Estrarre dati dai clienti, semplificare la gestione delle forniture, prevedere la domanda prima che i prodotti vengano richiesti, ottimizzare la gestione del magazzino e della logistica, automatizzare i veicoli nei centri di distribuzione: sono solo alcuni dei modi in cui può essere utilizzata l’intelligenza artificiale nel mondo del retail. Mondo che si sta gradualmente popolando di negozi senza casse né cassieri, camerini digitali in grado di suggerire abbinamenti di vestiario o robot che guidano le persone verso il prodotto desiderato.

L’innovazione portata dalla trasformazione digitale ha pervaso da tempo il settore delle vendite al dettaglio, portandolo appunto ad affidarsi anche all’artificial intelligence (AI), tecnologia in grado di rivoluzionare il modo con cui l’uomo interagisce con la macchina (e le macchine tra loro). L’AI si inserisce nel canale retail come strumento di produzione, gestione, assistenza predittiva e customer service, introducendovi novità e portandovi una serie di vantaggi e opportunità. Secondo Tractica, società di market intelligence, i ricavi globali ottenuti grazie all’AI sono destinati a registrare un enorme balzo in avanti, dai 643,7 milioni di dollari del 2016 ai 36,8 miliardi entro il 2025.

In Italia, si legge nella recente ricerca dell’Osservatorio Artificial Intelligence della School of Management del Politecnico di Milano, il mercato dell’AI – tra software, hardware e servizi – ha raggiunto nel 2019 il valore di 200 milioni di euro, di cui il 78% commissionato da imprese italiane e il 22% come export. Tra le diverse tipologie di soluzioni, il 33% del mercato italiano è dedicato all’Intelligent Data Processing; il 28% al Natural Language Processing e ai Chatbot/Virtual Assistant; poi ai Recommendation System (18%), algoritmi per suggerire ai clienti contenuti in linea con le singole preferenze; segue l’RPA intelligente (11%), cioè soluzioni in cui l’AI automatizza alcuni task di un progetto e ne governa le varie fasi; infine c’è la Computer Vision (10%) per analizzare il contenuto di un’immagine in contesti come la sorveglianza in luoghi pubblici o il monitoraggio di una linea di produzione. Si tratta di soluzioni che, in larga parte, vengono utilizzate nel Retail 4.0, ultima frontiera della distribuzione multicanale (o omnicanale). (…)

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(da EconomyUp newsletter del 18 marzo 2020)

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