Sviluppo sostenibile, nuovi indicatori economici, il lavoro nell’era del 4.0. E ancora responsabilità sociale d’impresa, buone pratiche di resilienza, lotta ai cambiamenti climatici. E’ iniziato così, oggi a Firenze, il primo Festival nazionale dell’Economia civile, ideato da Federcasse e organizzato da Next e Sec, che ospiterà oltre 80 interventi fino a domenica 31 marzo, giorno in cui non solo parteciperanno, come da programma, il ministro dell’Economia Giovanni Tria e il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, ma anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte per le conclusioni di fine mattinata.

Ad aprire il programma di oggi, la presentazione della ricerca ‘Ben-vivere nei territori’, ideata dal professor Leonardo Becchetti, co-fondatore di Next e direttore del Festival, in collaborazione con Avvenire, Federcasse e il contributo di oltre 60 esperti. Un’indagine che vede Bolzano, Trento e Pordenone sul podio delle città italiane del buon vivere, misurato non solo con indicatori di tipo economico, ma anche con indicatori di tipo sociale come capacità di accoglienza, la cura per l’ambiente, il turismo e la cultura, l’impegno civile, la capacità di offrire posti di lavoro, legalità, sicurezza, salute e servizi alla persona. “Il Pil è condizione necessaria alla crescita – sostiene Becchetti – ma non è sufficiente per essere felici, e perché un politico sia rieletto: la storia recente ce lo dimostra. Dobbiamo capire cosa incide veramente sulla felicità dei cittadini: il pezzettino in più che abbiamo fatto è quello di misurare la generatività. Posso avere reddito, salute, istruzione, posso vivere in un paese civilissimo come la Danimarca, ma se passo la giornata sul divano non sono felice, e quindi l’ultimo miglio della felicità del ben-vivere è la capacità delle persone di attivarsi. Misuriamo tutto ciò che rappresenta una reazione dei cittadini: il creare imprese, il votare, il partecipare alle attività di volontariato sociale”.

E’ una classifica, quella del ben-vivere, che sorride al Friuli-Venezia Giulia, che oltre a Pordenone piazza anche Gorizia e Udine nella top ten, completata da Firenze (4/a), Parma (5/a), Milano (7/a) e Bologna (8/a), mentre rimane indietro il Sud: Bari, prima città del Mezzogiorno, è 70/a. Pesano, per le città meridionali, i servizi pubblici poco efficienti e un bassissimo numero di laureati. Ma c’è anche il rovescio della medaglia della ricchezza: Milano, prima in numerosi indicatori, non conquista il primato nazionale a causa del numero elevato di dipendenti da alcol, di persone colpite da disagio psichico, di suicidi. E allora il Festival, sostiene il sindaco di Firenze Dario Nardella, si pone come “un’occasione concreta in cui confrontare e sperimentare metodi che nella quotidianità gli amministratori pubblici possono e devono utilizzare”, perché “ci rendiamo conto che i metodi economici più largamente diffusi sono ormai insufficienti a cogliere il reale stato delle cose, e fornire la giusta rappresentazione di quel che accade”.

Ospite d’onore della prima giornata, l’economista americano Jeffrey Sachs, guru dello sviluppo sostenibile, che ha messo in evidenza i limiti dell’economia di mercato in termini di generazione di equità e benessere, criticando il modello degli Usa di Trump (“uno psicopatico, negazionista sul clima”, l’attacco di Sachs) e lodando il modello socialdemocratico europeo: “L’Europa è l’area del mondo più vicina all’economia civile, allo sviluppo sostenibile, per cui dovrebbe insistere su questi standard elevati”, ha detto il professore, invitando a “non combattere l’Unione Europea, ma rafforzarla”. Invito rivolto sia all’Italia (che però fa bene a incamminarsi sulla Via della Seta con la Cina, sostiene l’economista), che al Regno Unito che dovrebbe cancellare la Brexit. Fra gli altri ospiti di oggi, il presidente di Federcasse Augusto dell’Erba, il leader della Fim-Cisl Marco Bentivogli, il presidente di Confcooperative Maurizio Gardini, il neopresidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali Stefano Zamagni. E un fuori programma con gli alunni di una scuola media fiorentina che hanno presentato sul palco il loro appello contro la plastica usa e getta.

(leggilo da ansa.it del 31 marzo 2019)

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