L’evento che raccoglie esperti, appassionati, fornitori e acquirenti da tutto il mondo ha realizzato la propria “Politica per la sostenibilità degli eventi”, un documento chiaro e pubblico per “rendere l’intero sistema fieristico più competitivo, a misura d’uomo e capace di futuro”.

 

 

Il 21 aprile si è chiusa un’altra edizione del Salone del Mobile a Milano, evento che raccoglie esperti, appassionati, fornitori ed acquirenti da tutto il mondo pronti per assistere alle strabilianti novità di materiali e di tecnologie impiegati nell’arredo.

In una cornice come questa non può non essere presente la parola – o meglio, i fatti – “sostenibilità”.

Già da qualche anno l’attenzione all’ambiente è entrata a pieno titolo in tutti i grandi eventi internazionali come la vera protagonista dell’innovazione. Il Salone del Mobile di Milano ha realizzato pertanto la propria “Politica per la sostenibilità degli eventi”, un documento chiaro e pubblico per “rendere l’intero sistema fieristico più competitivo, a misura d’uomo e capace di futuro”, come dichiarato sul loro sito.

Un profondo senso di responsabilità
Nel 2023 RINA Services ha conferito la certificazione ISO 20121:2012 – specifica per gli eventi che vogliano considerare i fattori ESG in tutto il ciclo di vita quindi dal pre-allestimento al post chiusura dell’evento stesso – per la progettazione e gestione sostenibile della manifestazione. La certificazione in questione si unisce alla ISO 14064-1:2019 che aveva ottenuto nel 2022 con riferimento ai principi e i requisiti, al livello dell’organizzazione, per la quantificazione e la rendicontazione delle emissioni di gas serra.

In questo modo la fiera svolge una funzione comunicativa, divulgativa e formativa come un vero e proprio punto di riferimento su temi di attenzione all’ambiente – in particolare, rigenerazione, riuso, circolarità e risparmio energetico -, e alla catena di fornitura, solo per citare alcune “issue” del comparto dell’arredamento.

Un primo segno concreto è rappresentato dall’adesione al Global Compact delle Nazioni Unite nella sua 60esima edizione nel 2022. La Presidente Maria Porro, nell’occasione, aveva dichiarato che avevano avviato le pratiche per entrare a fare parte del UN Global Compact «perché riteniamo che le azioni di ogni azienda, ente o federazione che sia, debbano essere guidate da un profondo senso di responsabilità: il futuro del nostro pianeta e delle nuove generazioni è nelle nostre mani […]».

Le linee green di base
Un altro elemento tangibile è dato dalle linee green di base articolate in sei macro temi (allestimenti, materiali, sicurezza e sostenibilità sociale, fornitori, mobilità e comunicazione) che richiedono, qui in breve, di:

  • prediligere l’uso di materiali plastic free, riutilizzabili, di recupero, a basso impatto ambientale o certificati FSC e PEFC;
  • considerare la sostenibilità logistica delle fonti di approvvigionamento dei materiali;
  • adottare, nella realizzazione degli allestimenti, prodotti e attrezzature ambientalmente sicuri;
  • evitare gli sprechi di materiali, energia elettrica e acqua;
  • preferire materiali elettronici in classe energetica A;
  • utilizzare inchiostri biodegradabili per stampe;
  • fare in modo che “adattabilità” e “disassemblabilità per il riutilizzo” siano i principi cardini nella scelta delle componenti che costituiscono il progetto, avendo già in mente dove e in che modo potranno venire riutilizzate o smaltite;
  • richiedere ai propri fornitori caratteristiche e tracciabilità di
  • quanto acquistato rispettando i Criteri Ambientali Minimi (CAM) pertinenti, pubblicati dal Ministero per la Transizione Ecologica;
  • dare evidenza nella comunicazione istituzionale dell’impegno aziendale per la sostenibilità.

Non si parla solo di ambiente. L’importanza degli aspetti sociali è sancita negli impegni che prevedono di “confermarsi palcoscenico per modelli di business articolati lungo percorso di sviluppo responsabile e inclusivo”, “individuare e promuovere iniziative solidali volte ad accrescere il livello di sostenibilità dell’evento”, “valorizzare i dipendenti e la loro crescita professionale” e “promuovere l’inclusione e l’inclusività.”

Ora non ci resta che aspettare le ulteriori novità già preannunciate per la prossima edizione.

(Fonte: https://www.salonemilano.it/it/politica-sostenibilita)

di Ylenia Esther Yashar

(da CSRoggi Magazine – n.2 – Anno 9 – Aprile/Maggio 2024; pag. 48)

 

 

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