17 Giugno 2020 –
Venti proposte di semplificazione per modernizzare il sistema amministrativo e far ripartire l’economia. Le ha presentate Assonime nel corso di un incontro con la stampa a cui hanno preso parte il presidente Innocenzo Cipolletta e Franco Bassanini presidente della task force che ha elaborato il rapporto.
Per superare la più grave crisi economica del dopoguerra causata dall’emergenza Covid-19 occorre adottare con decisione e tempestività misure adeguate per sbloccare l’Italia e far ripartire l’economia e gli investimenti. Sono indispensabili scelte coraggiose e una forte capacità di governo e di innovazione.
Il Rapporto, predisposto da una Task Force di esperti e imprenditori istituita dal Comitato di Presidenza di Assonime, presieduta da Franco Bassanini e composta da Luigi Abete, Ginevra Bruzzone, Marcello Clarich, Matteo Del Fante, Pietro Guindani, Luciano Panzani, Pietro Salini e Luisa Torchia, propone una serie di interventi riguardo a tre diversi ambiti.
- Aumentare la capacità della P.A. di agire in modo orientato al risultato
Assonime sottolinea che occorre restituire all’amministrazione la capacità di decidere, nel rispetto delle regole, esercitando la discrezionalità amministrativa. A tal fine il Rapporto propone di:
- limitare la responsabilità per danno erariale all’ipotesi del dolo, eliminando la colpa grave;
- sopprimere o delimitare più puntualmente la fattispecie generale del reato di abuso d’ufficio;
- effettuare un deciso spostamento dai controlli ex ante ai controlli ex post, in cui è possibile verificare il risultato e l’impatto dell’azione amministrativa;
- rafforzare l’impegno dei dirigenti degli uffici e dei vertici politici delle amministrazioni a disincentivare l’inerzia delle amministrazioni e incentivare il “fare”, applicando le varie disposizioni già presenti nell’ordinamento;
- ricostruire la capacità amministrativa nello Stato e sul territorio, facendo sì che l’ampio programma di reclutamento oggi previsto per ringiovanire la P.A. sia guidato da scelte selettive, dando la priorità a personale specializzato con competenze tecniche;
- assicurare con urgenza la piena interoperabilità delle banche dati pubbliche, se necessario tramite un Commissario dotato dei necessari poteri.
- Infrastrutture e contratti pubblici: rimuovere i fattori di blocco
Il Rapporto suggerisce di:
- cantierare immediatamente una serie di opere, utilizzando lo strumento del Commissario straordinario per alcune opere prioritarie e mettendo a disposizione dei Comuni risorse dedicate, da spendere entro tempi certi;
- migliorare il funzionamento del CIPE attraverso varie misure volte a rendere più certi e rapidi i tempi delle decisioni;
- eliminare in via temporanea, sino al 31 dicembre del 2021 o del 2022, alcuni vincoli del del Codice dei contratti pubblici non previsti dalle direttive europee, ad esempio consentendo la procedura negoziata senza pubblicazione del bando di gara per i lavori fino alla soglia comunitaria di 5 milioni di euro e rimuovendo alcuni vincoli al partenariato pubblico privato;
- ripensare il ruolo dell’Anac, eliminando del tutto i poteri di regolazione dell’Autorità nel settore dei contratti pubblici e le connesse funzioni di controllo ex ante e potenziando, viceversa, i compiti di supporto al sistema (gestione delle banche dati, diffusione delle migliori pratiche) e i controlli ex post. Sul piano organizzativo, separare all’interno dell’Anac lo svolgimento dei compiti di contrasto alla corruzione da quello di supporto e vigilanza in materia di contratti pubblici.
- Misure di semplificazione per la ripartenza dell’economia
Il Rapporto propone una serie di misure di semplificazione volte a creare un contesto più favorevole alla ripresa degli investimenti:
- per le Conferenze di servizi, si propone che, laddove l’amministrazione dissenziente non ottenga entro un termine certo e breve una decisione da parte dell’organo politico di ultima istanza (Consiglio dei ministri, Giunta regionale), venga automaticamente confermata la determinazione assunta dalla Conferenza di servizi sulla base delle posizioni prevalenti;
- viene suggerito di estendere l’applicazione del silenzio-assenso e di ridurre i tempi dell’annullamento d’ufficio di provvedimenti illegittimi, anche adottati in forma di silenzio assenso, dagli attuali 18 mesi a 6/9 mesi.
Il Rapporto contiene infine una serie di proposte di semplificazione in alcuni settori chiave per l’economia: dall’erogazione delle misure di sostegno ai cittadini e alle imprese al settore delle comunicazioni elettroniche, dal settore della cultura a quelli dell’energia, dell’ambiente e dell’edilizia per la riqualificazione urbana.
Le proposte elencate nel Rapporto possono essere adottate in tempi rapidi. Molte sono immediatamente applicative; altre, avendo natura organizzativa, richiedono un impegno di più lunga lena.
E’ disponibile anche un executive summary del Rapporto.
(da Assonime newsletter del 1 luglio 2020)