Prima azienda italiana del settore aereo, ENAV ha ottenuto la validazione Science Based Target initiative (SBTi) sulla propria strategia climatica, volta da una parte a supportare i vettori nell’abbattimento delle proprie emissioni di CO2 e dall’altra ad agire sulle emissioni dirette e indirette dell’azienda, al fine di divenire un punto di riferimento per l’intero settore del trasporto aereo nella lotta al climate change.
Negli ultimi 3 decenni si è assistito a un forte aumento delle emissioni di GHG a livello mondiale, da circa 35 miliardi di tonnellate di CO2 eq nel 1990 a oltre 49 miliardi nel 2018 (+40%).
In tale contesto, i trasporti rappresentano il secondo settore per emissioni di GHG (subito dopo le industrie energetiche), con oltre 8,2 miliardi di tonnellate di CO2 eq nel 2018 con un incremento del 79% rispetto al 1990. Il trasporto aereo, nel 2018, ha pesato, sul totale delle emissioni di GHG associate al settore trasporti, per l’11,4% mentre la parte più consistente delle emissioni (oltre il 50%) è stata determinata dal trasporto su strada.
Sono numeri, questi, che spiegano il motivo per cui l’Unione Europea abbia perseguito, in particolare negli ultimi anni, l’introduzione di normative sempre più stringenti per affrontare il cambiamento climatico e arrivare alla neutralità climatica per il 2050. Un così strenuo impegno è il risultato di un insieme di misure politiche che ha trovato applicazione all’interno del Green Deal Europeo e dell’EU Climate Law documenti che impongono la roadmap per ottenere la neutralità dal carbonio con il contributo di tutti i settori.
Ed è proprio sulla base di questa road map che ENAV ha sviluppato la propria strategia climatica finalizzata da una parte a supportare i vettori nell’abbattimento delle proprie emissioni di CO2 (con progetti come il Free Route che ha consentito, dal suo lancio a oggi, un risparmio di emissioni per le compagnie aeree pari a oltre 600 milioni di kg di CO2) e dall’altra ad agire sulle emissioni dirette e indirette dell’azienda al fine di divenire un punto di riferimento per l’intero settore del trasporto aereo nella lotta al climate change.
ENAV, obiettivo carbon neutrality al 2022
Il percorso di ENAV verso l’abbattimento delle proprie emissioni dirette e indirette è iniziato con un’analisi puntuale e dettagliata, su consumi e su carbon footprint per divenire un’azienda carbon neutral entro la fine del 2022 (con quasi 10 anni di anticipo rispetto agli obiettivi del Green new deal) andando ad agire sulle emissioni di tipo scope 1 e scope 2 (emissioni dirette ed emissioni indirette legate per lo più al consumo di energia).
ENAV punta alla riduzione delle emissioni di tipo scope 1 e 2 che, alla fine del 2022, dovrebbe attestarsi intorno al -70% rispetto al 2019, grazie a una strategia basata su: totale sostituzione della flotta vetture con quelle elettriche, aumento dell’auto produzione di energia da fonti rinnovabili e acquisto del 100% di energia solo da GO (garanzie di origine). Il restante 30%, secondo il piano di ENAV, verrà compensato attraverso crediti di carbonio, finanziando due progetti di tutela ambientale.
Il primo di energia rinnovabile: supportando la realizzazione di una centrale idroelettrica in India, il cui obiettivo principale è fornire energia rinnovabile e sostenibile alle comunità locali, producendo così importanti benefici ambientali grazie alla diminuzione delle emissioni che si stima possano essere di circa 1 milione di tonnellate di CO₂ all’anno (emissioni generate da una centrale termica a carbone con le stesse capacità produttive).
Il secondo di Energy Efficiency: fornire nuove stufe per cucinare in alcuni insediamenti rurali del Mozambico estremamente poveri. Questo progetto permette di sostituire le tradizionali stufe inquinanti consentendo così un miglioramento dell’efficienza energetica, un minor utilizzo di combustibili fossili e un miglioramento delle condizioni di vita della popolazione locale. Il risparmio previsto da ENAV è di circa 15mila tonnellate di CO2 ridotte all’anno con più del 70% di carbone risparmiato all’anno per famiglia.
La validazione degli obiettivi climatici
Nel 2021, ENAV ha scelto di mappare anche le emissioni Scope 3 (emissioni indirette dovute all’attività dell’azienda), sottoponendo a Science Based Target initiative (SBTi) la “validazione” della strategia climatica dell’Azienda. Gli obiettivi “Science based target” sono obiettivi in linea con ciò che la scienza del clima ritiene necessario per raggiungere gli obiettivi dell’accordo di Parigi: limitare il riscaldamento globale ben al di sotto dei 2°C rispetto ai livelli preindustriali e perseguire gli sforzi per limitare il riscaldamento a 1,5°C.
L’iniziativa è nata proprio con l’intento di guidare le aziende nella definizione di obiettivi ambiziosi di mitigazione del cambiamento climatico e, in linea con tali obiettivi scientifici, ENAV si è impegnata a ridurre non solo le proprie emissioni di tipo scope 1 e 2 ma anche le emissioni scope 3, con un target pari al -13,5% al 2030.
SBTi ha approvato gli obiettivi del Gruppo ENAV che risulta essere la prima realtà italiana del settore aereo ad aver ottenuto questa validazione oltre che il primo ANSP (Air Navigation Service Provider) al mondo.
a cura di Carlo Rho
(da CSRoggi Magazine – Anno 7 – n.5/6– Dicembre 2022; pag. 30)