Bruno Calchera

Quello che sta accadendo in queste ultime settimane in Italia – e si potrebbe dire nel mondo – non era previsto né prevedibile. La quantità di acqua che si è riversata sul nostro paese (e su altri di cui non possiamo dare conto) è qualche cosa di più del solito per un inverno freddo più di tanti altri. I mari non hanno lasciato tregua, se non momentaneamente. Sono sempre in grande subbuglio! Le piogge ovunque hanno devastato città e territori. Infine il terreno non ha avuto alcuna capacità di assorbire così tanta acqua, ha iniziato a cedere sempre più fortemente.

Le immagini dei TG di ogni giorno non hanno lasciato tregua: il peggioramento ha innescato una vera e propria guerra del clima sul territorio. Chi ha fatto il furbo ha costruito case abusive: ma la classe politica degli ultimi 15 anni (nazionale ma soprattutto locale) non ha scusanti. Il buonismo e la tranquillità sociale hanno fatto il resto: non hanno fermato l’abitudine…
Qualcuno ha pensato che il terreno si rafforza con il cemento, ma pochi hanno operato per la presenza di alberi con solide radici. Gli esami del territorio, non sono state fatte – normalmente – da nessuna parte: vediamo un paese che crolla portando dietro chilometri di territorio, nel silenzio di tutti.

Una cosa si nota.
In Italia le frane, cioè il cedimento del territorio, è particolarmente forte. Paragoni con altri paesi non si stanno facendo: forse perché le regole abitative e di liceità a costruire sono più rigide e più seguite.

È una domanda lecita: ma una frana come quella che sta accadendo a Niscemi è davvero una immagine scioccante: forse la più grande frana che i nostri occhi hanno visto accadere da decine d’anni. Il terreno solido non c’è: semplicemente si è polverizzato. Se non accadeva il diluvio tutto sarebbe ancora fermo. Ma – e lo stanno dicendo in molti – la transizione climatica è un fatto che accade dentro la nostra vita. Caldo eccessivo, temporali ad ogni stagione, freddo pungente anche in luoghi temperati, piogge per lungo periodo … disastri nei paesi, nelle città, nelle strade…

È forse anche colpa del CO2?
Forse. Sono anni che si alza la voce sulla necessità del controllo dell’inquinamento dell’aria e del CO2. La fragilità delle coste, dei territori vicino ai fiumi, l’abusivismo, l’incuria nei controlli degli alvei di torrenti e fiumi, la leggerezza amministrativa sono lì a giudicare ogni disastro. Il CO2 qui non c’entra: è solo incuria.

Per alcuni queste sono le cause:

  1. Combustione di combustibili fossili: la produzione di energia da carbone, petrolio e gas naturale rilascia enormi quantità di CO2 nell’atmosfera, uno dei principali gas serra.
  2. Deforestazione: gli alberi assorbono CO2, e abbatterli riduce la capacità della Terra di compensare le emissioni.
  3. Agricoltura intensiva: le pratiche agricole moderne, come l’uso di fertilizzanti chimici e l’allevamento di bestiame, emettono gas serra come il metano (CH4) e il protossido di azoto (N2O).

Gli effetti:

  • L’innalzamento del livello del mare: il riscaldamento globale sta causando il riscaldamento degli oceani, con conseguente aumento del livello del mare e allagamento di aree costiere. Secondo un recente studio del World Meteorological Organization, le temperature della superficie oceanica hanno raggiunto livelli record nel 2023, con un aumento significativo di eventi di ondate di calore marine. L’estensione dei ghiacciai è al minimo storico.
  • Il cambiamento delle precipitazioni: il riscaldamento globale può causare cambiamenti nella frequenza e nell’intensità delle precipitazioni, con conseguenze per la produzione alimentare e la sicurezza idrica.
  • I disastri naturali: il riscaldamento globale può contribuire a fenomeni meteorologici estremi, come uragani, cicloni e siccità, che possono avere effetti devastanti sull’ambiente e sulle persone.
  • La perdita di biodiversità: il riscaldamento globale può avere effetti sulla distribuzione delle specie animali e vegetali e può contribuire alla loro estinzione.

(Fonte Up to You)

Come si vede non c’è solo l’atteggiamento – direi pazzesco – di TRUMP, che di tutte queste note non si interessa, c’è di più. Ci sono Governanti Nazionali, Regionali e Locali che per anni hanno tollerato ogni illiceità, dimenticato che vi sono leggi da far rispettare e che nulla accade per caso.
In questo settore nessuno ha la coscienza pulita. Dal mondo della Scuola che ignora e ha ignorato ogni attenzione al tema della Sostenibilità. Le professioni ed il lavoro svolto con superficialità sui temi accennati, sui rifiuti e sull’uso del territorio, sullo smaltimento delle scorie di processi industriali hanno fatto il resto.

In una città del sud, in Sicilia – è un esempio – vi è una località dove si costruiscono abusivamente case – per poi giungere al condono (???!!!)  – in luoghi cui viene dato il nome della via d’accesso identica ad altre vicine. Ad esempio ci sono 3 vie Corso Mediterraneo, 2 o 3 vie Garibaldi.
Qui il comune davvero non ha fatto nulla, ma proprio nulla per dare regole certe, se non condonare, condonare e basta.

(20 febbraio 2026)
(Foto di sandid da Pixabay)

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