Le fondazioni erogative come laboratori d’innovazione: perché valutare l’impatto sociale? Ne parliamo con Gian Paolo Barbetta.
Il Responsabile Osservatorio e Valutazione di Fondazione Cariplo e Direttore del Centro di Ricerche sulla Cooperazione e sul Nonprofit dell’Università Cattolica tra i relatori del I Corso Executive in Social Impact Assessment
26 maggio 2016
di Simone Castello, Centro Studi Lang sulla Filantropia Strategica
Una domanda di apertura dato il suo ruolo di Responsabile dell’Osservatorio e Valutazione di Fondazione Cariplo: perché è importante valutare l’impatto sociale per una fondazione erogativa e in quale momento è più strategico?

Credo che una delle funzioni fondamentali delle fondazioni di erogazione sia non tanto quella di risolvere un problema sociale – tendenzialmente un’attività che le fondazioni, per le loro dimensioni, non riescono a svolgere fino in fondo – quanto quella di sperimentare e mostrare nuovi modi per affrontare le problematiche più rilevanti della nostra società. Ad esempio, quali siano le modalità più efficaci per ridurre la dispersione scolastica, aumentare il benessere della popolazione anziana, ridurre i comportamenti inquinanti delle persone… e così via.