Venerdì 8 aprile, sul Corriere della Sera, è comparso un articolo molto interessante, di Paolo Foschini.

Si tratta dell’alleanza Moratti – Attali, contro la “dittatura del PIL”.

L’economista francese, ospite a San Patrignano, rilancia il manifesto contro la dittatura del PIL, per il “capitalismo paziente”. Si tratta di una novità che tende a trasformare l’economia di piglio aggressivo, con una economia dell’altruismo, tesa alla costruzione del bene comune, modello già attivo in altri Paesi dell’Europa.

L’incontro è avvenuto presso la Comunità di San Patrignano, nell’ambito del Positive Economy Forum, alla presenza di relatori provenienti da diverse parti del mondo, con occupazioni differenti: imprenditori, artisti, politici.

«Al capitalismo aggressivo, dice Jacques Attali, noi contrapponiamo un “capitalismo paziente” che pensi al futuro delle prossime generazioni. Un impegno che si può misurare con gli indicatori che sono tipici dell’economia positiva e in grado di costruire una classifica, in base alla quale l’Italia raffrontata con i Paesi dell’Ocse, è posizionata la terzultimo posto davanti solo a Grecia e Turchia».

L’ex sindaco di Milano, Letizia Moratti, che è sempre stata all’avanguardia nella concezione dell’economi etica per le imprese, non esita a “bollare” come economia negativa quella attuata da parecchie multinazionali, che invece costruiscono il loro patrimonio attraverso una indebita pressione nei mercati dei Paesi del Terzo Mondo dove costruiscono impianti ed insediamenti industriali.

Cita un caso per tutti:  «La Monsanto, in India, ha costruito un monopolio sui semi di cotone, che ha fatto innalzare il prezzo di 400 volte».

Il “tutto e subito”, il  “tanto peggio per gli altri è tanto meglio per noi”, pare siano definitivamente da cassare, per costruire un’economia positiva tesa all’altruismo all’interno dell’impresa, all’esterno dell’impresa e per il Bene comune.

Marco Taverna

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