“Le startup sono il futuro” è l’argomentazione retorica con cui in questi giorni di disorientamento psicologico, sociale ed economico da più parti si avanzano giustamente richieste di interventi speciali per le nuove imprese innovative che vengono correttamente presentate come più fragili delle imprese consolidate, proprio perché neonate.
Ma le startup sono anche molto più agili
Molte di loro lo stanno dimostrando di fronte all’emergenza con velocissimi cambi di modello di business: sono già il presente, il modello possibile per tutto il sistema economico. Per questo andrebbe rivendicato non solo il potenziale ma anche quel che sono già, nell’emergenza e dopo. Un valore questo che certamente potrebbe essere meglio compreso da una classe politica che finora, tranne discontinui momenti di illuminazione, non ha dimostrato di avere grande passione per l’innovazione e strutturate visioni per il futuro del Paese.
Siamo in recessione
Goldman Sachs annuncia un PIL 2020 che scenderà del 11,6%. Il problema (verrebbe da dire per fortuna) non riguarda solo l’Italia: tocca la Francia, la Germania, il mondo intero. Il Fondo Monetario Internazionale prevede che in 170 Paesi ci sarà un calo del reddito procapite, collegato a una riduzione delle attività produttive e con una conseguente ridimensionamento dei consumi. La globalizzazione ha trovato in un virus invisibile il suo nemico più potente. Le recessioni, specie quando arrivano improvvise, si portano dietro disastri e opportunità, esaltano le debolezze ma anche la forza e le abilità delle imprese. Resilienza è la parola che piace in questa difficile stagione per sintetizzare la capacità di piegarsi senza spezzarsi.
Gli effetti della prima crisi economica del mondo contemporaneo per cause sanitarie non sono ancora evidenti e prevedibili. Da qualche settimana ci stiamo tutti esercitando nell’immaginare il mondo A.C. (After Coronavirus) ma sono solo esercizi appunto. Adesso tutto il sistema è in affanno, per assenza di ricavi o per imprevisti incrementi di domanda (banda, ecommerce, consegne a domicilio, tool digitali, etc) causa #restiamoacasa. L’emergenza può scattare sia per eccesso, sia per difetto: piogge in abbondanza portano allagamenti, piogge rare la siccità.
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di Giovannai Iozzia