Il gruppo svedese, che opera in 40 diversi settori industriali, applica il modello “Produce – Use – Reuse”, un approccio tecnico concreto per integrare la sostenibilità nei processi industriali, andando oltre la semplice conformità normativa.
Attraverso la progettazione sostenibile, l’uso efficiente e l’adozione di soluzioni circolari come SKF Remanufacturing, Infinium e RecondOil, è possibile ridurre l’impatto ambientale, migliorare le prestazioni dei sistemi e creare valore economico lungo l’intera catena del valore.

Leggi l’articolo a cura di Bruno Calchera qui sotto, oppure da CSRoggi Magazine – n.1 – Anno 11 – Gennaio/Febbraio 2026; pag. 26)

a cura di Bruno Calchera

Fondata in Svezia nel 1907, SKF è oggi una realtà globale presente in circa 130 Paesi, con oltre 38mila dipendenti, 15 centri tecnologici e una rete di oltre 17mila distributori. L’azienda opera in 40 diversi settori industriali, tra cui alimentare, agricolo, macchine utensili, automotive, ferroviario, navale e aerospaziale.I prodotti e le soluzioni SKF sono presenti ovunque ci sia movimento. L’azienda progetta e realizza cuscinetti, tenute, sistemi di lubrificazione e attrezzature correlate per migliorare l’affidabilità e le prestazioni dei macchinari.

Offre, inoltre, servizi di progettazione, manutenzione, condition monitoring e ricondizionamento, accompagnando i clienti lungo l’intero ciclo di vita degli impianti. SKF sviluppa soluzioni su misura per ogni applicazione con l’obiettivo di ridurre l’attrito e, di conseguenza, aumentare l’efficienza energetica. Ridurre l’attrito significa, infatti, risparmiare energia: un risultato che genera benefici economici e ambientali, contribuendo a costruire un futuro più sostenibile.

A livello internazionale, ricordiamo due progetti nati all’interno della missione “fighting friction” di SKF:

  • il “Faroe Islands Space Program” vede SKF e Minesto (azienda che si occupa di sviluppo dell’energia oceanica) unite per utilizzare l’energia della Luna sfruttando la potenza delle maree;
  • “The Patent Bay” (thepatentbay.com) la nuova piattaforma creata da SKF e aperta alle aziende che desiderano accelerare lo sviluppo di tecnologie orientate alla sostenibilità attraverso la condivisione gratuita di brevetti selezionati.

Missione sostenibilità
La sostenibilità industriale non può essere affrontata come un’iniziativa isolata, ma deve essere integrata in modo sistematico lungo l’intero ciclo di vita del prodotto. In questo contesto, il modello “Produce – Use – Reuse” rappresenta un framework tecnico-operativo efficace per superare l’approccio lineare tradizionale e abilitare una reale economia circolare, riducendo l’impatto ambientale e migliorando le prestazioni complessive dei sistemi industriali.

PRODUCE
Progettare per la sostenibilità e la circolarità
La fase Produce è determinante per le prestazioni ambientali dell’intero ciclo di vita. Produrre in modo sostenibile significa applicare principi di eco-design, selezionare materiali con minore impronta ambientale e progettare componenti orientati a durabilità, riparabilità e riutilizzo.

L’ottimizzazione dei processi produttivi, la riduzione delle emissioni associate alla fabbricazione e l’attenzione alla conformità normativa (ad esempio REACH, RoHS ed evoluzione ESPR) consentono di limitare l’impatto ambientale già nella fase iniziale e di creare prodotti predisposti a più cicli di utilizzo e rigenerazione.
L’azienda si è posta obiettivi ambiziosi: decarbonizzare tutte le attività produttive entro il 2030 e raggiungere la neutralità climatica su tutta la catena di fornitura e distribuzione entro il 2050. Nel 2024 le emissioni Scope 1 e 2 sono state ridotte del 59% rispetto al 2019, in anticipo rispetto agli obiettivi fissati.

