Caro Edoardo Colombo, presentare all’inizio dell’estate una nuova associazione che si chiama Turismi.ai mi sembra un ottimo momento, dal punto di vista comunicativo…

“Hai ragione, Antonio. Il solstizio d’estate, è un momento significativo per il turismo. Segna l’inizio di una nuova stagione e simbolicamente, rappresenta il momento di massima luce. È un buon punto di partenza per introdurre le potenzialità dell’intelligenza artificiale nel turismo, proprio quando l’attenzione è al suo apice”

Siete i primi?
E spero non gli ultimi, perché c’è molto bisogno di iniziative di condivisione. Personalmente è un passo importante, avendo dedicato la mia vita professionale all’innovazione nel turismo e dopo aver scritto “Turismo Mega Trend”, libro che tratta di Smart Destination e intelligenza artificiale nel turismo.

Di Turismi.ai tu sei il presidente. Quindi nessuno meglio di te può raccontarci questa iniziativa…
Turismi.ai nasce da un’idea che abbiamo avuto con Antonio Barreca e Mirko Lalli, due amici e due persone riconosciute come molto competenti nel settore. Abbiamo condiviso questa esigenza perché il turismo, pur essendo il settore che più si è trasformato grazie al digitale, è spesso assente dai tavoli dell’innovazione e purtroppo, rispetto ad altri Paesi, si parla anche poco di innovazione ai tavoli del turismo.

Come volete rimediare?
Vogliamo fare in modo che realtà dell’industria dell’ospitalità, dell’esperienza e dell’innovazione collaborino tra loro e partecipino al cambiamento, sviluppando sinergie e nuove idee. Allo stesso tempo vogliamo contribuire a fare in modo che vi sia maggior attenzione su questi temi.

Come sta andando? La sinergia prende piede?
L’Associazione ha già ottenuto l’adesione di quasi 100 tra imprese delle tecnologie e dei viaggi, oltre che di realtà rilevanti del mondo universitario e accademico. Siamo incoraggiati da questa risposta positiva e invitiamo altre organizzazioni interessate a contribuire a questo importante dialogo, a considerare di unirsi a Turismi.ai. Ci proponiamo per essere un punto di riferimento dove condividere buone pratiche e informazioni e per supportare le aziende nell’adottare l’AI, promuovere lo sviluppo nelle destinazioni, aumentare la competitività delle attività di ospitalità e in senso più ampio di tutta l’economia dell’esperienza.”

Esperienze concrete o…artificiali? Che impatto avrà secondo te l’intelligenza artificiale sul turismo?
L’intelligenza artificiale è già molto presente nel turismo, ci sono soluzioni che consentono di comprendere i flussi turistici e le provenienze analizzando i dati del roaming telefonico, dei post sui social media o le tracce rilasciate dai pagamenti digitali.

Questo come inciderà sul contatto umano, che è sempre stata una componente fondamentale nel turismo?
La cortesia, l’autenticità e il calore umano dell’accoglienza sono il cuore dell’ospitalità, della ristorazione e il fondamento dell’esperienza turistica. L’intelligenza artificiale è un modo per migliorare (…)

di Antonio Palmieri

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