“I progetti che abbiamo visto sono gli esempi delle capacità realizzative e creative della nostra azienda”, commenta l’amministratore delegato di Acea Stefano Donnarumma. “Il mio augurio è che qualsiasi tipo di investimento andremo a fare prescinda dal mero valore economico; è necessaria una visione di più lungo termine che abbia come principale asset la crescita sostenibile nel tempo”
La prima edizione del programma di corporate entrepreneurship di Acea si chiude, quindi, con risultati superiori a ogni aspettativa. Un successo, che sarà difficile ripetere, dice cauto Massimiliano Garri, Chief Information e Innovation Officer del gruppo Acea, che sottolinea il valore del percorso rispetto alla meta, per l’azienda e per i dipendenti che hanno preso parte alle attività. “L’importante non è la destinazione ma il viaggio”, dice.
Per tre mesi i team, ognuno composto da cinque dipendenti, hanno lavorato per metà del loro tempo lavorativo allo sviluppo della loro idea, seguiti dalla Funzione Innovation, Technology & Solutions, con il supporto di Coach e Mentor Tecnici. Hanno fatto indagini di mercato, scritto codici, preparato il business plan e sono arrivati a produrre prototipi funzionanti. A vederli all’opera davanti ai loro investitori interni, sembra incredibile che fino a tre mesi fa nessuno di loro avesse mai fatto un pitch, preparato un business plan o fatto una PoC (Proof of concept).
“Abbiamo applicato lo stesso metodo sperimentato con le startup vere e ha funzionato”, spiega Carmelo Graceffa, Innovation Manager. “È stata una vera sorpresa vedere l’impegno e la passione dei team che hanno lavorato anche nei weekend per arrivare al prototipo”, aggiunge Federica Valente, Innovation Specialist.
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(da EconomyUp newsletter del 15 dicembre 2019)