Ci sono alcune aree dove gli avanzamenti tecnologici stanno portando già da ora vantaggi che migliorano la nostra vita e il pianeta: dal mondo della sanità a quello della sostenibilità, fino ad ambiti legati all’inclusione e all’accessibilità.

Il 2023 si è aperto con l’avvento dell’Intelligenza Artificiale. Grazie ai progressi tecnologici, le innovazioni che si aspettavano per il 2033 da parte di soluzioni di AI sono oggi già una realtà, anticipando di un decennio molti dei benefici che queste tecnologie possono portare ad aziende e persone.

Ci sono alcune aree dove gli avanzamenti tecnologici stanno portando già da ora vantaggi che migliorano la nostra vita e il pianeta: dal mondo della sanità a quello della sostenibilità, fino ad ambiti legati a inclusione e accessibilità.

Molto è stato scritto sull’impatto dell’AI sulla società, economia, e sui posti di lavoro. In particolare, un rapporto di PWC ha stimato che il potenziale contributo dell’AI sull’economia globale entro il 2030 potrebbe ammontare a 15,7 trilioni di dollari, con effetto positivo su milioni di posti di lavoro, rendendola la più grande opportunità di impatto sull’economia di sempre. Anche nel nostro Paese, recentemente si è stimato come il mercato dell’AI è pari a 500 milioni (Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano) con un incremento del 32% rispetto all’anno precedente.

L’AI e le sfide globali
È ormai provato che l’AI può contribuire in maniera significativa a risolvere diverse sfide a livello globale. Partendo dalla sostenibilità: secondo BGC l’AI può consentire direttamente la riduzione delle emissioni delle aziende fino al 40% attraverso l’identificazione delle migliori iniziative, il monitoraggio dei risultati e l’ottimizzazione delle operazioni.

Sono già molte le soluzioni di AI che possono aiutare le imprese a misurare con precisione, simulare, tracciare e ottimizzare le loro emissioni su larga scala.Ma non solo, l’AI può dare un contributo importante anche a migliorare il mondo della sanità allargando la possibilità a sempre più persone di accedere a cure mirate e personalizzate.
In questa direzione va il progetto che stiamo sviluppando con Università Vita-Salute San Raffaele (UniSR) e IRCCS Ospedale San Raffaele (Gruppo San Donato) e che prevede la sperimentazione di soluzioni di Intelligenza Artificiale nella cura della patologia del tumore del polmone non a piccole cellule, consentendo di supportare la selezione dei pazienti candidabili all’immunoterapia.

Gli staff medici potranno far leva sui risultati e sulle analisi delle soluzioni di AI per incrementare sensibilmente la percentuale di successo della terapia, attualmente pari solo al 45%, ma anche per offrire una terapia differente ai pazienti che non risulteranno idonei, dando loro una possibilità di cura alternativa, che fino a oggi era esclusa. La tecnologia consente, inoltre, di progredire verso la cosiddetta Value Based Healthcare, rendendo così il sistema sanitario più sostenibile per garantire un accesso equo a cure mirate da parte di un numero sempre più ampio di pazienti.

L’Intelligenza Artificiale ha anche impatti positivi sul mondo dell’accessibilità. In Microsoft, la tecnologia è progettata pensando all’accessibilità: è costruita con la comunità di persone con disabilità e non per la comunità dei disabili. Per esempio, di recente, abbiamo introdotto la visualizzazione in lingua dei segni, una nuova esperienza di inclusione per le riunioni di Microsoft Teams. Questa funzione è stata appositamente progettata per la comunità dei non udenti/ipoudenti per mantenere gli interpreti in primo piano durante le chiamate e al centro delle riunioni per consentire a tutti di partecipare attivamente.

Più opportunità ed esperienze
Ma il nostro impegno per espandere l’accessibilità va oltre la tecnologia. Collaboriamo con altre organizzazioni dell’ecosistema Microsoft, inclusi partner e clienti, per condividere quello che abbiamo imparato sull’accessibilità e l’inclusione e contribuire con la tecnologia a creare più opportunità ed esperienze per le persone di tutto il mondo. Quest’anno abbiamo unito le forze con Haleon per espandere le funzionalità nell’app Seeing AI per fornire ai consumatori non vedenti, ipovedenti o bassi livelli di alfabetizzazione informazioni più accessibili sulle etichette di oltre 1.500 prodotti a vantaggio della salute e della corretta alimentazione.

Ma se AI offre grandi opportunità per migliorare la nostra vita, un suo utilizzo non “corretto” rischia di comprometterne i benefici allargati su persone, aziende e Paesi. Per questo da anni abbiamo sviluppato Principi Etici dell’utilizzo dell’AI – Correttezza, affidabilità e sicurezza, Privacy e sicurezza, Inclusione Trasparenza Responsabilità – che guidano i nostri team di sviluppo e tutte le azioni su questo fronte.
Non solo, oltre a definire e seguire i principi, serve il coinvolgimento di diversi attori affinché l’AI possa esprimere il suo pieno potenziale.

È per questo che abbiamo avviato un percorso nel febbraio 2020 con la Rome Call for AI Ethics (www.romecall.org) promosso dalla Fondazione RenAIssance presso la Pontifica Accademia per la Vita, per definire lo sviluppo dell’AI secondo principi di principi in termini di trasparenza, inclusione, responsabilità, imparzialità, affidabilità, sicurezza e privacy. Lo scorso gennaio 2023, la Rome Call for AI Ethics è stata sottoscritta anche dai leader religiosi ebrei e musulmani, riunendo le tre religioni abramitiche nell’impegno di contribuire a uno sviluppo etico dell’AI per portare potenzialmente a oltre 3.6 miliardi di fedeli i benefici di queste innovazioni.

di Chiara Mizzi
Direttore Relazioni Esterne e Philanthropies Microsoft Italia

(da CSRoggi Magazine – Anno 8 – n.1 – Febbraio 2023; pag. 10)

 

 

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