L’uomo della strada

Tutti possono parlare di sostenibilità. Tanti ne parlano con chiarezza e trasparenza, ma tanti lo fanno anche a sproposito. E soprattutto, specie per le imprese, c’è la necessità di essere credibili.
Ma cosa deve fare un’azienda per essere creduta? Certo non basta che sia lei a proclamare a gran voce “Io sono sostenibile”. E’ necessario che un Ente all’uopo costituito lo certifichi.
Oggi però esistono quasi 500 standard per misurare la sostenibilità. Quali sono quelli corretti? Ma poi gli indicatori sono tutti precisi e condivisibili?

L’imprenditore che ci crede nell’ indirizzare la propria azienda verso la sostenibilità può trovarsi nella difficoltà di scegliere il certificatore giusto.
Una notizia interessante è che, per valutare i report aziendali, si sta andando verso uno studio che realizzi una sintesi dei vari standard.
A coordinare questo processo è la Fondazione Ifrs che in passato ha lavorato nello sviluppo di principi contabili, che sono stati adottati da più di 140 Paesi.

La notizia è stata lanciata nel corso del Congresso Ambrosetti di qualche giorno fa.
Il gruppo di lavoro è in via di costituzione e le previsioni sono che già a Novembre, nel corso della conferenza ONU sul clima, verranno annunciati i piani di lavoro.

Credo che questa sia una buona notizia per tutti, perché misurare la sostenibilità non è facile, ma soprattutto è importante che i criteri del farlo siano omogenei per tutti.
Come per tante altre cose essere trasparenti e comprensibili è un vero valore che non si può ignorare.

Ugo Canonici


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