Per il terzo anno consecutivo, SKF ha ottenuto il punteggio “A” nella categoria Climate Change di CDP, l’organizzazione internazionale no profit di riferimento per la valutazione delle performance ambientali delle aziende. Nel 2025 sono state analizzate quasi 20mila realtà: il massimo riconoscimento colloca SKF tra i leader globali per trasparenza, governance e risultati concreti nella gestione del cambiamento climatico. SKF, inoltre, è stata tra le prime aziende ad aver ottenuto la valida- zione e l’approvazione dei propri obiettivi a breve e lungo termine dal Science Based Target initiative (SBTi).

Il sito produttivo di Massa del Gruppo SKF

Stabilimenti
In Italia, tutti gli stabilimenti SKF sono certificati secondo gli schemi ISO:

  • 14001 per quanto riguarda il sistema di gestione ambiente
  • 45001 per quanto riguarda i sistemi di gestione sicurezza e salute sul lavoro
  • 50001 per quanto riguarda i sistemi di gestione dell’energia

L’Italia per il Gruppo SKF rappresenta una componente strategica nel percorso di efficienta- mento energetico e decarbonizzazione delle attività produttive, con numerosi interventi, in corso o già conclusi. Ad esempio, il sito produttivo di Massa è il primo del Gruppo SKF a poter vantare la completa indipendenza da fonti fossili in Italia. Dedicato alla produzione di unità cuscinetto a sfere e soluzioni customizzate, lo stabilimento toscano ha portato a termine un percorso di decarbonizzazione che rappresenta un importante passo avanti nell’impegno che il Gruppo SKF persegue a livello mondiale. La transizione green dello stabilimento di Massa è stata realizzata secondo criteri rigorosi, in linea con l’impegno del Gruppo SKF nei confronti dell’iniziativa SBTi, tra cui il miglioramento delle prestazioni energetiche.

Anche il nuovo stabilimento dedicato ai cuscinetti super precisi inaugurato lo scorso settembre ad Airasca, in provincia di Torino, è stato progettato in modo decisamente eco-friendly e con la massima attenzione alla sostenibilità ambientale ed energetica, in un’ottica di economia circolare. Tutte le soluzioni progettuali sono state adottate con l’obiettivo di massimizzare l’efficienza in accordo alle regole LEED (Leadership in Energy and Environmental Design) e garantire di conseguenza un ambiente di lavoro sicuro e confortevole per i dipendenti.

Da diversi anni (2019), tutta l’energia elettrica comprata da SKF deriva al 100% da fonti rinnovabili, per tutte le società italiane del Gruppo. Inoltre, negli stabilimenti italiani di SKF ci sono circa 40mi- la mq di pannelli solari installati, con una produzione annua di 16- 20 GWh/anno (milioni di kWh/an- no) che rappresenta il 15-20% dei consumi degli stabilimenti italiani del Gruppo.

Il sistema di gestione EHS (Environment, Health and Safety) affianca le certificazioni ISO e fornisce un approccio strutturato per il miglioramento continuo. In questa cornice, prosegue con successo la strategia a lungo termine di salute e sicurezza denominata Zero Incidenti. Avviata nel 2000 con l’obiettivo di eliminare tutti gli infortuni sul lavoro all’interno dell’azienda a livello globale, questa iniziativa si basa sulla convinzione che ogni infortunio sia prevenibile e sulla creazione di una cultura della sicurezza che coinvolge ogni dipendente. Dal lancio del programma, SKF ha ridotto il tasso di infortuni di oltre il 90%. SKF promuove, inoltre, la segnalazione di guasti, mancati infortuni (ne- ar-miss) e situazioni di potenziale pericolo o di comportamenti non sicuri (BBS) per intervenire preventivamente e investe in tecnologie più sicure e nella formazione dei dipendenti attraverso specialisti della sicurezza certificati.

Robot nel nuovo SKF Super-precision center

Dipendenti e comunità
Il concetto di “zero incidenti” in SKF si estende al benessere generale del personale, includendo la salute psicologica, l’equilibrio vita-lavoro e la promozione di scelte di vita sane. In Italia, questo approccio integra gli obiettivi di sostenibilità contribuendo a creare un ambiente di lavoro complessivamente sicuro e sostenibile. Rientrano in questa visione aziendale iniziative come i Pacchetti welfare per i dipendenti, l’erogazione di borse di studio e l’organizzazione di soggiorni estivi per i figli dei dipendenti.

