Per le aziende italiane è stato attivato il piano Transizione 5.0, che introduce crediti di imposta per chi investe in progetti di innovazione che conseguono riduzioni dei consumi energetici. Per le famiglie del nostro Paese questo è un momento di grande opportunità di investimento grazie alla diminuzione del costo del denaro dovuta al taglio dei tassi di interesse operato dalle più importanti banche centrali.
In questo clima di apparente ripresa economica, sostenuta da una politica monetaria espansiva praticata dalla maggior parte dei Paesi industrializzati del mondo occorre riconoscere gli sforzi significativi messi in campo dal governo italiano con un indirizzo di politica industriale molto chiaro.
Il piano di transizione 4.0 prevedeva crediti di imposta per le imprese che operano investimenti in ricerca e sviluppo, acquisto di beni strumentali materiali o immateriali e formazione che favoriscano la transizione ecologica e la digitalizzazione. Tale misura è stata recentemente sostituita dal nuovo piano governativo Transizione 5.0, in attuazione del PNRR, e introduce crediti di imposta a favore delle imprese che effettueranno nuovi investimenti in strutture produttive, nell’ambito di progetti di innovazione che conseguono una riduzione dei consumi energetici. L’importanza di tale misura è dimostrata dal plafond di 6,3 miliardi di euro stanziati dal Governo con l’ultima legge di bilancio.
Transizione 5.0, maggiore attenzione ai lavoratori
La Transizione 4.0 era incentrata sull’adozione di tecnologie avanzate come intelligenza artificiale, cloud computing e robotica. Al contrario, la Transizione 5.0 rappresenta un’evoluzione più complessa, in cui si passa da un modello di sviluppo lineare, basato sui combustibili fossili, a un modello circolare che si fonda sulle fonti rinnovabili. Mentre la Transizione 4.0 si concentrava principalmente sulla digitalizzazione delle aziende, la Transizione 5.0 pone un’attenzione maggiore ai lavoratori, considerandoli come protagonisti principali. Inoltre, la Transizione 5.0 enfatizza anche i benefici ecologici e sociali che derivano dalla combinazione di innovazione digitale e sostenibilità ambientale.
Questa sfida rappresenta un’importante opportunità di crescita per le imprese italiane e per tutti gli istituti di credito che hanno predisposto soluzioni per gli investimenti legati alle misure agevolate introdotte dal recente decreto ministeriale. Le banche mettono a disposizione del sistema imprese due generi di intervento complementari: il sostegno finanziario mediante finanziamenti medio-lungo termine dedicati, anche con condizioni economiche vantaggiose e un servizio di consulenza specializzata. La maggior parte delle PMI ha infatti la necessità di essere seguita nel percorso di investimento. Per questo le aziende del settore credito offrono sia convenzioni con partners specializzati, sia professionisti interni dedicati ai crediti speciali.
La diminuzione generale del costo del denaro
Anche per le famiglie italiane questo periodo rappresenta, nell’incertezza dettata dal calo dei mercati azionari dovuto al periodo estivo ma soprattutto ai livelli di rendimento raggiunti prima di un calo fisiologico, un momento di grande opportunità di investimento. Le ragioni vanno ricercate essenzialmente nella diminuzione generale del costo del denaro dovuta al taglio dei tassi di interesse operato dalle più importanti banche centrali.
Mantenendo sempre un occhio di riguardo sui prodotti di investimento a vocazione ESG propenderei di sfruttare le buone previsioni circa i rendimenti dei mercati obbligazionari, privilegiando fondi di investimento anziché titoli di stato. Anche i mercati emergenti, con una sensibile riduzione della presenza di titoli cinesi a favore di India e Taiwan, possono offrire buone occasioni di investimento.
In ambito azionario il settore dedicato all’intelligenza artificiale è fonte di qualche perplessità. Nonostante tutto numerosi esperti del settore considerano il mercato ancora in crescita e alcuni titoli potrebbero essere ancora considerati al di sotto del loro reale valore, come Microsoft ed Amazon (fonte Morningstar).
Un’ultima citazione va riservata al comparto Health Care. Le società appartenenti a questo settore investono prevalentemente nei settori sanitario, farmaceutico, delle tecnologie e delle forniture mediche, nonché nello sviluppo di biotecnologie. È da ritenersi interessante l’investimento in fondi appartenenti a questa categoria, con un orizzonte temporale di medio lungo periodo, poiché uniscono l’esigenza di rendimento da parte dei risparmiatori senza mai dimenticare la sostenibilità. Da segnalare, esclusivamente quale esempio, BlackRock Global Funds – World Healthscience Fund oppure in alternativa Fidelity Funds – Sustainable Healthcare Fund. Tale comparto non deve essere sottovalutato: a differenza del mercato azionario in generale, ha mantenuto un buon livello di redditività.
di Tommaso Romagnoli
Specialist settore bancario
( da CSRoggi Magazine – n.4 – Anno 9 – Settembre/Ottobre 2024; pag.48 )