Mai come nell’ultimo periodo la sostenibilità è stata posta al centro della narrazione e della comunicazione. Media, tradizionali e digitali, sono affamati di storie e persone legate alla sostenibilità.

È sufficiente pensare all’interesse morboso che certa stampa ha mostrato verso Greta Thunberg, la giovane attivista ormai nota ai più. Al punto che un quotidiano svedese, pochi giorni or sono, si è sentito in dovere di smentire le voci relative allo scarso rendimento scolastico della sedicenne, impegnata da ormai più di un anno in periodici scioperi per il clima, pubblicandone la pagella (qui puoi leggere la notizia riportata anche dal sito Repubblica.it)

Piccoli esempi di come la sostenibilità si stia conquistando anche una sua dimensione di quotidianità nel dibattito, divenendo non solo argomento della trattazione di esperti del settore, ma anche oggetto di un consumo decisamente più “popolare”, in alcuni casi ai limiti del gossipparo, di cui i media tengono debito conto.

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Continua la letttura dell’articolo di Guido Ruffinatto

(da amapola.it del 21 giugno 2019)

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