Si è svolta presso il Centro congressi MiCo di Milano, nelle giornate dal 2 al 4 aprile, la decima edizione del “Salone del risparmio” con un Head Line davvero importante, le tre parole “Sostenibile – Responsabile – Inclusivo” che rappresentano il cuore del significato della Responsabilità Sociale d’Impresa.

Noi di CSRoggi ci siamo andati, non siamo stati delusi, anzi, abbiamo inteso che la Finanza Sostenibile ha davvero bruciato i tempi: la sostenibilità è non solo centrale nelle azioni di business finanziario ma è anche ben documentata e molto propositiva.

La presenza dei Fondi di Investimento e alcuni Istituti Bancari è stata davvero imponente; il numero dei visitatori (quasi 16mila nei tre giorni) è stato superiore a ogni immaginazione, sia nei padiglioni della Fiera sia nei diversi incontri e convegni che hanno documentato il cambiamento introdotto nei diversi sistemi finanziari.

Abbiamo registrato una declinazione verso il sostenibile assolutamente innovativa, attenta a concetti come condivisione, impatto, valutazione, attenzione all’ambiente, capitale umano, investi menti in aziende che si dotano di processi produttivi attenti alle indicazioni dell’Agenda 2030.

Stand e convegni
Molti gli stand, presidiati da personale qualificato in dialogo sulle attività aziendali più sostenibili. Ricco ed esauriente il materiale divulgativo, pensato per offrire un approccio semplice e inclusivo su contenuti davvero interessanti.

L’incontro dal titolo: “AAA cercasi performance sostenibile: e se la soluzione fosse il valore condiviso?”, promosso dal Fondo Francese Sycomore, ha avuto il pregio di non essere autoreferenziale.

Due i protagonisti: il cliente (Schneider Electric) e l’istituzione finanziaria (Sycomore), ciascuno dotato di importanti esperienze sul tema della Sostenibilità, sull’ambiente e l’energia green, a sottolineare un cammino comune, teso al miglioramento delle reciproche performance attraverso una relazione virtuosa e condivisa. Questa è un po’ la novità: fornitori e stakeholder che camminano insieme, e che vedono crescere il proprio business attraverso l’attenzione a processi e decisioni che vanno valutati insieme.

Tendercapital nella sua conferenza ha approfondito la catena valoriale di un’azienda: dalla progettazione alla produzione, dalla distribuzione alla promozione.

Il Fondo Eurizon e il suo A.D. Tommaso Corcos hanno ripercorso la loro storia, e la Vision dell’“Umanesimo Finanziario” – la loro rotta finanziaria – nella loro conferenza dal titolo: “Cultura sostenibile, responsabile, inclusiva: il ruolo attivo di Eurizon”.

Ilaria D’amico, ospite del convegno, ha approfondito il tema del ruolo della donna all’interno di un’azienda e la sua partecipazione alla vita aziendale. Lo ha fatto raccontando la sua lunga esperienza professionale vissuta in diverse aziende, con ruoli anche molto differenti tra loro.

Un titolo davvero innovativo per la conferenza di chiusura: “2030: la conquista della sostenibilità. Quanto sono lontani e come raggiungere i sustainable development goals”, che ha visto la presenza del prof. Jeffrey Sachs, Direttore del Centro dello Sviluppo Sostenibile della Columbia University J. Sachs che ha così parlato: «Abbiamo bisogno di una società educata e inclusiva, di una migliore distribuzione della ricchezza, di smettere di distruggere il nostro pianeta. Per garantirci un futuro dobbiamo lavorare con il massimo impegno allo sviluppo sostenibile. Occorre un approccio più olistico, che ci consenta di migliorare la società e realizzarne le ambizioni.

Il concetto di sviluppo sostenibile è nato 27 anni fa e stiamo cercando di realizzarlo. In tal senso sono quattro le dimensioni che dobbiamo considerare: lo standard materiale di vita, il benessere, l’inclusione sociale, e la sostenibilità ambientale. Una crescita incontrollata al 3/4% è un disastro per il pianeta se non calmierata dal filtro dello sviluppo sostenibile. Sembra che tutto ruoti intorno alle previsioni del PIL, ma la crescita del prodotto interno lordo non produce benessere e felicità. Lo sviluppo sostenibile è possibile. Stiamo lavorando per arrivarci? Non direi, non ancora, almeno. Ma dobbiamo farlo se vogliamo garantire un futuro al pianeta».

Le nostre impressioni

La nostra visita al Salone del Risparmio ci ha mostrato una realtà, quella finanziaria, sensibile al tema della sostenibilità e con il desiderio di comunicare questa nuova avventura attraverso una grande attenzione al capitale umano e una sensibilità alle relazioni positive con tutti gli stakeholders.
Abbiamo intravisto uno sguardo nuovo verso pianeta e il suo destino. Non pensavamo che proprio dalla finanza – terreno sempre sotto attacco per la sua indifferenza ai cambiamenti – fiorissero spunti, dati incoraggianti, esperienze, che suscitano ora una vera speranza. Non c’erano le Istituzioni. Nessun segnale dalla politica in genere. La cosa depone male. Infatti siamo chiamati a votare per una nuova Europa – anche nei suoi contorni finanziari – per persone che di queste cose sono manifestamente a digiuno.

di Bruno Calchera e Marco Taverna

(da CSRoggi Magazine, anno 4, n.2, Maggio 2019, pag. 24)

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