L’incremento non solo quantitativo ma soprattutto qualitativo di nuove e diverse iniziative da parte delle banche potrebbe riguardare le attività produttive dei clienti impegnati quotidianamente con le sfide poste dalla sostenibilità e dal rispetto per l’ambiente e il territorio.

 

 

La normativa europea prevede che dal 1° gennaio 2024 le grandi imprese di interesse pubblico con più di 500 dipendenti e quindi banche, assicurazioni e imprese di riassicurazione pubblichino un rendiconto non finanziario circa le strategie messe in atto dall’impresa per affrontare in maniera efficiente le problematiche relative alla responsabilità sociale dell’impresa.

Le modalità di approccio alle tematiche relative ai cambiamenti climatici e alla sostenibilità dell’impatto aziendale sull’ambiente e sulla società incidono sempre più sulla valutazione delle aziende e i loro risultati di business. Proprio per questo, il Documento Non Finanziario (DNF) da tempo viene compilato dalle imprese del settore economico (banche e assicurazioni) e racconta le buone pratiche di Corporate Social Responsability (CSR), messe in atto dalle aziende.

Tale documento è stato introdotto dal DL 254 del 30 dicembre 2016 che a sua volta dà attuazione alle direttive europee precedenti. La rendicontazione dei comportamenti sostenibili, oltre a essere un obbligo per le imprese, è una grande opportunità per prendere sempre più coscienza del ruolo fondamentale delle relazioni tra l’impresa e l’intera collettività circa i fattori economici e sociali presenti.

Sono almeno cinque i temi da trattare all’interno del report:

  • ambiente, analizzando l’utilizzo delle risorse energetiche
  • rinnovabili e non rinnovabili e le emissioni di gas inquinanti
  • sociale, mostrando le pratiche aziendali a favore della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro, ma anche le strategie di sviluppo sociale e culturale del territorio di pertinenza dell’azienda
  • gestione del personale, cioè tutte le attività svolte per migliorare l’ambiente di lavoro e favorire l’inclusione e la parità di genere
  • diritti umani, illustrando le azioni contro qualsiasi forma di discriminazione
  • anticorruzione, esaminando i comportamenti aziendali per prevenire la corruzione attiva e passiva

La mia esperienza professionale nel settore bancario mi ha portato a focalizzarmi su alcuni temi in particolare. Come può una banca diventare parte attiva nella sostenibilità? Quali sono i comportamenti che favoriscono la presenza significativa sul territorio in tema di CSR? Ma soprattutto, come tali comportamenti possono produrre risultati economici positivi per l’azienda?

L’attenzione crescente nei confronti di precise tematiche trasforma il bilancio sociale in un potente strumento di marketing e comunicazione; tra queste, sono un punto nevralgico le attività legate allo sviluppo ambientale, alla prevenzione dei rischi climatici, allo sviluppo sociale, alla lotta allo spreco, al contrasto della povertà e verso tutte le discriminazioni. Infine, risulta di particolare interesse l’attenzione per la cultura e la ripresa del territorio.

Il racconto delle buone pratiche volte al sostegno del risparmio energetico, l’impegno per la digitalizzazione e quindi la riduzione dei consumi, ma anche il coinvolgimento delle banche a favore di iniziative sociali e culturali su tutto il territorio, testimoniano l’interesse delle aziende su questi temi.

Credo che l’incremento non solo quantitativo ma soprattutto qualitativo di nuove e diverse iniziative da parte delle banche potrebbe riguardare proprio le attività produttive dei clienti impegnati quotidianamente con le sfide poste dalla sostenibilità e dal rispetto per l’ambiente e il territorio. Per fare ciò, occorrerebbe affiancare la clientela offrendo servizi dedicati alla costruzione di progetti sostenibili oltre al sostegno finanziario, ma soprattutto aiutando le imprese nella rendicontazione delle loro attività di CSR.

Il tema della comunicazione responsabile è diventato di estrema attualità per quanto riguarda una corretta proposizione positiva e reale delle proprie attività. Pur trattandosi di buone pratiche, però, si rivela un terreno irto di pericoli e ostacoli che vale la pena affrontare in maniera consapevole, accompagnati da professionisti del settore con spiccata sensibilità legata alle scelte sostenibili.

di Tommaso Romagnoli
Specialist settore bancario

( da CSRoggi Magazine – n.1 – Anno 9 – Gennaio/Febbraio 2024; pag. 44 )
(Foto di John Schnobrich su Unsplash)

 

 

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