Grazie al partenariato con TechSoup, l’Associazione “La Rotonda” di Baranzate è oggi in grado di offrire servizi efficienti a una popolazione che presenta particolari svantaggi sociali: dal “supermercato solidale” dove è possibile acquistare i prodotti, alla sartoria, alla formazione.

Davide Minelli – Chief Executive Officer – TechSoup Impresa Sociale
Silvia Ciacci – Responsabile dell’area di progettazione – Associazione “La Rotonda”

 

 

Davide Minelli
Come impresa sociale TechSoup da 10 anni aiuta le organizzazioni non profit a intraprendere un percorso di trasformazione digitale consapevole. Attraverso l’ottenimento di software, in collegamento con TechSuop Global a San Francisco, diamo software di grosse multinazionali della tecnologia a costi fortemente scontati, a tutte le realtà che si accreditano al nostro portale.

Negli anni è aumentata l’offerta. È nata TeschSoup Academy, per aiutare ad aumentare la cultura digitale delle organizzazioni non profit, attraverso corsi di formazione organizzati in tutto il territorio nazionale. In Italia ce n’è un particolare bisogno, visto che siamo al terz’ultimo posto in Europa sul tema ICT (Information and Communication Technologies), dietro di noi solo la Romania e la Grecia. L’altro punto importante è il supporto che offriamo, aiutando le non profit a utilizzare gli strumenti che vengono dati e offrendo la possibilità di ottenere anche hardware (pc ricondizionati, Lim e varia tecnologia).

Da tre/quattro anni abbiamo anche cominciato a creare software (by SocialTechno, il nome dell’impresa sociale). In particolare, nel rapporto con le non profit in Italia, abbiamo incominciato a immaginare un software che aiutasse le realtà a fare monitoraggio e misurazione di impatto sociale. Su quest’ambito è scattata la partnership con l’Associazione “La Rotonda”.

Silvia Ciacci
La nostra è una realtà medio-piccola nata a Baranzate nella parrocchia di S. Arialdo e poi diventata associazione a sé stante, che opera con grande radicamento sul territorio. Il contesto in cui lavoriamo è una realtà periferica che presenta svantaggi sociali, manca di alcuni servizi sanitari essenziali e presenta svantaggi economici, perché le grandi aziende che c’erano e hanno attratto manodopera hanno chiuso. È divenuto poi un luogo di immigrazione, dove coesistono 86 etnie diverse: dei 12mila abitanti presenti, il 36% ha origine straniera e non ha la cittadinanza italiana. Nella nostra attività seguiamo circa 3mila persone all’anno e di loro cerchiamo di conoscere tutti i bisogni e per questo abbiamo bisogno di preparare piani personalizzati di assistenza. Ci siamo quindi approcciati a TechSoup perché, pur essendo noi una realtà piccola, cerchiamo sempre di essere innovativi e rinnovarci.

Il software che ci è stato proposto da TechSoup era molto interessante per noi, siamo partiti da una valutazione d’impatto, per arrivare a una profilazione dell’utenza che permettesse di ottenere dati continuativi, utili a stilare le nostre valutazioni d’impatto. Per farlo, ci siamo avvalsi della collaborazione degli specialisti del Politecnico di Milano, con i quali abbiamo ideato un set di 331 indicatori, fra in-come, out-come e impatto. Questa è la sfida che poi abbiamo riportato a TechSoup in termini di infrastruttura tecnica.

Davide Minelli
Bisognerebbe fare una visita guidata alla “Rotonda”, per rendersi conto dell’impatto dei servizi che propongono: dal “supermercato solidale” dove è possibile acquistare i prodotti, alla sartoria, alla formazione. La vita del quartiere, con la presenza di questa associazione, è completamente cambiata, le relazioni tra le persone sono realmente diverse. La partnership è interessante perché noi pensavamo, da fornitori, di offrire un software legato al tema del monitoraggio della valutazione d’impatto. Invece introducendoci sempre più, in modo empati- co, con la realtà abbiamo capito di dover fare “un passo indietro”, di dover ritornare a monte in quanto mancavano dei tasselli per realizzare il progetto immaginato. Per questo si può dire che non siamo più solo fornitori, siamo diventati partner.

Il grande vantaggio di questa collaborazione è che “La Rotonda” potrà amplificare sempre più l’impatto sociale che genera, la trasformazione digitale per una realtà come la loro, come per tanti altri enti di Terzo settore, è davvero in grado di potenziare l’impatto sociale generato. Per noi di TechSoup, invece, questa rappresenta la sfida quasi quotidiana di accompagnare le realtà non profit – di cui conosciamo bene sensibilità, pregi e difetti – agendo da protagonisti, anche noi, di questo settore, per un percorso che deve essere affrontato per step ma che poi alla fine permette di raggiungere risultati davvero notevoli.

Silvia Ciacci
Aggiungo solo che il tema di questo partenariato è interessante perché ci possiamo confrontare con sfide di innovazione tecnologica che fino a pochi anni fa non pensavamo di poter affrontare. In particolare la sfida è di porci comunque “alla pari”: essere una realtà piccola, di quartiere, con un impatto abbastanza specifico, garantisce al tempo stesso una grande qualità del lavoro, un grande impegno. Permette di apportare un contributo al nostro partner perché i partenariati devo essere biunivoci, noi diamo e riceviamo allo stesso modo, anche per loro è importante testare le loro tecnologie con realtà che cercano di lavorare al meglio possibile.

a cura di Luca Palestra

( da CSRoggi Magazine – n.2 – Anno 9 – Aprile/Maggio 2024; pag. 32 )

 

 

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