Innovazione tecnologica e digitale, economia sempre più circolare, crescita della popolazione mondiale e delle smart cities, mobilità in rapida evoluzione, potenziale scarsità di risorse naturali, lotta ai cambiamenti climatici e crescenti esigenze di cyber security a tutela dell’intera catena del valore.
Questi sono solo alcuni degli elementi dello scenario evolutivo globale che fanno da sfondo alla strategia di sostenibilità di Pirelli, società fondata nel 1872 e che, fin da allora, ha sempre avuto lo sguardo proteso verso il futuro con una gestione responsabile che mira ad attraversare l’intera catena del valore. Ogni area dell’azienda, infatti, mira a integrare la responsabilità economica, sociale e ambientale nella propria attività e l’azienda nel suo insieme si muove nel contesto economico e sociale con un approccio multi-stakeholder, ovvero attraverso il dialogo, l’interazione e il coinvolgimento con le differenti tipologie di stakeholder.
Pirelli e la strategia di sostenibilità
Questo approccio è alla base della visione di sostenibilità di Pirelli e della sua capacità di durare nel lungo periodo e pone le basi su una strategia di sviluppo sostenibile definita attraverso un piano che integra il piano industriale di gruppo a supporto dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile 2030 delle Nazioni Unite, e che può contare sull’eccellenza della propria Ricerca & Sviluppo.
In una multinazionale che compete nel mercato dei pneumatici per alto e altissimo di gamma, e che conta oltre 30mila dipendenti nel mondo, infatti, la capacità di sviluppare nuovi processi e prodotti che si focalizzano sulle nuove esigenze dei consumatori e sulle nuove forme di mobilità, con un approccio sostenibile lungo l’intero ciclo di vita del prodotto, è fondamentale per sviluppare una strategia sostenibile nel lungo periodo: dai materiali innovativi ai processi di sviluppo e produzione, dalle performance di prodotto – che integrano sicurezza per le persone e abbattimento degli impatti ambientali – allo sviluppo del settore elettrico.
Catena di fornitura e gomma naturale
Il pneumatico, all’apparenza un semplice oggetto tondo e nero, è in realtà un concentrato di tecnologia e innovazione in cui, proprio come in una ricetta, sono gli ingredienti a fare la differenza, insieme a tutto il sistema di fornitura che li accompagna.
Una delle materie chiave per la produzione del pneumatico, ad esempio, è la gomma naturale. In questo caso specifico, una gestione sostenibile di tutta la catena di fornitura è essenziale per preservare foreste e biodiversità e per consentire uno sviluppo durevole a comunità ed economie locali.
L’obiettivo di Pirelli è contare su una catena di approvvigionamento sempre più legata agli obiettivi ESG e su un numero sempre maggiore di partner di innovazione sostenibile. A tal proposito, nel 2017 Pirelli ha emesso la “Sustainable Natural Rubber Policy”, elaborata grazie a un confronto “multi stakeholder” sulla base di consultazioni con ONG internazionali, i principali fornitori di gomma naturale di Pirelli, i commercianti e gli agricoltori della catena di approvvigionamento, clienti automotive e organizzazioni multilaterali internazionali.
Nel 2018, poi, per agevolare l’implementazione della Politica, Pirelli ha redatto un Manuale di Implementazione, anch’esso risultato di un attivo coinvolgimento degli stakeholder e ha, inoltre, pubblicato una Roadmap per la gestione sostenibile della gomma naturale, caratterizzata da un impegno “on site” in partnership con i fornitori, al fine di mappare e gestire i rischi socio-ambientali sino all’origine della catena. In collegamento con l’introduzione della Politica e con l’obiettivo di promuovere la conoscenza di questa preziosa materia prima, condividere l’impegno di preservare la biodiversità e supportare lo sviluppo delle comunità ed economie locali, Pirelli ha inoltre lanciato “Per andare veloci bisogna saper aspettare” (www.pirelli.com/gommanaturale), una piattaforma digitale che trae origine dal reportage realizzato dal fotografo e scrittore Alessandro Scotti tra Indonesia e Tailandia (foto sopra). Un viaggio che parte dall’albero della gomma e si conclude con la nascita del pneumatico, passando attraverso la descrizione della vita dei farmer e delle tecniche di coltivazione e lavorazione, tappe fondamentali del ciclo produttivo e di approvvigionamento della gomma naturale.
Materiali e processi produttivi innovativi
La gomma naturale è una materia prima fondamentale per la composizione del pneumatico ma è solo uno degli elementi con cui viene prodotto.
Nell’ambito dei materiali, infatti, Pirelli rivolge costantemente l’attenzione alla ricerca e sviluppo di materiali innovativi (rinnovabili e riciclati), derivanti sempre più da fonti rinnovabili e da materiali riciclati, con una conseguente minore incidenza di quelli di origine fossile. Ne sono esempi il lavoro di ricerca sulla silice derivante dalla lolla di riso, i materiali derivati dal post-trattamento di pneumatici a fine vita, come il polverino e il rigenerato di gomma, i biofiller come la lignina e la sepiolite, i plastificanti/resine di origine vegetale, e alcuni rinforzi tessili con fibre da fonte rinnovabile (rayon).
