L’uomo della strada

 

 

 

Se spostiamo l’attenzione sulla parità di genere incontriamo una iniziativa che ci trova consenzienti. Combattere la discriminazione e difendere i diritti delle donne con l’arma più forte al mondo, l’autoironia.
L’associazione Mama Chat ci informa di aver realizzato un cortometraggio a sfondo sociale -l’occasione è “la festa della donna” dell’8 marzo- per sottolineare che feste e anniversari sono vuoti di significato se non cambia lo stato delle cose. Un mondo volutamente paradossale per aprire gli occhi su disuguaglianze di genere e pari opportunità.

“Basta stereotipi e retorica delle feste comandate. Ma soprattutto basta parlare di diritti delle donne e disuguaglianze un solo giorno l’anno, facendo dell’8 marzo un anniversario che le donne per prime amano molto poco. Senza rievocare il femminismo degli Anni 70 ma sentendo forti le contraddizioni del nostro tempo – in cui le donne vengono etichettate ancora per attributi estetici anziché etici e poi si quadrano i conti con le quote rosa ­– l’associazione Mama Chat lancia per l’8 marzo, in occasione della Giornata internazionale della Donna, il cortometraggio Matriarchy, dove in un mondo capovolto sono gli uomini a essere discriminati e le donne a discriminare.

La sceneggiatura di Matriarchy, firmata da Carolina de’ Castiglioni e presentata da Mama Chat, vuole sottolineare in maniera ironica temi importanti legati ai diritti delle donne, al ruolo delle donne nella società, alle diseguaglianze che le donne e le ragazze vivono sulla propria pelle sin dall’infanzia. Temi cari a Mama Chat che garantisce alle donne l’accesso a informazioni salva-vita e offre supporto psicologico.
L’obiettivo del cortometraggio, campagna sociale rivolta a tutti, è far capire quanto le feste e gli anniversari possano essere futili se concepiti come strategie di marketing e non come occasione per riflettere e cambiare concretamente le cose.

Il cortometraggio di Mama Chat è un manifesto, volutamente comico, contro gli stereotipi che etichettano ancora le donne e chi si identifica con loro. La lotta alle disuguaglianze di genere e per le pari opportunità è non a caso un tema cardine nelle piazze d’Italia, come in Parlamento. Resta ancora molto da fare perché le donne e le future generazioni possano vivere liberamente senza essere incasellati in cliché inaccettabili; sarebbe anche ora che una scienziata o un’astronauta non fosse vista come un’extraterrestre.

Si continua a festeggiare le donne, con fragile attenzione, in un giorno dove ancora – guardando i numeri della violenza sulle donne e dell’occupazione femminile – c’è ben poco da festeggiare. Matriarchy e il suo cast con Mama Chat punta i riflettori su questo con l’arma dell’ironia che può capovolgere il mondo delle donne di oggi perché – come sottolinea Margherita Fioruzzi, Ceo di Mama Chat, «il futuro sarà migliore se vedrà le donne davvero in campo. Donne leader sottorappresentate, sottovalutate e indebolite per troppo tempo».”

Come ci ostiniamo a dire, “fare Sostenibilità non è solo preoccuparsi del clima”. Affrontare la parità di genere con l’autoironia è una idea vincente.
La Sostenibilità si fa anche così.

 Ugo Canonici

 

 


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