In generale, SKF ha sviluppato un modello di leadership sostenibile in termini di business, ambiente, dipendenti e comunità con l’obiettivo di:

  • generare un impatto positivo sui territori in cui opera attraverso la creazione di opportunità di lavoro e la promozione di pratiche per un business responsabile;
  • sostenere programmi per favorire lo sviluppo economico e sociale delle comunità locali incoraggiando anche progetti di base iniziati dai dipendenti.

SKF ritiene che diversità, equità e inclusione rendano l’azienda migliore. La diversità e le pari opportunità sono fondamentali per costruire team di successo e una cultura del lavoro equa. Tutti questi principi sono contenuti nel Codice di Comportamento nel quale SKF descrive il proprio modo di agire responsabilmente sotto il profilo economico, sociale, ambientale ed etico per favorire una crescita positiva e sostenibile.

Dal punto di vista della Corporate Social Responsibility, ad esempio, da sei anni SKF Italia organizza “SKF Italia Meet thè World”, il torneo di calcio giovanile dedicato ad atleti con disabilità intellettiva certificata. Si tratta di un’iniziativa nata alcuni anni fa per diffondere i valori positivi dello sport – come il rispetto per i compagni e per gli avversari, l’importanza dello stare insieme, l’adoperarsi per un obiettivo comune – e che, da allora, è cresciuta di edizione in edizione accreditandosi come evento ormai riconosciuto nel panorama del terzo settore. Questa iniziativa si inserisce nella cornice più ampia della “Gothia Cup”, il più grande torneo di calcio giovanile al mondo di cui il Gruppo SKF è sponsor ufficiale da molti anni e al quale, per l’Italia, partecipa all’interno dello Special Olympic Trophy.

Tutto l’impegno di SKF, descritto nei paragrafi precedenti, verso i target Net Zero, con le innovazioni presso gli stabilimenti produttivi che ne conseguono, le certificazioni ambientali, l’attenzione volta ai dipendenti ed alla comunità con gli impegni siglati nel Codice di Comportamento sono un chiaro esempio di applicazione delle politiche ESG (Environmental, Social & Governance) che sempre più vengono valutate e richieste nella catena di fornitura sostenibile.

USE
Massimizzare l’efficienza operativa e la vita utile
La fase Use rappresenta il momento in cui il prodotto genera valore funzionale ed economico per il cliente. Dal punto di vista tecnico, la sostenibilità in questa fase si traduce nella massimizzazione dell’efficienza operativa, nell’affidabilità del sistema e nell’estensione della vita utile del componente.

Un utilizzo corretto, supportato da strategie di manutenzione predittiva e da soluzioni che riducono attriti, consumi energetici e perdite di prestazione, permette di diminuire il fabbisogno di risorse, le fermate impianto e il costo totale di gestione (Total Cost of Ownership — TCO). In questa fase, sostenibilità e performance convergono, dimostrando che l’innovazione è un fattore chiave per la riduzione dell’impatto ambientale.

Le soluzioni di Condition Monitoring (monitoraggio delle condizioni) e manutenzione predittiva di SKF permettono di trasformare la gestione degli asset industriali, riducendo drasticamente gli sprechi di risorse, tempo e costi. Attraverso l’uso di sensori loT, analisi dei dati e algoritmi, SKF è in grado di rilevare anomalie (come vibrazioni o temperature anomale) prima che si verifichino cedimenti, passando da una manutenzione reattiva o programmata a una basata sulle reali condizioni della macchina.

RE-USE
Soluzioni circolari per l’estensione del ciclo di vita
il pilastro Re-use abilita pienamente la transizione verso un modello circolare, trasformando il fine vita del prodotto in una nuova fase di creazione di valore. In questo ambito, le soluzioni circolari SKF rappresentano esempi concreti di implementazione industriale della sostenibilità.

