Siamo sicuri di fare le cose giuste? Siamo sulla strada giusta per lo sviluppo sostenibile per le esigenze attuali e future? Hitachi Rail ha pubblicato l’ESG report 2024, con il quale risponde per il proprio business a questo tipo di riflessioni, che oggi tutti dobbiamo porci in modo sempre più critico.

 

 

Sostenibilità è ormai un termine decisamente inflazionato in ogni comunicazione, pubblicità e promozione commerciale, spesso oggetto di libere interpretazioni, troppo spesso legate alla sola parte ambientale.

Il bilancio di sostenibilità svolge un ruolo di riscontro della realtà, e volge lo sguardo verso la concretezza nel misurarne e dimostrarne l’importanza e l’impatto Ambientale e Sociale in termini di: Durabilità, Resilienza, Equilibrio, Autosufficienza e Sopravvivenza.

Missione: sviluppare la mobilità sostenibile
Con l’ultima edizione del report di sostenibilità, Hitachi Rail risponde per il proprio business, a questo tipo di riflessioni, che oggi tutti dobbiamo porci in modo sempre più critico.

Il report riflette l’impegno di Hitachi Rail verso pratiche industriali e commerciali sostenibili, la trasparenza e la dedizione nel creare un concreto impatto positivo.

Come azienda leader del settore ferroviario, la missione principale è quella sviluppare la mobilità sostenibile, attraverso l’uso di un trasporto senza soluzione di continuità, innovativo e rispondente alle esigenze ambientali e sociali in tutto il mondo.

Hitachi Rail continua così il suo percorso verso il raggiungimento di obiettivi di neutralità carbonica nei propri siti chiave entro il 2030 e zero emissioni nette di CO2 entro il 2050.

Fare reporting è anche uno strumento di analisi di efficacia della strategia e dell’azione aziendale, non è più solo un obbligo di legge, ma la verifica di come vengono raggiunti gli obiettivi d’impatto positivo sull’ambiente e sulla società.

Nella edizione del 2024, la quinta per Hitachi Rail, sono chiari e evidenziati importanti risultati come la notevole riduzione delle emissioni, il raggiungimento di ulteriori certificazioni sociali ed etiche, e i progressi nella strategia di Diversità, Equità e Inclusione.

Nel periodo fiscale del 2023, Hitachi Rail ha raggiunto una riduzione del 14% delle emissioni di Scope 1 e Scope 2, anno su anno, quasi tre volte il suo obiettivo iniziale che era del 5% (ESG report anno fiscale 2022). Un successo ottenuto sia dall’aumento dell’uso e autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, inclusa l’energia solare, sia attraverso l’acquisto di certificati energetici.

È un progresso che l’azienda raggiunge anche adottando soluzioni digitali volte a migliorare l’efficienza e la riduzione del consumo di energia nelle sue attività e attraverso i prodotti che mette sul mercato della mobilità.

Un modello di business circolare e sociale
Nell’anno fiscale 2023, Hitachi Rail ha anche fatto innovativi progressi verso un modello di business circolare e sociale.

L’azienda ha ottenuto la prima certificazione di prodotto BSI PAS 2080 per il treno HS2 (alta velocità) in UK. Si tratta della certificazione che specifica i requisiti per la gestione delle emissioni (Carbon Management) durante l’intero ciclo di vita di un prodotto, promuovendo la sostenibilità attraverso la collaborazione preventiva, con ruoli definiti e decisioni integrate lungo tutta la catena di fornitura e creazione del valore.

Hitachi Rail ha così ottenuto la prima Dichiarazione di Prodotto Sostenibile (SPD) del settore, nel mondo, per il treno Masaccio, permettendo di tracciare il ciclo di vita etico del prodotto.

Il Masaccio (o anche chiamato BLUES), è il treno prodotto da Hitachi Rail che può funzionare a batteria, ad alimentazione elettrica e diesel. Con il completamento delle forniture di questi modelli si prevedere di tagliare le emissioni di carbonio del 50% circa per le linee ferroviarie interessate in Italia.

