La traiettoria di Mediolanum verso la sostenibilità non nasce da un cambio di rotta, ma da una continuità di pensiero. La sostenibilità non è stata introdotta dall’esterno, ma si è sviluppata dall’interno dell’organizzazione, come evoluzione di un modo di intendere l’impresa fondato sulla reciprocità e sul valore delle relazioni.

Leggi l’articolo di Gianluca Randazzo qui sotto, oppure da CSRoggi Magazine – n.1 – Anno 11 – Gennaio/Febbraio 2026; pag. 18)

Gianluca Randazzo, Responsabile Sustainability Banca Mediolanum

Gianluca Randazzo

Sostenibilità e corporate governance sono due facce della stessa medaglia. Rappresentano un messaggio identitario per le aziende che vogliono costruire un futuro solido, basato su valore condiviso e fiducia duratura. Nel contesto contemporaneo emerge con chiarezza come l’integrazione tra questi elementi non sia un’opzione, ma una necessità strategica.

Una delle principali criticità da superare è la frammentazione tra strategia, regolamentazione e operatività. Troppe volte, la sostenibilità viene percepita come un mero insieme di adempimenti normativi, anziché come una leva potente di creazione di valore. La vera efficacia si ottiene integrandola nei processi decisionali core: credito, investimenti, pricing, sviluppo prodotti e consulenza finanziaria. Solo così la sostenibilità diventa un driver concreto per il successo nel lungo periodo e alla base della strategia di sostenibilità deve esserci la consapevolezza che valore economico e valore sociale debbano crescere insieme.

Una “banca di persone, per le persone”
La sostenibilità, per Banca Mediolanum, è così diventata una leva strategica distintiva e un modo per assicurare continuità nel tempo al modello di business fondato sul valore delle persone. L’idea originaria di Ennio Doris, quella di fondare una “banca di persone, per le persone”, è diventata il filo conduttore di una visione che oggi si allinea pienamente agli obiettivi europei e internazionali, ma che conserva la sua radice umana e relazionale: costruire valore economico e sociale insieme. La traiettoria di Mediolanum verso la sostenibilità non nasce quindi da un cambio di rotta, ma da una continuità di pensiero.

I valori che la guidano: libertà, relazione, responsabilità, innovazione sostenibile e positività sono stati tradotti nel contesto delle sfide sociali contemporanee diventando strumenti di governance e criteri di scelta.
In questo modo, la sostenibilità non è stata introdotta dall’esterno, ma si è sviluppata dall’interno dell’organizzazione, come evoluzione di un modo di intendere l’impresa fondato sulla reciprocità e sul valore delle relazioni.

La sostenibilità nei processi strategici e di business
riconoscimento di Banca Mediolanum come signifìcant batik (dal 1° gennaio 2022, ndr) è arrivato quando il Gruppo Bancario Mediolanum aveva già avviato un percorso di rafforzamento della governance ESG con un piano di azioni sia sul piano decisionale sia su quello dei presidi di controllo. Per noi la sostenibilità non è un tema a sé stante, ma un elemento strutturale del modello di business e della solidità complessiva della banca. Abbiamo lavorato con decisione sull’integrazione della sostenibilità nei processi strategici e di business. I temi ESG sono oggi parte integrante dei processi di pianificazione strategica, di allocazione del capitale e di definizione dell’offerta. Tutto questo è in linea con le aspettative degli organi di vigilanza e con il nostro modello di banca caratterizzato da una forte identità sul risparmio gestito e sulla consulenza finanziaria. Coerenti soprattutto con la cultura e i valori aziendali, questi interventi garantiscono che la sostenibilità non sia un’aggiunta superficiale, ma un pilastro identitario che cresce e si consolida nel tempo.

Impatti ambientali, sociali e di governance
Sul piano della governance, il Consiglio di Amministrazione è direttamente coinvolto nella super- visione delle tematiche ESG, supportato da flussi informativi strutturati e KPI dedicati. Allo stesso modo, il top management è responsabilizzato attraverso obiettivi ESG integrati nei sistemi di performance e incentivazione. Questo approccio garantisce che le scelte strategiche riflettano non solo obiettivi finanziari, ma anche impatti ambientali, sociali e di governance.

Un altro ambito chiave riguarda i presidi organizzativi e i controlli interni. Abbiamo integrato i fattori ESG nei framework di risk management, con particolare attenzione ai rischi climatici, reputazionali e di condotta; allineato i processi di disclosure e reporting alle nuove aspettative regolamentari, in primis CSRD e Pillar 3 ESG. Questi passi vanno oltre la semplice compliance: rafforzano la resilienza del business e la fiducia degli stakeholder.

Va aggiunto un tema fondamentale ossia la qualità dei dati utilizzati per misurare gli impatti, fondamento della transizione. In questo ambito è essenziale che tutte le industrie operino, nel rispetto della regolamentazione, contribuendo con informazioni sempre più precise e puntuali. Dati affidabili permettono infatti al settore finanziario e assicurativo di analizzare e misurare in modo efficace impatti, rischi e opportunità, consentendogli di svolgere pienamente il proprio ruolo di abilitato- re della transizione verso un’economia sostenibile.

Generare un impatto positivo sulle comunità
La capacità di continuare a generare impatto positivo sulle comunità è l’espressione diretta della coerenza tra i valori del Gruppo e la sua azione sul campo. Questo impegno viene gestito in modo strategico e mirato anche attraverso l’operato di Fondazione Mediolanum, nata nel 2001 per promuovere le principali iniziative sociali del Gruppo Bancario Mediolanum. Nel tempo, la Fondazione ha ampliato il proprio ruolo: non solo raccoglie ed eroga fondi, ma si configura oggi come attore di riferimento nel supporto alle organizzazioni non profit del Terzo Settore che operano a tutela delle fasce più giovani e vulnerabili della società.

Infine, un elemento distintivo è stato l’investimento su competenze e cultura. La sostenibilità non può essere governata solo attraverso istruzioni e policy: richiede consapevolezza diffusa. Per questo abbiamo avviato percorsi di formazione trasversali, coinvolgendo non solo le funzioni centrali ma anche la rete, affinché la sostenibilità diventi una leva concreta nelle decisioni quotidiane e nel rapporto con la clientela. Affinché questo approccio si integri sempre più con la nostra operatività, è essenziale la sua diffusione culturale, promossa tramite attività di formazione e comunicazione mirate.

Generare valore condiviso, umano e duraturo
In sintesi, il messaggio che mi piace ripetere è: la sostenibilità diventa strategica solo quando go- vernance, processi e cultura aziendale operano in modo coerente verso il successo sostenibile di lungo periodo. In Banca Mediolanum il processo avviato rappresenta un esempio virtuoso, dove valore, fiducia e futuro si intrecciano indissolubilmente. Essere sostenibili, per Mediolanum, significa continuare a condividere valore, rafforzando l’allineamento tra le esigenze del cliente e gli obiettivi di lungo periodo della banca. La coerenza tra ciò che si fa e ciò che si comunica è la metrica principale della fiducia: la chiave per coniugare crescita, reputazione e impatto positivo.

In definitiva, la storia di Banca Mediolanum dimostra che la sostenibilità autentica nasce dalla coerenza tra visione e azione, tra profitto e responsabilità, tra l’impresa e le persone. E un percorso che non si esaurisce in un risultato, ma si rinnova ogni giorno nella capacità di generare valore condiviso, umano e duraturo.

(27 marzo 2026)

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