L’ONP Bistrò, all’interno dell’ex ospedale psichiatrico di Via Borgo Palazzo (BG) non è solo un bar, ma un progetto sociale e culturale. Un luogo della memoria e di riflessione sul tema della psichiatria e soprattutto un’opportunità occupazionale per persone in condizione di fragilità. 
Fondazione Cariplo è attiva da anni nel “favorire l’inserimento lavorativo di persone in condizioni di svantaggio”. In particolare, dal 2000 fino al 2015, con successivi affinamenti, è stato attivo un bando che ha sostenuto piani di sviluppo e di rilancio di imprese sociali, realtà che svolgono da sempre un ruolo importante nell’ambito delle politiche attive del lavoro. Dal 2000 al 2015 sono stati deliberati 342 contributi per oltre 37,5 ML di euro. I principali destinatari sono state cooperative sociali di tipo B, attive su diversi settori (ristorazione, manutenzione verde, pulizie, assemblaggi, industriale, servizi informatici, commercio) favorendo opportunità di inserimento lavorativo per diverse tipologie di persone con fragilità: persone con disabilità fisica, psichica, persone con dipendenze, detenuti..; sempre più in questi anni le cooperative hanno cercato di adottare strategie di sviluppo mantenendo saldo il rapporto con la comunità locale e con i bisogni di inserimento lavorativo del territori.

Abbiamo raccolto le #storiedipersone coinvolte nel progetto, ecco cosa ci hanno raccontato:

Maria Cristina Bonomi ha 54 anni e soffre di disturbo schizoaffettivo. Se le chiedi che cosa significa ti risponde: «Io voglio voler bene alle persone e voglio essere ricambiata».

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All’Onp Bistrot Jacopo, 31 anni, si occupa dello sporzionamento dei cibi, prepara i vassoi prima che vengano serviti. Lavora dalle 11 alle 16, poi con l’autobus raggiunge il DayCare del Cps (Centro Psico Sociale) per la sua terapia.

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Carlo Personeni, 37 anni è l’aiuto cuoco dell’ONP Bistrot, gli hanno riconosciuto un’invalidità al 75% per disturbo della personalità e disturbo schizofrenico bipolare. Ma Carlo non è un sous-chef improvvisato, per questo mestiere ha studiato e si è diplomato alla scuola alberghiera.

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Leggi l’articolo completo dal sito di Fondazione Cariplo

 

(da Fondazione Cariplo newsletter del 23 ottobre 2018)

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