Quali sono gli effetti di questi successi?
Quali sono gli effetti di questi successi? Intanto la raccolta, lettura e analisi dei dati è finalizzata all’intero ciclo di vita di un prodotto, non solo l’impatto in termini di Carbon Management, ma anche Sociale ed etico.

Vengono così anche valutati, in modo specifico per quel prodotto, aspetti etici come la gestione

organizzativa, la centralità dell’aspetto umano, il rispetto delle comunità locali, la sicurezza sul lavoro e i livelli salariali, per tutta la catena produttiva e di fornitura.

Questo richiede, per una crescita e uno sviluppo sostenibili, una continua collaborazione e stretto contatto con la propria catena del valore, con piena condivisione di obiettivi comuni.

Inoltre, attraverso la piattaforma di valutazione EcoVadis – una soluzione che valuta la sostenibilità dei fornitori – Hitachi Rail è stata anche in grado di chiudere l’anno fiscale con oltre 952 fornitori registrati e valutati secondo criteri ESG, un aumento di 142 rispetto all’anno precedente.

Dal punto di vista delle risorse umane, nel 2023, Hitachi Rail ha assunto oltre 1.500 nuovi dipendenti e ha raggiunto un aumento della rappresentanza femminile in posizioni senior, con un aumento del 10% nel management intermedio.

Nello stesso periodo, l’azienda ha anche ottenuto la attestazione ISO 30415 (in Italia), seguendo le linee guida per la gestione del personale secondo principi di Diversità, Equità e Inclusione, con l’obiettivo di creare ambienti di lavoro inclusivi, che valorizzino le diversità di età, etnia, genere, abilità, orientamento sessuale, religione e altre peculiarità personali.

Sottolineando l’impegno dell’azienda per l’apprendimento permanente dei suoi dipendenti, l’azienda ha aumentato le ore di formazione a livello globale di una media del 21%, incluso un aumen to del 10% delle ore di formazione dedicate ai diritti umani.

Questi sono alcuni esempi concreti che l’ultima edizione del report mette in evidenza per Hitachi Rail e che dimostrano quanto negli ultimi anni è stata alzata l’attenzione in particolare nel passaggio dal concetto di Responsabilità Sociale d’impresa al più olistico approccio ESG (.Enviromental Social Governance).

Servono decisioni che servono
Un’attenzione nel voler conoscere, comprendere e interpretare l’Ecosistema della Sostenibilità nel quale l’azienda si muove, agisce e opera, per identificare e ricercare le soluzioni ottimali in risposta ai bisogni reali dei suoi interlocutori.

Ripensiamo quindi alla Sostenibilità non come un vestito da indossare per apparire, ma uno stile di vita, che adotta soluzioni che servono e non fanno danno ma rispondono a precisi impegni.

Capire e gestire questo ecosistema significa avere un pensiero e approccio aperto e multidisciplinare che oggi ci impone non tanto la scelta nel voler affrontare o meno questi temi, quanto la consapevolezza che nel non farlo si affrontano rischi e si perdono opportunità.

Per questo “servono decisioni che servono”, una Leadership che serve: la capacità di indirizzare e rispondere al cambiamento, attraverso il confronto e la comunicazione responsabile.

La comunità civile e i nostri governi sono chiamati a esercitare sempre più questo tipo di Leadership al servizio, per impegnarsi nel risolvere i problemi e rispondere alle esigenze della comunità in cui viviamo e che lasceremo ai posteri.

La storia ci ha insegnato che i poteri totalitari prendono il controllo delle civiltà imponendo la loro visione, gestendo la diffusione delle informazioni. Pensiamo per un attimo quale volano potrebbe essere usare la comunicazione in modo responsabile e onesto, per spingere a decisioni concrete le istituzioni e i governi a decisioni concrete e utili.

Ogni istituzione, organizzazione o associazione lo può fare in diversa misura, guidata dalle sue esperienze. L’efficacia delle azioni realizzate viene poi valutata attraverso l’evidenza del suo impatto, cioè la misura dei benefici (o meno) che si creano per la società.

di Andrea Razeto
Director of CSR and Sustainability Hitachi Rail Group
CDN Ferpi

( da CSRoggi Magazine – n.4 – Anno 9 – Settembre/Ottobre 2024; pag.14 )

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