Giugno 2020 – L’inaspettata irruzione del Covid-19 ha portato alla luce numerose disfunzioni del nostro sistema di cura e assistenza sanitaria. Purtroppo queste disfunzioni hanno colpito principalmente i più vulnerabili, e tra questi, le persone che consumano droghe.

Come evidenzia una relazione dell’Osservatorio Europeo delle Droghe e delle Tossicodipendenze, le persone che consumano droghe, confronto alla popolazione generale, a causa di fattori relazionati allo stile di vita e a problemi di salute preesistenti, sono maggiormente a rischio di infezione per Covid-19. Inoltre, il Relatore Speciale delle Nazioni Unite sul diritto alla Salute ha dichiarato che questa pandemia ha evidenziato una serie di problematiche per le persone che consumano droghe, causate dalla criminalizzazione, dallo stigma, dalla discriminazione ed emarginazione a livello sociale ma anche dall’impossibilità, in molti casi, di accedere a un servizio e/o di ricevere l’assistenza sanitaria adeguata.

I disturbi causati dall’uso di sostanze condizionano e minacciano fortemente lo sviluppo e la vita delle persone; la prevenzione della dipendenza, i servizi di trattamento, riduzione del danno e reinserimento oggi più che mai sono indispensabili.

Purtroppo, in molti paesi, le istituzioni preposte non sono state in grado di fornire il supporto richiesto a questi servizi e anche nei sistemi sanitari considerati sino ad oggi i più solidi non sono stati forniti agli operatori delle dipendenze né i dispositivi di protezione individuale né le risorse finanziarie per acquistarli.
Malgrado tutto ciò, le Comunità Terapeutiche di Dianova hanno utilizzato tutte le precauzioni necessarie per tutelare i propri utenti e il proprio personale; per questo vogliamo evidenziare come le nostre equipes insieme alla maggior parte degli operatori del settore, hanno portato avanti con diligenza, passione e integrità il proprio lavoro per fornire agli utenti tutto il supporto necessario, nonostante le circostanze difficili e spesso anche pericolose. In poche parole, hanno continuato a lavorare: “Quando tutto si ferma, alcuni di noi devono continuare.”

In occasione della Giornata Internazionale contro l’abuso e il traffico illecito di droghe, il 26 giugno, Dianova vuole rendere un caloroso omaggio al duro lavoro, alla dedizione e all’approccio innovativo dimostrato dagli operatori delle dipendenze in questi tempi di incertezza ed emergenza.

Per questo Dianova Italia aderisce alla campagna internazionale della rete Dianova che ha come obiettivo quello di far riconoscere i servizi per le dipendenze a pari livello dei servizi sanitari essenziali e per ricevere la stessa assistenza e lo stesso supporto, in quanto i disturbi correlati all’uso di sostanze sono una questione di salute pubblica. Se si presenterà un’altra crisi di questa portata, i servizi per le dipendenze non dovranno essere considerati il parente povero del sistema sanitario pubblico.

Per contatti:
Dipartimento Comunicazione
Ombretta Garavaglia  – ombretta.garavaglia@dianova.it

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