Nei quartieri del Sud Milano è attiva una collaborazione tra Covivio, top player del mercato immobiliare europeo con 23,1 miliardi di euro di asset, e “Il Gruppo L’Impronta”, una rete di quattro cooperative sociali e una onlus che si occupano di attività socio-sanitarie e di inserimento lavorativo rivolte alle persone più fragili e con disabilità.

 

 

Capita di abitare lo stesso quartiere per una vita e di non incrociarsi mai, persino nello stesso palazzo e sullo stesso pianerottolo. Anzi, capita troppo spesso che nelle nostre città il termometro per i buoni rapporti di vicinato si riduca spesso al laconico “era una brava persona, salutava sempre”.

E se vi dicessimo che gli “incontri” che la CSR tiene spesso a battesimo sono, invece, di segno diametralmente opposto: profondi, di lunga durata e dal grado di intreccio così intricato e avvolgente dal trasformare in meglio tutto e tutti, territorio, aziende, istituzioni e realtà non profit? E, contro ogni pronostico, proprio il territorio Sud Milano ne è la prova inequivocabile.

Il Sud Mil ano, un territorio e tante comunità che conosciamo benissimo grazie ai numerosi progetti di volontariato e alle tante associazioni/reti/progetti che abbiamo negli anni avuto l’onore di accompagnare e supportare, è una fetta di Città Metropolitana che, per usare un eufemismo, è “socialmente complessa”. Per capire quanto sia nera la situazione basta ripetere una delle parole d’ordine che circola sui tavoli di co-progettazione a quelle latitudini: “interrompere il circuito di trasmissione generazionale della povertà”.

In altre parole, la povertà in questi quartieri e territori è patrimonio genetico… e tanti saluti al cinematografico sogno di riscatto all’ombra della madonnina. E dove non si parla di mera povertà economica, c’è quella sociale e di relazione, se non bastasse ad acuire il problema.

In questo frame vogliamo raccontare un progetto di CSR che è riuscito a fare la differenza, proprio facendo incontrare due mondi – profit e non profit – che troppo spesso in Italia continuano a essere distratti dirimpettai di un medesimo pianerottolo. No, qui, nel Sud Milano il pianerottolo vede proattivamente presenti Covivio, top player del mercato immobiliare europeo con 23,1 miliardi di euro di asset, instancabilmente attiva con la sua omonima Fondazione e il Gruppo L’Impronta, una rete di quattro cooperative sociali e una onlus che si occupano di attività socio-sanitarie e di inserimento lavorativo rivolte alle persone più fragili e con disabilità.

Creazione di valore condiviso
A scanso di equivoci dobbiamo ribadire che, come spesso ci capita di raccontare su queste pagine, l’ibridazione di questi due mondi va ben oltre il mero finanziamento: «La donazione e il supporto a un progetto specifico rappresentano

normalmente solo il primo punto di contatto tra noi e il Terzo settore – racconta Caterina Cagnazzo, Communication Manager Italy di Covivio – da quell’occasione di incontro in poi, l’azienda si impegna a contribuire e rispondere a esigenze e sfide che vanno oltre lo specifico progetto. L’approccio di Covivio, infatti, è orientato alla creazione di valore condiviso, incorporando sempre più l’aspetto sociale nella vita aziendale».

Ma come è nato questo incontro tra realtà così strutturalmente differenti? «Il primo punto di contatto tra le due realtà si è generato per l’attenzione del Gruppo L’impronta e di Covivio al territorio del Municipio 5 di Milano – continua Cagnazzo – la stessa area a Sud di Milano in cui il Gruppo L’impronta è presente e svolge le sue attività è infatti cara a Covivio perché è proprio nel Municipio 5 che si inserisce il principale progetto di rigenerazione urbana promosso dalla società a Milano: Symbiosis. L’accoglienza e il sostegno ai più fragili è per Covivio una doverosa restituzione alla comunità di quella porzione di città oggetto del suo principale intervento di riqualificazione».

