Il tema della Comunicazione della Sostenibilità è attualmente tra le priorità per ogni azienda grande e di medie dimensioni. Vari sono i canali informativi utili a posizionare un’impresa. Per districarsi nella complessità delle tematiche da affrontare occorre però essere accompagnati in questa scelta da esperti.
Questo è il fine che si pone #CallToSustainability, progetto innovativo nato dalla partnership di tre agenzie – iCorporate, The Visual Agency e Dalk –, di cui parliamo insieme a Viviana Poletti, Senior Advisor Reputation & sustainability di iCorporate, responsabile del progetto #CallToSustaSnability.
#CallToSustainability offre un nuovo modello di comunicazione della Sostenibilità: di che si tratta?
«Le principali difficoltà che incontrano oggi le aziende nel comunicare la sostenibilità è raccontare in modo coerente temi molto diversi tra loro – da progetti sociali a iniziative di riduzione dell’impatto ambientale ad aspetti di governance – e spiegare in modo chiaro argomenti complessi e spesso di contenuto tecnico. Le persone credono in ciò che capiscono. Quindi nella sostenibilità fare cose concrete, porsi obiettivi e misurarli è fondamentale. Ma altrettanto importante è comunicarli in modo comprensibile e trasparente. In questo modo si accrescere la reputazione e si rafforza la relazione di fiducia con gli stakeholder che è oggi un elemento chiave. #CallToSustainability nasce proprio per dare una risposta a queste esigenze. Grazie all’unione delle competenze di tre società specializzate in specifici ambiti iCorporate (consulenza strategica, media relations, digital communications), The Visual Agency (data visualization e information design) e Dalk (produzione contenuti), si pone come interlocutore unico per le imprese, in grado di valorizzare l’impegno sui temi ESG creando piattaforme di comunicazione di sostenibilità integrate e multidisciplinari».
Questa attività di accompagnamento richiede una grande competenza della realtà aziendale: da una parte la sostenibilità incide su molti aspetti della vita dell’impresa, dall’altra è indispensabile intercettare le vere esigenze degli stakeholder per raggiungere la massima efficacia. La strategia di #CallToSustainability nell’essere a servizio del cliente e interpretare al meglio le sue esigenze di comunicazione come si muove?
«Nella comunicazione in generale, ma in particolare per quella di sostenibilità in questo momento, è fondamentale saper interpretare le aspettative di informazione, dentro e fuori l’azienda, e assicurare che l’informazione sia accessibile a tutti. Il nostro approccio parte dallo sviluppo di una narrazione unica che guida nella comprensione degli impegni e dei risultati partendo dagli interessi di chi ascolta e che viene poi declinata in modo specifico per ogni audience utilizzando linguaggi, format e strumenti mirati. Se vogliamo parlare alla fascia di popolazione più giovane dobbiamo pensare a nuove modalità come la data sonification o a social media come TikTok. Se intendiamo rendere immediatamente comprensibile ai dipendenti l’impatto ambientale di un processo produttivo, dobbiamo trasformarlo in una storia visiva. Se vogliamo che i bilanci di sostenibilità siano uno strumento di dialogo e trasparenza, al di là della compliance, e che numeri e kpi siano compresi ma non banalizzati dobbiamo visualizzarli e renderli interattivi come abbiamo fatto per l’ultimo report di ENI. In generale, l’utilizzo di video, animazioni e di contenuti multimediali come ad esempio i podcast, fa sì che contenuti, anche se complessi e di natura tecnica, raggiungano un pubblico sempre più ampio».
Quali sono i media da privilegiare? Qual è il ruolo dei Social media?
«Non c’è una risposta unica perché per ogni audience cui vogliamo rivolgerci dovrò identificare il media più efficace: diverso è se devo parlare agli investitori, piuttosto che ai consumatori finali o ai clienti se sono un’azienda b-to-b. Sicuramente la rete e i social media sono oggi, come emerge dalle ricerche, la fonte principale da cui le persone ricevono informazioni sui temi di sostenibilità. Quindi per le aziende questi sono ormai canali imprescindibili. I social media in particolare vanno interpretati come uno strumento che può plasmare e semplificare il racconto di sostenibilità in modo sintetico, continuativo e puntuale, ma diversificato secondo la specificità e il tono di voce di ogni canale. Una narrazione che trova il suo completamento ideale sulle altre piattaforme digitali aziendali proprietarie (sito web, area dedicata dei sito web, blog verticale, ecc.) dove è possibile approfondire temi e progetti».
#CallToSustainability è un’iniziativa di
iCORPORATE
Società di consulenza specializzata nella comunicazione corporate, finanziaria, di crisi e nella valorizzazione dei progetti di sostenibilità. Cura la reputazione dei propri Clienti sui media tradizionali e digitali, attraverso progetti di comunicazione integrata che coinvolgono ufficio stampa, pr tradizionali e digitali, monitoraggio e gestione social media e delle altre digital properties (www.icorporate.it).
THE VISUAL AGENCY
Società di data visualization e information design, specializzata nel trasformare dati e informazioni complesse in comunicazioni significative e storie memorabili (www.thevisualagency.com).
DALK
Agenzia specializzata nel brand journalism e nel content design. Racconta le storie dei clienti mescolando design e parole, alla ricerca di modalità e formati innovativi e multimediali (www.datatalk.it).
a cura di Andrea Lisi
(da CSRoggi Magazine – Anno 7 – n.3/4– Settembre 2022; pag. 20)