Bruno Calchera

Tutti se la prendono con Trump: in effetti è lui che ha iniziato l’opera di “picconamento” delle relazioni tra gli Stati nazionali per salvaguardare il pianeta vittima di degrado. A turno ed in modo diverso si è verificato un lento abbandono di tante iniziative innovative che procedevano per una inversione di tendenza. Ma nel mondo delle imprese è accaduto anche ben altro.

1) I processi innovativi si sono ridotti. Oggi la sostenibilità non è più centrale, ma è divenuta una delle spinte al nuovo tra le altre. Anzi la forza degli ESG, che si documenta nei Reporting pubblicati sui siti aziendali, tende ad appiattire la forza delle comunicazioni, che sempre più sono una parata di numeri e affermazioni che non indicano processi aperti ma iniziative ad effetto ben raccontate (evidentemente mi riferisco ad alcune imprese).

2) I Reporting non sono Bilanci.
Nei primi è un susseguirsi di iniziative di successo, nei secondi si vedono anche i punti negativi. Dove vi sono perdite e spesso quali sono le cause. Se si vuole conoscere una azienda a che serve il Reporting di Sostenibilità? Per molto tempo erano le innovazioni che accendevano una luce importante sull’opera posta in essere, i passaggi, le linee di criticità e la tempistica.

I riferimenti alla Agenda 2030 non erano solo un bollino posto a fianco di una iniziativa.
Ad esempio fare della formazione non è una innovazione, la parità di genere non può più essere un risultato che rende nuova una azienda e sostenibile una impresa. Sarebbe interessante conoscere quali aziende non applicano la parità di genere, ma evidentemente non troviamo il Reporting di queste aziende, perché la parità di genere è un dato acquisito socialmente, salvo le solite eccezioni.

3) Molte grandi Società si arricchiscono attraverso concentrazioni e acquisizioni di altre imprese. C’è un lavoro sommerso, portato avanti da giovani imprenditori, in certi settori dell’economia che sta arricchendo le grandi holding. Le Start Up – ce ne sono tantissime – sono la grande risorsa per gli imprenditori, oggi a caccia di giovani che hanno iniziato e portato avanti processi interessantissimi.
Difficoltà all’origine, ma destino fausto quasi sempre nel tempo.
La Sostenibilità, spesso, non alberga nelle piccole Newco.

4) Le PMI stentano a divenire protagoniste nello sviluppo sostenibile ed effettivamente non trovano la necessità di comunicare questa attività. La comunicazione della Sostenibilità è posta principalmente nello strumento pubblicitario. Anche sponsorizzazione e incontri mirati. Kick off veloci. Non v’è più la passione per il racconto. Nel far sapere – dentro la storia di una impresa – i passi e le difficoltà superate, attraverso la presentazione – nel Reporting aziendale – della storia stessa dell’impresa conosciuta attraverso la voce dei protagonisti.

I “Social” bastano per le notiziole.
Il Settimanale “Economia” del Corriere della sera, ad esempio, era una fonte importante di conoscenza della vita aziendale e lo era ancora di più nel supplemento PIANETA 2030: ultimamente questo strumento editoriale esce più raramente, con tantissime pubblicità e articoli di fondo, con un bollino riferito all’Agenda 2030, ma articoli di giornalisti o personaggi. I racconti sono finiti.

5) La diversa comunicazione ed il ritorno al marketing tradizionale, che privilegia i numeri dei media più importanti, ha cancellato la carta, ha inventato i Social, molta tecnologia, sponsorizzazione di eventi, molto brand.

Un tempo c’era la mail, oggi vi sono i telefoni invasivi, i comunicati stampa sui Social quotati e … poco altro.

(12 febbraio 2026)

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