E da lì i progetti messi in cantiere e poi in rampa di lancio sono stati molteplici, tutti nel segno della co-progettazione. In Italia, nel 2022 e nel 2023 Covivio ha sostenuto, infatti, tramite la propria Fondazione il progetto “Buoni come il pane” di Via Libera Cooperativa Sociale, parte del Gruppo L’impronta. Il progetto ha riguardato l’espansione del panificio sociale milanese BUM – BUONI UN MONDO aperto a inizio 2024 in via Antegnati a Milano. Il sostegno della Fondazione Covivio è stato finalizzato all’assunzione di 12 risorse fragili, poi impiegate nelle attività del panificio, e all’acquisto di attrezzature tecniche per l’avvio del progetto.

Nel 2021 la Fondazione Covivio aveva già sostenuto Agrivis, altra realtà del Gruppo L’Impronta, nell’avvio del progetto di agricoltura sociale della Cascina Agrivis, inaugurata lo scorso settembre 2023. Un blocco della Cascina è dedicato al laboratorio di trasformazione alimentare dove i prodotti orticoli della cooperativa vengono trasformati e confezionati (parte dei prodotti utilizzati e venduti nel panificio BUM – BUONI UN MONDO provengono proprio da questa cascina); un secondo blocco è dedicato all’accoglienza abitativa temporanea di persone fragili. Accanto alle attività di coltivazione e trasformazione agricole, non sono meno importanti quelle di formazione e di sensibilizzazione dedicate ai cittadini e al mondo della scuola.

Fioritura della co-progettazione
Ma come le belle storie di CSR prevedono, ovviamente anche il lato aziendale è diventato luogo di “fioritura della co-progettazione” su tre rami interni ben solidi: primo, consentire ai dipendenti di partecipare a proposte di volontariato per condividere le proprie competenze e il proprio know-how, nonché un modo per sviluppare competenze trasversali che impattano anche sulla produttività. Secondo, favorire la conoscenza delle realtà del Terzo settore sensibilizzando le persone alla partecipazione a iniziative future anche in forma autonoma e individuale. Terzo, posizionare Covivio come un’impresa responsabile che genera un impatto sociale positivo.

Così a settembre 2023 durante i SoCovivio Days, giornate di solidarietà aziendale alle quali le persone di Covivio partecipano collettivamente, i dipendenti e i collaboratori di Covivio sono letteralmente scesi in campo affiancando i lavoratori di Cascina Agrivis nelle attività di raccolta dei prodotti della terra.

Le missioni di volontariato per il personale di Covivio sono inoltre sempre disponibili su una piattaforma dedicata che viene aggiornata regolarmente dal Gruppo L’Impronta. Nell’edizione di settembre 2024 i dipendenti, invece, hanno partecipato a delle cooking class presso BUM – BUONI UN MONDO.

A marzo del 2023 gli Ambassador di Covivio in Italia, invece, si sono riuniti a Milano presso Riabla, il centro polifunzionale gestito dal Gruppo L’impronta che offre interventi riabilitativi per persone con disabilità, accoglienza abitativa, uno spazio commerciale aperto alla città con inserimento di lavoratori fragili (bistrot, parrucchiere, pasticceria) e spazi per incontri ed eventi.

Nella mattinata gli Ambassador hanno partecipato a un workshop e dopo il pranzo nel ristorante del centro che impiega ragazzi con fragilità, sono state svolte delle attività pomeridiane di team building “non convenzionale”. Infatti, tali attività sono state ideate e condotte da un team di ragazzi disabili beneficiari dell’associazione che da qualche tempo hanno creato, insieme ai loro educatori, un format per le aziende, denominato “Disbuilding”. Il laboratorio esperienziale, guidato dai ragazzi del centro, ha visto gli Ambassador impegnati in diversi esercizi (corpo, voce, mimo, lettura, danza) con cui si sono messi in gioco sperimentando insieme alcune abilità che non sono soliti utilizzare quotidianamente in ufficio.

di Francesco Bizzini
CSV Milano ETS

( da CSRoggi Magazine – n.4 – Anno 9 – Settembre/Ottobre 2024; pag.38 )

 

 

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