La multiutility con sede a Reggio Emilia ha presentato il Bilancio di sostenibilità 2022. Il presidente Luca Dal Fabbro «Il nostro Gruppo ha l’ambizione di essere un modello di riferimento sulle pratiche sostenibili, in particolare sull’economia circolare. Su queste tematiche intendiamo stimolare un dibattito che coinvolga tutti gli stakeholder, e metta a disposizione di tutto il Paese le nostre idee, i nostri progetti e le nostre competenze».

Oltre 1,5 miliardi di eu­ro spesi dal gruppo nel 2022 in progetti soste­nibili. Il dato, riporta­to dal Bilancio di Sostenibilità del Gruppo Iren, rivela la sempre mag­giore centralità dell’approccio gre­en, dagli impianti di generazione dell’energia elettrica fino alla qua­lità dei servizi offerti alle città e al cliente finale.
Gli investimenti destinati a pro­getti sostenibili nel corso dell’an­no passato sono cresciuti del 56% attestandosi al 75% di quelli totali e avvicinandosi al target del Piano Industriale al 2030, fissato all’80%.
Per quanto riguarda l’impegno nella decarbonizzazione, nel 2022 sono stati installati circa 0,8 GW di potenza da fonti rinnovabili, men­tre grazie all’attività di recupero dei rifiuti è stata evitata l’emissio­ne di 1.390.000 tonnellate di CO2

Gestione dei rifiuti e delle risorse idriche
Nell’ambito dell’economia cir­colare, in cui il Gruppo Iren vanta una leadership nazionale, nel 2022 6 milioni di m3 di biometano so­no stati prodotti da rifiuti biode­gradabili e 7 milioni di m3 di acque reflue sono state depurate e rese riutilizzabili.
Proprio sul tema dell’ottimizza­zione della gestione della risorsa idrica, questa ricopre un’impor­tanza strategica per il Gruppo: grazie a interventi mirati, si è otte­nuta una diminuzione delle perdi­te medie della rete acquedottisti- ca gestita pari all’1,4%.
In materia di resilienza delle cit­tà, si sottolinea che nel 2022 sono stati venduti 1.652 GWh di energia elettrica verde a clienti retail.

Insieme a transizione ecologi­ca e qualità del servizio, il terzo pilastro su cui si basa il Piano In­dustriale al 2030 è la territorialità. In questo senso, è rilevante che il 95% degli investimenti del 2022 sia stato destinato al miglioramento dei servizi sul territorio e all’incre­mento della capillarità del Gruppo nelle città. Il numero di cittadini serviti dalla raccolta rifiuti è arriva­to infatti a 3,8 milioni.
In relazione agli indirizzi strategi­ci orientati alla territorialità, sono da sottolineare gli 1,4 miliardi lordi investiti per accrescere l’efficienza delle infrastrutture e dei servizi.

Il sostegno a 335 progetti di sostenibilità
In termini di obiettivi al 2030, il Gruppo si è prefissato di servire 0,7 milioni di abitanti con il teleri­scaldamento, 5,5 milioni di abitanti con la raccolta dei rifiuti, 4,8 milioni di abitanti nel ciclo idrico integra­to; verranno poi installate 4mila co­lonnine di ricarica elettrica pubbli­che o semipubbliche, 60mila wal- lbox di ricarica elettrica per privati e 400 MW di potenza in comuni­tà energetiche. Inoltre, l’attenzio­ne al territorio si è tradotta anche nella realizzazione e nel sostegno a 335 progetti di sostenibilità, che spaziano dalla realizzazione di im­pianti e infrastrutture. C’è poi da menzionare l’attività di Eduiren, che nel 2022 ha portato ai cittadi­ni, e in particolare alle scuole, ben 615 progetti di educazione alla so­stenibilità, con il coinvolgimento di circa 49mila persone.

Formazione e crescita del personale
Infine, grande attenzione è rivol – ta alla formazione e crescita del personale. Nel 2022 sono state as­sunte 2.177 persone in più rispetto al 2020. Ogni dipendente ha rice­vuto in media 27 ore di formazio­ne. La parità di genere costituisce un altro tema fondamentale per il Gruppo in cui il 23,4% dei mana­ger è rappresentato da donne.

«Nel contesto odierno – ha di­chiarato Luca Dal Fabbro, Pre­sidente del Gruppo Iren – la so­stenibilità è la via privilegiata per fronteggiare e superare le nume­rose sfide che ci circondano. Le società che hanno dimostrato una maggiore resilienza nel comples­so contesto degli ultimi mesi, non a caso, sono state quelle più avan­zate rispetto alle politiche ESG.

Un modello di riferimento sulle pratiche sostenibili
Il Gruppo Iren è senza dubbio tra queste, e ha l’ambizione di essere un modello di riferimento sulle pratiche sostenibili, in par­ticolare l’economia circolare. Su queste tematiche intendiamo sti­molare un dibattito che coinvolga tutti gli stakeholder interessati, ol­tre a mettere a disposizione di tutto il Paese le nostre idee, i nostri progetti e le nostre competenze».

I risultati raggiunti dal Bilancio di Sostenibilità confermano e pre­miano i programmi di investimen­to delineati dal Piano Industriale del Gruppo e confermati nono­stante le profonde crisi manife­statesi negli ultimi tre anni. Que­sto certifica la capacità del Grup­po di definire le proprie priorità strategiche a breve, medio e lun­go termine, in coerenza con gli Obiettivi delle Nazioni Unite (UN Sustainable Development Goals, SDGs) e in linea con i principi del UN Global Compact, la Dichiara­zione Universale dei Diritti Umani dell’ONU, le Convenzioni e le Rac­comandazioni dell’Organizzazio­ne Internazionale del Lavoro (OIL).

a cura di Andrea Lisi

(da CSRoggi Magazine – Anno 8 – n.2 – Aprile/Maggio 2023; pag. 16

 

 

Share This