La trasparenza, la relazione con i propri stakeholder, la rendicontazione dell’utilizzo delle risorse sia pubbliche che private e i risultati dell’attività istituzionale sono gli elementi che compongono un bilancio sociale, un documento che Dianova realizza sin dal 2001.

Il Bilancio Sociale del 2019 di Dianova è stato predisposto attraverso l’adozione delle nuove linee guida ministeriali per gli enti del terzo settore; una revisione che riorganizza quasi completamente sia la struttura che i contenuti.

Le principali novità presenti nel documento sono la suddivisione in 7 capitoli, un approfondimento sull’analisi del contesto nel quale l’organizzazione opera, la rendicontazione sugli obiettivi definiti e il loro livello di raggiungimento e l’implementazione di dati quantitativi e qualitativi in relazione alla propria attività istituzionale; infine, l’introduzione di un capitolo relativo alle informazioni dell’impatto ambientale prodotto.

Ecco alcuni dati e informazioni salienti contenute nel Bilancio Sociale 2019 di Dianova.
In relazione alle risorse umane, sono 110 le persone impiegate in Dianova, il 49% è donna; 14 sono stati i volontari e 9 i tirocinanti; per quanto riguarda la formazione sono state 340 le partecipazioni a incontri formativi per un totale 3.739 ore dedicate; durante l’anno è stato avviato un progetto di sviluppo e valutazione della performance dei collaboratori ed è proseguito il percorso di consolidamento della trasmissione della cultura di Dianova e dei suoi valori identitari; da anni l’associazione investe sulle risorse umane soprattutto in ottica futura anche verso un ricambio generazionale mai facile soprattutto nelle realtà del terzo settore.

In termini di obiettivi ed attività, il 2019 è stato un anno importante per l’utilizzo e l’applicazione dello strumento terapeutico ICF-Recovery avviato nel 2018 oltre alla prospettiva culturale e metodologica capace di rinnovare profondamente l’approccio alla cura, gli obiettivi, le priorità di intervento, la collaborazione interprofessionale all’interno delle équipe che ha permesso anche una sistematizzazione puntuale della raccolta dei dati e la loro comparazione a distanza di tempo; sono oltre 434 le somministrazioni dello strumento realizzate nelle strutture.

Per fornire dei numeri invece sulla dimensione dell’attività in termini di mission, sono oltre 739 le persone che hanno contattato i nostri servizi per il problema della dipendenza, di queste 262 sono state inserite in una comunità terapeutica; nel 2019 complessivamente sono state ospiti nelle 5 strutture residenziali 397 persone: il 93% erano uomini, l’età media era di 39 anni e il 44% aveva come sostanza primaria di abuso la cocaina; di questi il 42% (145) ha concluso il proprio programma terapeutico.
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