L’uomo della strada

Si è appena conclusa la COP26, la conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici del 2021.

Da quasi tre decenni l’ONU riunisce quasi tutti i Paesi della terra per i vertici globali sul clima – chiamati COP – ovvero ” Conferenza delle Parti”. Da allora il cambiamento climatico è passato dall’essere una questione marginale a diventare una priorità globale.

Si sperava di raggiungere un accordo su come affrontare i cambiamenti climatici. Sono stati fatti tanti discorsi (posso riassumere anch’io “tanti bla bla bla”?).
E allora non mi sembra il caso di “arricchire”, con ulteriori commenti, il gran libro degli atti dell’evento.

Però il gran parlare su tutti i mezzi di comunicazione, mi ha riportato alla mente la “Laudato si’”. Laudato si’ è la seconda enciclica di papa Francesco scritta nel suo terzo anno di pontificato. Benché porti la data del 24 maggio 2015 (leggasi duemilaquindici, cioè oltre 6 anni fa), solennità di Pentecoste, il testo è stato reso pubblico solo il 18 giugno successivo. Il nome Laudato si’ deriva dal Cantico delle creature di san Francesco, che loda il Signore per le sue meravigliose creature: «Laudato sii, mi’ Signore, con tutte le tue creature».

L’argomento principale trattato è l’interconnessione tra crisi ambientale della Terra e crisi sociale dell’umanità, ossia l’ecologia integrale. Papa Francesco ha precisato infatti che “non si tratta di un’enciclica verde ma di un’enciclica sociale”.

Il pontefice fa un appello personale per la “ricerca di uno sviluppo sostenibile e integrale”, sottolineando che «…abbiamo bisogno di un confronto che ci unisca tutti, perché la sfida ambientale che viviamo, e le sue radici umane, ci riguardano e ci toccano tutti».

In tutto il testo si legge un forte invito a tutti gli uomini di buona volontà, credenti e non credenti: «…tutti possiamo collaborare come strumenti di Dio per la cura della creazione, ognuno con la propria cultura ed esperienza, le proprie iniziative e capacità. E’ molto nobile assumere il compito di avere cura del creato con piccole azioni quotidiane, ed è meraviglioso che l’educazione sia capace di motivarle fino a dar forma a uno stile di vita”. Prendersi cura dei nostri fratelli e sorelle significa prendersi cura della casa che condividiamo.

Ma tornando all’oggi, è notizia di questi giorni la nascita di una piattaforma.
La Piattaforma di Iniziative «Laudato Si’» del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale è uno spazio in cui istituzioni, comunità e famiglie possono imparare e crescere insieme, mentre camminiamo verso la piena sostenibilità, nello spirito dell’ecologia integrale. La piattaforma «Laudato Si’» nasce con lo scopo di dare, a tutti gli effetti, attuazione all’Enciclica «Laudato Si’» sulla Cura della Casa Comune in cui il Santo Padre ci ricorda con le parole di San Francesco che “la nostra casa comune è anche come una sorella, con la quale condividiamo l’esistenza, e come una madre bella che ci accoglie tra le sue braccia”.

La piattaforma è stata lanciata ufficialmente il 14 novembre 2021, aprendo le iscrizioni a qualsiasi istituzione Cattolica e Laica, grande o piccola, per intraprendere un percorso pluriennale, sostenuto dal Vaticano, verso la sostenibilità, nello spirito promosso da Papa Francesco in riferimento all’Enciclica sulla cura del Creato.

Ugo Canonici


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