proteggendo lo stile di vita europeo, e rafforzando il ruolo dell’Unione Europea sulla scena mondiale. La proposta principale nel settore della sostenibilità è la promozione di un “Green Deal europeo” che renda l’Europa il primo continente neutro dal punto di vista climatico, trasformando in legge l’impegno per il 2050. Ciò richiederà di aumentare le ambizioni per il 2030, connesse all’Agenda ONU.

Le energie rinnovabili avranno l’obiettivo di attestarsi al 55%. L’intento è quello dell’estensione dell’ETS (Emission Trading System) dell’UE, per ridurre in maniera economicamente efficiente le emissioni di gas a effetto serra: un obiettivo da raggiungere anche grazie alla mobilitazione dei capitali pubblici e privati tramite il Climate Finance e la Banca Europea per gli Investimenti.

Favorire il dialogo tra le aziende

CSR Europa sta collaborando con la Banca Europea degli Investimenti (BEI) per promuovere un dialogo tra le aziende, così da favorire l’identificazione delle migliori pratiche, perché la task force per il miglioramento del clima non può essere veramente esecutiva senza la collaborazione aperta di tutte le parti sociali implicate. Un altro aspetto curato dalla nuova presidente della Commissione UE è la richiesta di intensificare le azioni per promuovere le foreste e la biodiversità per il 2030. A tal proposito CSR Europe sta avviando lo sviluppo di una piattaforma per la biodiversità e l’Industria per esplorare come le aziende possano migliorare collettivamente gli impatti netti positivi sulla biodiversità dei loro siti industriali. Grande sensibilità è mostrata inoltre per l’Economia Circolare. Un esempio importante è il Progetto “R2Pigreco – Transition from linear 2” che esamina il ruolo degli strumenti di Business innovativi e dei pacchetti di politiche sulla diffusione dei modelli più avanzati di economia circolare.

A proposito di ambiente e stakeholder

Una domanda è posta a tutte le aziende dalla CSR Commission: La tua azienda ha un piano per le sfide di sostenibilità future? Questa la risposta. «CSR Europe può aiutarti a mettere in campo le parti interessate per un dialogo diretto che assicurerà il successo a lungo termine della tua azienda».

Grazie agli scioperi climatici di questo periodo, andati in scena in tutto il mondo, e al piano di azione per la finanza sostenibile adottato dalla Commissione europea, la sostenibilità delle imprese sta guadagnando nuovo slancio.

Alle aziende viene chiesto di accelerare urgentemente gli sforzi per innovare i propri modelli di business, affrontare i cambiamenti climatici e migliorare l’inclusione nella loro comunità.

Il dialogo diretto tra le parti interessate consente alle aziende di avviare e sostenere relazioni esterne costruttive e di successo nel tempo. È necessario andare oltre i lunghi sondaggi online e telefonici per capire cosa si aspettano le parti interessate in futuro.

Evitando un approccio “Tick the Box” aziende come Hitachi hanno ottenuto feedback di qualità dai clienti, fornitori, distributori e colleghi: CSR Europe ha facilitato un dialogo con le parti interessate per la multinazionale giapponese e l’ha aiutata a migliorare le sue strategie di sostenibilità e gli obiettivi di sviluppo sostenibile.

«Il dialogo tra le parti interessate – ha affermato Hans Daems, responsabile degli affari pubblici del Gruppo Hitachi – è stato molto fruttuoso e le parti interessate che CSR Europe ha portato al tavolo hanno dato a Hitachi molti suggerimenti e feedback utili».

La metodologia di CSR Europe è rafforzata dall’ampia rete paneuropea di società, organizzazioni partner nazionali, esperti delle istituzioni dell’UE e governi nazionali che possono essere radunati attorno al tavolo di lavoro.

di Bruno Calchera

(da CSRoggi Magazine, anno 4, n.4, Ottobre 2019, pag. 40)

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