La storia di Coprob è dolce, perché è lo zucchero il protagonista. È una storia che parte nel 1962, quando nasce la Cooperativa produttori bieticoli.
Si tratta dell’unica significativa realtà del settore saccarifero nazionale, che si è attivata per dare un futuro alla filiera dello zucchero italiano: una riserva strategica nazionale importante per un 100% Made in Italy. È bene fare qualche passo indietro e raccontare ciò che è successo in Europa con la riforma operata dall’Unione Europea nel 2006, riguardante la ristrutturazione dell’industria dello zucchero nell’UE.
Con questo provvedimento il settore bieticolo-saccarifero europeo ha vissuto una forte razionalizzazione. Tanto per capire cosa abbia significato, basti dire che l’Italia ha visto ridurre di molto i suoi zuccherifici: su cento smantellati in Europa, 17 sono stati chiusi nella sola Italia. Ora ne sopravvivono solo due, entrambi di proprietà della cooperativa.
Non solo: la liberalizzazione del comparto bieticolo-saccarifero scattata a ottobre 2017 ha portato a una drastica caduta del prezzo dello zucchero a livello europeo e in particolare in Italia dove le multinazionali nord europee sono entrate con un prezzo inferiore rispetto a quello praticato nei loro mercati di riferimento. Un’importante fetta dell’economia italiana che copre il 16% del fabbisogno di zucchero nazionale è stata fortemente penalizzata.
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