La trentesima edizione dell’indagine sulla “Qualità della vita” conferma il primato di Milano: già al primo posto nel 2018 confermando così la sua leadership.
Le premiazioni delle città vincitrici nell’evento svoltosi presso al sede de “Il Sole 24Ore” lo scorso 16 dicembre.
Rispetto all’anno scorso il numero di indicatori è aumentato da 42 a 90: aggiunti per la prima volta clima, valore di indebitamento delle famiglie, l’indice di imprenditorialità giovanile, diffusione delle palestre, strutture ricettive sul territorio. Le classifiche sono state raggruppate quindi per temi: ‘Ricchezza e consumi’, “Affari e lavoro”, “Ambiente e servizi”, “Demografia e società“, “Giustizia e sicurezza”, “Cultura e tempo libero”.
Oltre alla prima posizione nella classifica generale, Milano ottiene anche il primato nella categoria “Affari e lavoro”, il secondo posto nella classifica di tappa “Ricchezza e consumi” e il terzo in “Cultura e tempo libero”. E” da segnale la sorpresa per la performance negativa in “Giustizia e sicurezza”: la città, con la sua provincia, si piazza in ultima posizione soprattutto per numero di reati denunciati e litigiosità.
In Lombardia,
da segnalare Monza e Brianza, che
si piazza al sesto posto della graduatoria nazionale (+17 posizioni). Al terzo
gradino del podio per le lombarde c’è Brescia (12esima), seguita da Cremona
che si è classificata ventiquattresima. Sondrio si ferma al 46esimo
posto, seguita da Mantova (48esima). Pavia si è piazzata invece al
60 posto della classifica nazionale e ultima tra le province lombarde.
La coda
della classifica è occupata dalle province del Sud:
Caltanissetta occupa l’ultimo posto per la quarta volta nella storia
dell’indice dopo le performance negative del 1995, nel 2000 e nel 2008. Foggia
(105) e Crotone (106) la precedono di poco.
Una delle novità di questa trentesima edizione è stato l’hackaton organizzato con l’Università Bicocca che ha coinvolto il corso di laurea magistrale in Data Science presso il Dipartimento di Informatica, Sistemistica e Informazione. Si sono divisi in tre gruppi ed hanno fornito tre diverse letture dei dati elaborati: dalle applicazioni per le pubbliche amministrazioni aillo sviluppo di modelli predittivi capaci di delineare i trend futuri.
“Qualità della vita. 30 anni” è diventato anche il titolo di un ebook, scaricabile gratuitamente online dal sito de Il Sole 24Ore.
Ad intervallare le premiazioni delle città vincitrici, sono intervenuti (in collegamento remoto) Lorenzo Fioramonti – Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca e il professor Enrico Giovannini, fondatore e portavoce di ASviS – Alleanza per lo sviluppo Sostenibile, che alla domanda sull’uso generalizzato e a volte fuori luogo, di moda, della parola sostenibilità, ha risposto: “quando in Istat decidemmo di chiamare benessere equo e sostenibile il set di indicatori che si svilupparono a partire dal 2010 intendevamo sottolineare due aspetti: l’equità è equità intragenerazionale cioè tra le persone che gà oggi sono tra noi e la sostenibilità non è altro che l’equità tra generazioni, la giustizia fra generazioni. Lo sviluppo sostenibile è quello sviluppo che consente alla generazione attuale di soddisfare i propri bisogni, consentendo alla generazione successiva di fare altrettanto. E con ASviS ci battiamo per l’inserimento in Costituzione di questo principio.”
di Marco Taverna