In un clima economico e sociale sempre più teso, il riconoscimento dei diritti e la tutela dei bambini e dei ragazzi si scontra con il problema delle risorse, rischiando di svanire tra le priorità dell’agenda politica. Nel 2015 il Comune di Milano ha aperto un dialogo con le Comunità Residenziali per minori della città per ridefinire standards qualitativi e costi di funzionamento delle comunità per minori.

Il Comune, pur riconoscendo la fondatezza dell’analisi dei costi condivisa dagli Enti del Terzo settore, nell’ultima convenzione proposta, ha definito una retta giornaliera che resta molto al di sotto della soglia minima necessaria per sostenere l’effettivo esercizio dei diritti dei ragazzi che accogliamo. Inoltre tale contributo, a parità di servizi educativi, risulta essere ancora differenziato arrivando al paradosso che enti con riconosciuta esperienza e accreditati da tempo, percepiscono rette inferiori rispetto a coloro che si sono accreditati per la prima volta quest’anno.

Gli operatori del «Terzo settore» si impegnano da sempre affinché, anche quando inevitabile, l’allontanamento temporaneo dalla famiglia sia il più breve possibile: si prendono cura dei bisogni di crescita dei giovani, collaborano con il Tribunale e i Servizi sociali a cui i minori sono affidati e sostengono le famiglie fragili da cui provengono, perché possano quanto prima riprendere appieno le loro funzioni educative. Permettere ad ogni ragazzo di vivere nella propria famiglia è un valore e un obiettivo condiviso da tutti i professionisti che operano per la loro tutela.

Le Comunità vengono attivate quando le difficoltà familiari possono iniziare a rappresentare un serio e accertato pregiudizio per la salute e il diritto a crescere del minore, accogliendo ragazzi, famiglie, storie di vita, culture differenti. Si occupano di adolescenti da accompagnare ad un’autonomia personale e sociale, di bambini che necessitano di famiglie affidatarie, di ragazzi «non accompagnati» e, non ultimi, quelli che potrebbero ritornare in famiglia, a condizione di aiutarla a superarne le fragilità. Uneba rappresenta e dà voce ad una rete di realtà storiche del privato sociale che si occupano quotidianamente di famiglie e minori, e per questo motivo desidera sollecitare un dibattito civile e politico sul tema dei diritti di cura del minore in comunità, per l’ormai evidente difficoltà di molti Enti associati a sostenere adeguatamente i giovani più bisognosi della città di Milano.

di Paola Lodovici, Presidente, con la commissione Uneba Minori di Milano

(da Buone Notizie-L’impresa del bene del 13 novembre 2018)

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