Padova, 24 marzo 2020 – Quando la solidarietà incontra la tecnologia si creano risposte puntuali e tempestive, in totale sicurezza. Questo, insieme alla grande disponibilità di ciascuno, è uno dei primi aspetti che sta emergendo dal progetto “Per Padova noi ci siamo” attivato sabato da Comune di Padova, Centro Servizio Volontariato e Diocesi-Caritas di Padova.

Il progetto avviato sabato 14 marzo, si concretizza attraverso:

l’attivazione di una rete tra le realtà associative, i servizi Caritas, i servizi pubblici e le realtà produttive presenti sul territorio che già stanno fronteggiando la problematica o disponibili ad attivarsi;

il coordinamento dei volontari che hanno dato la loro disponibilità; 

l’attivazione e il potenziamento di tre servizi: telefonata amica, consegna a domicilio di beni di prima necessità e risposta abitativa per i senza dimora.

Ad oggi sono 450 i volontari che hanno dato la loro disponibilità e più di 140 gli esercenti che hanno attivato consegne a domicilio o altre attività utili. Le consegne fatte dai volontari sono state 122 (80% sono di consegna alimentari e 20% di farmaci). Inoltre, a volontari e associazioni sono state distribuite 3020 mascherine, per aumentare la sicurezza.

I bisogni sono raccolti dal Comune di Padova attraverso il numero dedicato 0492323009 #chiamacipure (attivo 7 giorni su 7 dalle 9 alle 18). Ad oggi le chiamate ricevute sono state 102 così distribuite: il 55% ha chiesto informazioni principalmente su come comportarsi senza infrangere le regole, come essere utile, come ricevere a domicilio i farmaci o altre informazioni “ai tempi del covid-19”;  il 36% ha chiesto di poter ricevere la spesa alimentari a domicilio attraverso la rete dei volontari del CSV; il 9% chiamato per  richiedere l’attivazione di un servizio sociale o con caratteristica di urgenza.

Le disponibilità sono raccolte e vagliate dal CSV Padova attraverso il numero 0498686849 (interno 1 – 7 giorni su 7 dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14-30 alle 17.30) o attraverso la mail cisono@padovacapitale.it #iocisono. Ad oggi le telefonate ricevute sono state 76 e 229 le e-mail.

Per rispondere con la massima sollecitudine è  stata realizzata una mappa che in tempo reale indica dove sono i volontari e dove sono gli esercenti in modo da dare risposte immediate e ragionate a chi telefona: un cittadino chiama il numero del Comune e passa il bisogno al Csv il quale contatta il volontario più vicino in grado di dare una risposta con il sostegno richiesto. Ad oggi i volontari si spalmano non solo su Padova e cintura urbana ma su parte del territorio provinciale da Monselice a Cittadella.

In merito all’azione di risposta abitativa per persone senza dimora Diocesi-Caritas hanno individuato una struttura ricettiva gestita dalla coop. Città Solare, grazie anche al contributo economico di Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Da lunedì 16 marzo oltre 50 persone senza dimora hanno trovato ospitalità in questa struttura –  previa visita medica – dove è presente anche un presidio della Croce Rossa attivo tutti i giorni dalle 19.30 alle 21.

Anche le cucine economiche popolari rimangono aperte, con questi nuovi orari:

SERVIZIO DOCCE: dalle 8.00 alle 10.00 con accesso di tre persone per volta

SERVIZIO MENSA: dalle 11.30 alle 13.30. In questa fascia oraria viene anche consegnato il sacchetto da asporto per la cena a tutti gli ospiti che lo richiedano.

E’ inoltre disponibile un presidio della Croce Rossa tutti i giorni dalle 11.30 alle 13.30.

Caritas mantiene inoltre attivo il Centro di Ascolto al numero 393 855 74 54 nei seguenti orari: Lunedì dalle 9.30 alle 12.00, martedì dalle 16.00 alle 18.00, mercoledì dalle 9.00 alle 11.00 e venerdì dalle 9.30 alle 12.00.

Estende inoltre l’apertura l’asilo notturno di via del Torresino 4 che, per tutta la durata dell’emergenza garantirà un posto sicuro per 24 ore.

Per dare un contributo da destinare alle fragilità più estreme – acquisto generi di prima necessità, acquisto presidi di protezione individuale per volontari, vitto per le persone senza dimora accolte nella nuova struttura individuata – è stata attivata una raccolta fondi dedicata su Produzioni dal Basso, prima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation e finora sono stati 47 i donatori che hanno aderito all’iniziativa.

Per tutte le informazioni è sufficiente entrare nel sito www.padovacapitale.it.

Con il progetto si sta quindi già concretizzando una delle principali necessità per la quale è nato: coordinare le disponibilità spontanee ad aiutare le persone più fragili e la chiara indicazione del Governo di restare a casa per responsabilità e tutela della salute pubblica.

Al progetto hanno aderito anche moltissime associazioni, oltre alla Protezione Civile e a Banca Etica e Produzioni dal Basso per la parte di raccolta fondi.

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