La sostenibilità di un pneumatico si compone di tante sfaccettature e non si esaurisce nell’utilizzo di materiali rinnovabili e riciclati. Essa è anche basata sullo sviluppo di processi di nuova generazione e sul miglioramento delle performance “eco-safety” con uno sguardo, come detto, sempre rivolto verso il futuro.
A livello di processo produttivo, infatti, Pirelli si è data l’ambizioso obiettivo di raggiungere Carbon Neutrality di gruppo entro il 2030 con riferimento alle emissioni di CO2, anche grazie all’utilizzo del 100% di energia elettrica rinnovabile entro 2025 e una riduzione del 25% rispetto al 2015 delle emissioni assolute di CO2. Tali obiettivi, inoltre, sono stati validati da Science Based Targets Initiative (SBTi), giudicati coerenti con le azioni necessarie a mantenere il riscaldamento climatico ben al di sotto dei 2°C.
La mobilità del futuro
Come detto, lo sviluppo dei piani strategici di Pirelli va di pari passo con l’evoluzione dello scenario globale legato alla mobilità. Di conseguenza, anche la produzione di nuovi pneumatici non può prescindere dalla valutazione dei trend futuri e dalle trasformazioni in atto sulle strade del futuro.
La mobilità, infatti, sta vivendo una trasformazione senza precedenti negli ultimi 30 anni. Già prima della pandemia da Covid-19 alcuni trend stavano prendendo lentamente il sopravvento: l’elettrificazione della propulsione, l’automatizzazione della guida, la mobilità in sharing e la micromobilità elettrica.
La pandemia non solo ha accresciuto lo sviluppo e l’accelerazione di queste tendenze, ma ha anche posto l’accento sull’attenzione verso la salute del pianeta e delle persone, costringendole a rivoluzionare completamente il loro modo di spostarsi. Soprattutto l’adozione massiccia dello smartworking e, quindi, la riduzione del numero di spostamenti sistematici giornalieri, ha portato a un cambiamento trasversale della società e della mobilità.
Specialties, Cyber e Elect
In questo contesto, Pirelli gioca un ruolo importante nella transizione verso una mobilità sempre più sostenibile ossia più sicura, pulita ed efficiente. E lo sviluppo di nuovi prodotti e la ricerca e il miglioramento su quelli già esistenti sono gli elementi più importanti in questo momento di transizione.
Tra i parametri più rilevanti, quelli legati alla sicurezza sono sempre stati al centro dell’attenzione per Pirelli e lo sviluppo di prodotti focalizzati su grip, controllo e tenuta di strada accompagna la strategia dell’azienda da sempre. Anche lo sviluppo di tecnologie specifiche sono volte ad aumentare ulteriormente la sicurezza anche nelle condizioni più critiche: con le specialties, infatti, ovvero i pneumatici dotati di tecnologie come il Run Flat, il Self-Sealing e il Noise Cancellation System, i conducenti possono contare su gomme ad alto contenuto tecnologico in grado di ripararsi da sole in caso di foratura, o cancellare il rumore dato dall’attrito del pneumatico sull’asfalto.
Questa vocazione sull’attenzione alla sicurezza e all’ambiente prosegue con l’introduzione del Pirelli Cyber Tyre (foto a destra), il pneumatico in grado di raccogliere e trasmettere informazioni come il monitoraggio della pressione, la temperatura e l’usura del pneumatico e, attraverso la rete 5G, condividere con un altro veicolo in arrivo situazioni potenzialmente pericolose del manto stradale, dalla presenza di acqua alla scarsa aderenza.
Per le vetture elettriche Pirelli ha invece sviluppato un pacchetto di tecnologie destinate a specifici pneumatici marcati “ElectTM”. Questi hanno l’obiettivo di migliorare la resistenza al rotolamento dei pneumatici in modo tale da consentire alle batterie dei veicoli di durare di più. Ma questa è solo una delle caratteristiche richieste dai veicoli elettrici, che devono essere dotate di pneumatici con una capacità di carico maggiore (per il peso delle auto alimentate con energia elettrica), una migliore tenuta di strada messa a dura prova dall’accelerazione prodotta da questi veicoli e una riduzione della rumorosità, alla luce della silenziosità dei motori dei veicoli elettrici.
L’attenzione alla mobilità sostenibile non si limita ai pneumatici per auto e moto ma anche a quelli per il settore delle biciclette. Oltre a produrre pneumatici Velo, Pirelli ha infine lanciato anche il progetto CYCL-e around, il servizio di noleggio e-bike per hotel e per le aziende che vogliano mettere a disposizione di dipendenti e visitatori un mezzo pratico e sostenibile.
a cura di Carlo Rho
(da CSRoggi Magazine, anno 6, n.1, Gennaio/Febbraio 2021, pag. 48)