Nel mondo del risparmio gestito si stanno sempre più facendo largo i prodotti ESG, investimenti che considerano, oltre ai fondamentali economici e di business, fattori quali la posizione ambientale, le politiche sociali, la corporate governance e le prassi etiche di una società.
Gli investimenti socialmente responsabili (SRI) esistono da decenni. Gli investimenti ESG, invece, sono nati dai Principi per l’investimento responsabile (PRI) dell’ONU del 2006. Nel 2005, il segretario generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan, ha riunito un gruppo composto dai maggiori investitori istituzionali del mondo, da cui sono scaturiti i sei principi cardine degli investimenti ESG. Alcuni di loro (per la precisione in 20) hanno costituito l’United Nations principles for responsible investments (PRI), un’iniziativa su base volontaria; chi partecipa a tale progetto ha unicamente l’obbligo di un report annuale sulle proprie politiche di investimento responsabile.
Dal 2006, il numero dei firmatari dei PRI è cresciuto da 100 a oltre 3mila e il patrimonio gestito secondo i principi ESG è aumentato drasticamente. Gli investimenti SRI e ESG sono inoltre passati dall’essere disponibili sostanzialmente per investitori istituzionali a essere alla portata anche degli investitori Retail, grazie ai dati ESG ora ampiamente disponibili.
I sei Principi per l’investimento responsabile sono stati resi noti ad aprile del 2006 alla borsa valori di New York.
- Incorporeremo i temi ESG nell’analisi di investimento e nei processi decisionali.
- Agiremo da azionisti attivi e inseriremo i temi ESG nelle nostre politiche e pratiche di gestione.
- Chiederemo alle società in cui investiamo di comunicare in modo appropriato le istanze ESG.
- All’interno dell’industria degli investimenti, ci faremo promotori dell’accettazione e dell’implementazione dei principi.
- Collaboreremo per aumentare la nostra efficacia nel mettere in pratica i principi.
- Ciascuno di noi farà il resoconto delle attività e dei progressi raggiunti nell’applicazione dei principi.
Gli italiani e la finanza sostenibile
Da allora a oggi i volumi investiti in investimenti sostenibili sono aumentati notevolmente. Secondo i dati di Assogestioni la raccolta dei fondi ESG in Italia supera a fine settembre 2021 i 334 miliardi di euro, oltre il 30% del patrimonio promosso dalle case di gestione. Al “Salone del risparmio” dello scorso 15 settembre è stata presentata un’interessante indagine mirroring consulente-cliente dal titolo “Gli italiani e la finanza sostenibile, per andare oltre la pandemia” da cui sono tratti i dati che seguono. Sui prodotti ESG l’82,4% dei consulenti finanziari intervistati rileva che i propri clienti sono molto o abbastanza interessati ai prodotti ESG e il 76,9% è convinto che l’interesse su tali prodotti sia maggiore rispetto al periodo pre-Covid.
Il 68,3% dei consulenti dichiara di proporli con maggior frequenza ai propri clienti rispetto al periodo pre-pandemico. In relazione ai clienti, i consulenti dicono che il 67,3% di loro dimostra attenzione e interesse, il 56,5% percezione di opportunità, il 44,2% curiosità e il 24,9% esprime fiducia nei confronti dei prodotti ESG. Le reazioni negative ottengono consensi nettamente minori: l’avversione è richiamata dallo 0,4%, la diffidenza dal 3,7% e l’indifferenza dal 4,8% dei consulenti.
di Tommaso Romagnoli
(Specialist settore bancario)
(da CSRoggi Magazine, anno 6, n.5, Novembre/Dicembre 2021, pag.42)