Ci sono molte ragioni per essere soddisfatti, nel consuntivo sull’attività ASviS che è stato presentato all’assemblea degli aderenti di martedì 14. L’incontro di metà anno serve per fare il punto sul cammino compiuto nel primo semestre e per individuare le linee di azione per i mesi successivi. Questa volta si è svolto necessariamente on line, ma ciò non ha impedito una grande partecipazione sia in termini di rappresentanti delle associazioni aderenti collegati, sia di dibattito.

L’attenzione per le attività dell’ASviS è ulteriormente cresciuta negli ultimi mesi. A oggi, l’Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile può contare su 271 soggetti aderenti e 201 associati, con ulteriori numerose richieste di partecipazione. In aprile, in pieno lockdown, le visite al sito ASviS sono quasi raddoppiate rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre nel semestre i follower sono cresciuti del 30% su Facebook e del 35% su Twitter. Il Festival dello sviluppo sostenibile ha dovuto essere rinviato, dalle consuete date di maggio-giugno al periodo dal 22 settembre all’8 ottobre, ma gli eventi on line “Tre passi verso il Festival” hanno riscosso grande attenzione: le dirette streaming hanno raggiunto complessivamente oltre 245mila persone, con grande seguito anche sui social. Nel semestre, oltre 3mila articoli hanno citato l’ASviS, con oltre 150 servizi radio e tv.

In occasione del primo dei tre eventi, è stato lanciato il sito futuranetwork.eu, che si propone di stimolare il dibattito sulle scelte necessarie per lo sviluppo sostenibile in modo aperto e inclusivo: interviste e articoli di esperti, analisi e segnalazioni di studi, contributi dei suoi blogger sono tutti a disposizione per giornali e siti che li vogliono riprendere e rilanciare secondo le regole di copyright “Creative commons”: ripresa integrale citando la fonte e senza fini commerciali.

L’ASviS inoltre ha valorizzato le attività di aderenti e associati censendo oltre 200 iniziative contro la pandemia e raccontandone le più significative nel portale #AlleanzaAgisce. La rubrica ha ricevuto dalle Nazioni unite il riconoscimento internazionale “Un SDG Action Solidarity Award”, che premia le 50 migliori iniziative di solidarietà nel mondo volte a migliorare la vita delle persone e delle comunità durante la pandemia. Da segnalare anche i video “Oltre la crisi” della Tv dell’ASviS, che hanno dato spazio a numerose figure apicali dei soggetti che compongono l’Alleanza.

Molto importanti sono anche le attività di educazione allo sviluppo sostenibile, rivolte a target diversi, dalle scuole di ogni ordine e grado alle università, dal terzo settore alle imprese, dai giornalisti alla pubblica amministrazione. Al tempo stesso, l’ASviS ha visto crescere la sua presenza sui territori, con numerosi accordi con Regioni e Città.

Il Covid-19 non ha impedito all’ASviS di intensificare le sue attività di advocacy per promuovere una politica di sviluppo sostenibile, anzi. Con la presentazione di documenti di analisi sui decreti contro la pandemia e la partecipazione agli Stati generali organizzati dal governo, l’ASviS ha avanzato numerose proposte, in parte riprese dallo stesso governo, come nel caso del Reddito di emergenza. Queste elaborazioni sono avvenute grazie alle intense attività dei Gruppi di lavoro ai quali partecipano centinaia di esperti di tutte le associazioni aderenti. Questo metodo di confronto, nell’ambito delle linee definite dal Rapporto annuale presentato nell’ottobre scorso, è quello che consente all’Alleanza di trovare una sintesi costruttiva su temi complessi, anche quando i soggetti aderenti non sempre hanno posizioni coincidenti.

I programmi per il secondo semestre sono altrettanto o forse ancor più impegnativi: oltre al Festival e alla preparazione del nuovo Rapporto annuale, che verrà presentato l’8 ottobre, è prevista per la prima volta l’elaborazione di un nuovo Rapporto sullo sviluppo sostenibile nei territori, sulla base di una base dati sempre più articolata per provincia e città. Nei prossimi mesi l’Alleanza darà molto spazio alle organizzazioni giovanili che elaborano idee e proposte su come cambiare il nostro Paese, anche in vista della preparazione del G20 che nel 2021 si svolgerà sotto la presidenza italiana. In tale prospettiva, e in collaborazione con il network internazionale delle Fondazioni dei Paesi aderenti al G20, l’ASviS creerà un nuovo Gruppo di lavoro coinvolgendo le decine di fondazioni aderenti in vista della preparazione di un evento internazionale che si terrà in Italia nella prima metà del 2021.

Si potrebbe continuare con l’elenco delle attività in programma, ma credo che basti la sintesi che ne ha fatto Pierluigi Stefanini, presidente dell’ASviS, nel suo discorso introduttivo: “Nei prossimi mesi dobbiamo essere un punto di riferimento democratico per aiutare il Paese a convivere e condividere”. Non sarà facile. Anche il portavoce Enrico Giovannini non ha nascosto queste difficoltà nelle sue conclusioni, parlando di una “battaglia micidiale”. Da un lato bisogna evitare che le nostre parole d’ordine si logorino senza risultati adeguati (“sostenibilità è un tema di moda che comincia a suscitare un po’ di nausea e resilienza rischia di fare la stessa fine”), ma soprattutto bisognerà battersi perché si affermi una politica adeguata alle sfide del momento per l’Italia e l’Europa, che si possono largamente identificare con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030.

Continua la lettura su asvis.it del 17 luglio 2020

Share This