SKF Remanufacturing consente di rigenerare i componenti riportandoli alle specifiche funzionali originali attraverso una combinazione di parti riutilizzate, riparate e nuove. Questo approccio permette di ridurre in modo significativo il consumo di materie prime e le emissioni di C02 rispetto alla produzione di un componente nuovo, mantenendo elevati standard di qualità, affidabilità e prestazioni. Un esempio in questa direzione è rappresentato dai servizi di SKF Remanufacturing. Il processo di remanufacturing inizia con una fase di analisi che comprende pulizia, ispezione, documentazione e consigli per il ricondizionamento.

Si procede, quindi, con la fase di remanufacturing di tutti i componenti, controlli di qualità, assemblaggio e applicazione di un protettivo. Il cuscinetto così ottenuto viene poi imballato e spedito. Il remanufacturing dei cuscinetti permette di ridurre le emissioni di carbonio fino al 90% e di ridurre i costi fino al 75%, con tempi di consegna più brevi. E, infatti, possibile rimettere i cuscinetti in servizio più rapidamente quando non sono disponibili scorte a magazzino.

SKF supporta soluzioni avanzate legate ai lubrificanti e agli additivi, contribuendo a migliorare l’efficienza dei sistemi, ridurre l’usura e prolungare la vita operativa dei componenti. L’ottimizzazione del comportamento tribologico ha un impatto diretto sulla riduzione dei consumi energetici e sull’estensione dei cicli di utilizzo. SKF ha presentato recentemente la nuova serie di cuscinetti SKF Infinium, sviluppati utilizzando una nuova tecnologia di deposizione laser di metallo. I cuscinetti sono realizzati in più materiali e possono essere rigenerati innumerevoli volte. Le aree danneggiate si possono eliminare completamente ed è possibile aggiungere materiale nuovo agli anelli.

I cuscinetti SKF Infinium possono, quindi, ridurre i costi di gestione, prolungare la durata e ridurre gli scarti e gli sprechi. Sono progettati per resistere nelle applicazioni più gravose in base al materiale del rivestimento. Applicando, ad esempio, una lega in acciaio inossidabile, un cuscinetto standard può essere trasformato in un cuscinetto resistente alla corrosione che offre le prestazioni di un prodotto completamente in acciaio inossidabile a un costo relativamente più basso.

RecondOil introduce un modello circolare per la gestione degli oli industriali, basato sulla ri- generazione e sul riutilizzo dell’olio anziché sulla sua sostituzione e smaltimento. Questo approccio consente una drastica riduzione delle emissioni di CO2, dei costi di approvvigionamento e dei rifiuti, migliorando al contempo l’affidabilità del sistema e la continuità operativa. SKF RecondOi è una tecnologia avanzata di ri- generazione dell’olio industriale. Con SKF RecondOil, gli intervalli di cambio dell’olio possono essere notevolmente prolungati, in alcuni casi all’infinito. La tecnologia proprietaria RecondOil elimina le particelle di contaminazione dall’olio consentendo una riduzione delle emissioni di CO, fino al 96%. La versione compatta – RecondOil Box – è un sistema di filtrazione di profondità innovativo che incorpora la tecnologia brevettata a doppia separazione (DST) di RecondOil. È dotato di un processo di separazione chimico/ meccanico che non è limitato dalla dimensione dei pori del filtro: non esiste quindi, con RecondOil, un limite inferiore alla dimensione delle particelle che possono essere rimosse da un olio, arrivando fino alle nanoparticelle

Conclusioni
Lo schema Produce — Use — Re-use rappresenta un approccio tecnico concreto per integrare la sostenibilità nei processi industriali, andando oltre la semplice conformità normativa. Attraverso la progettazione sostenibile, l’uso efficiente e l’adozione di soluzioni circolari come SKF Remanufacturing, Infinium e RecondOil, è possibile ridurre l’impatto ambientale, migliorare le prestazioni dei sistemi e creare valore economico lungo l’intera catena del valore. Per applicarlo è necessario lavorare a 360° con i clienti per capirne le reali esigenze e trasformarle in dati concreti.

(27 marzo 2026)

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