Bruno Calchera
È un periodo di tempo ricco di contraddizioni. Da una parte si manifestano sempre più le esigenze di un avanzamento degli ESG nei progetti di sviluppo dell’Economia – sembra non vi siano alternative – dall’altra la guerra (le guerre in molte parti del mondo) manifesta la sua potenza distruttiva rendendo difficile, problematica e senza uscita la vita buona delle persone.
È il tempo di verificare quale passo positivo è possibile, quale strada è la migliore, e quali danni sono diventati irreparabili. Il problema energetico attuale in Europa è il più critico.
Le soluzioni offerte dal mondo degli ESG sono diverse:
Soluzioni per la ricerca e l’innovazione dell’Energia
- L’introduzione del FOTOVOLTAICO aziendale e industriale, che diventa AGRIVOLTAICO per una autosufficienza energetica nelle case, nelle fabbriche, nella illuminazione dei quartieri, in agricoltura beneficiando del PNRR.
- Auto elettriche meno costose e con punti di ricarica veramente diffusi.
- Biocarburanti combustibili liquidi e gassosi, per trasporti, ricavati da biomasse rinnovabili (piante, residui agricoli, grassi animali o rifiuti organici) Un esempio è il Bioetanolo (prodotto dalla fermentazione di zuccheri/amici (mais, canna da zucchero) utilizzato nei motori a benzina. Biodiesel ottenuto da oli vegetali o grassi animali compatibili con i motori diesel. I vantaggi: Rinnovabilità, produzione di emissioni a minor impatto ambientale; compatibili usabili con i motori attuali.
- Energia atomica: non è il male assoluto, ma le rinnovate centrali nucleari manifestano sistemi di sicurezza ben più affidabili di quelle del passato.
Soluzioni con modelli di Economia Circolare
- L’utilità del riuso e dei rifiuti
Ad esempio una nota marca di PC che va per la maggiore ha realizzato lo chassis del pc totalmente con plastiche prese nell’isola di plastica presente nell’ Oceano Pacifico.
Soluzioni sociali come parità di genere, enfasi alla S di ESG
- In questo settore è nata una pluralità di soggetti che hanno visto l’impegno di persone di ogni ceto verso tematiche di soccorso alle categorie di persone fragili.
- Ci sono anche gruppi di persone che uniti per il bene comune si sono impegnati e hanno dato l’avvio ad iniziative per la salvaguardia dell’ambiente, degli animali, di riqualificazione abitativa, che non si veda da tempo.
Anche la alimentazione ha avuto una attenzione particolare insieme all’ambiente.
LA REGRESSIONE
- La difficile la vita comune.
C’è un venir meno del dialogo tra le persone e un crescente disagio sociale giunto alla rottura dei legami, tra persone e tra generazioni.
Anzi una crescente assenza culturale ha spinto molti ad organizzare la vita basandosi unicamente su idee ricevute da altri normalmente ben organizzati o nel non accettare alcun parere proprio perché esso perviene da persone su cui si hanno pregiudizi. Odio e violenza non vengono dalle guerre presenti, ne sono l’alimento.
La rottura dei legami sociali, familiari, e solidali sono stati provocati da modelli culturali pervasivi che la tecnologia ha prodotto.
L’odio politico è normalmente pianificato attraverso le menzogne che sono costruite da spunti facilmente accolti sulla base di profili umani messi alla gogna senza motivo, o con motivi ingigantiti da menzogne per colpire la fantasia sociale. - La Guerra
Che nel pianeta è diffusissima in tanti paesi. La pretesa di governare una Nazione senza limiti, per cui la guerra a chi si oppone è una realtà presente nel mondo.
La Guerra a Pezzi come l’ha chiamata Papa Francesco.
I risultati sono le migliaia di morti, che la Seconda Guerra Mondiale pareva avesse messo in guardia il mondo dal riproporre questa tragedia.
I partiti politici non rappresentano – per la maggior parte delle nazioni – una occasione per approfondire iniziative per il bene comune da confrontare con altre proposte, ma Parlamenti per lo scontro ideologico. I luoghi della Guerra di parole. - Povertà e Ricchezze
Sono il risultato di tante violenze, ad ogni livello sociale e politico.
Cresce la prima e cresce la seconda.
La ricchezza è una faccenda di pochi, crescono ricchi e divi dei social, ma restano una minoranza.
La povertà è davanti agli occhi dappertutto. Poveri e sempre più poveri.
Contribuiscono le già menzionate “ideologie “ e la loro forza devastante, ad ogni livello e cercano di resistere spesso altri, che non risolvono il tema della povertà ma rappresentano un’altra faccia della violenza per ribaltare la forza dei ricchi.
I poveri assistono inermi a queste lotte per la supremazia.
Cresce quella povertà culturale che non solo la conoscenza scolastica, ma soprattutto la curiosità di sapere, di porsi domande, di guardare con interesse non solo il creato ambientale ma soprattutto la ricchezza dell’umano.
La famiglia allo sbaraglio e fare solo ciò che piace al momento la grande regola dell’istante. Il disfacimento dato dalla droga, l’impossibile integrazione culturale per cui vi sono settarismi e prevaricazioni. Violenza come metodo di sopravvivenza nella megalopoli. Sfruttamento delle persone e abbandono sono risultati di assenza di senso per la propria vita e per quella di tutti.
Cosa c’entra la sostenibilità?
Essa intende attraversare la realtà sociale, culturale ed economica per portare positività e soluzioni per la vita di tutti. Senza ideologismi, un paese pacificato stima il processo di sviluppo sostenibile. Si comprende la ragione per cui alcuni Governanti, anche importanti, hanno deciso di non prendere la strada buona e di preferire la mano libera per governare come autorità senza limiti e riferimenti, solo per potere.
La Sostenibilità impone regole e percorsi che appartengono ai costruttori del futuro per tutti.
(5 maggio 2026)