Sogno doppio: rendere accessibile qualcosa di esclusivo, proprio come lo può essere una serie di creazioni di couture; nel contempo avere anche la possibilità di rateare l’inaccessibile all’accessibile, come lo sono la couture e il guardaroba femminile della quotidianità. Ecco in sintesi la «trama» del racconto del nuovo capitolo del progetto Smart Couture Motivi, questa volta con la presenza di una nuova firma, quella del giovane stilista Giuseppe di Morabito.
«Cambiare periodicamente l’approccio creativo è stato sin dalla nascita del progetto Smart Couture parte del suo dna — spiega Furio Visentin, brand director Motivi, uno dei 12 marchi di Miraglio Fashion —. L’espressione Smart significa anche questo. Proporre nel tempo punti di vista sempre differenti. Come parlare di un’alta moda in trasformazione». Due anni fa il debutto della Smart Couture, ovvero il concetto di alta moda accessibile, sia per tipologia di capi sia per prezzo. A battesimo la tiene Francesco Scognamiglio, stilista da sempre legato a doppio filo con il concetto di alta moda; ne firma tre collezioni scrivendo il primo capitolo del progetto.
Ora si apre il secondo con di Morabito al timone: firma questa quarta collezione, quella estate 2019, composta da 35 tra capi di abbigliamento, calzature e accessori, il tutto presentato con una sfilata a Milano in una location altrettanto «couture», la neonata galleria d’arte internazionale Tommaso Calabro affacciata sulla Biblioteca Ambrosiana. Non solo. I capi mentre sfilavano in passerella erano nel contempo disponibili per l’acquisto in negozio e on line.
«La possibilità dell’acquisto immediato è risultato un approccio vincente — continua Visentin —. Come lo è anche la scelta di proporre capi in grado di inserirsi con facilità nei guardaroba già esistenti, giocando sul mix tra elementi. E le proposte di questa nuova collezione rispondono perfettamente all’esigenza». Di Morabito ha puntato su abiti mono spalla e chemisier scollati, su giacche e giacchine; ci sono i piccoli top-bustier, dai dettagli in maglia metallica, da abbinare a pantaloni o minigonne; “smart” il lavoro sulle proporzioni, asciutte e sensuali.
L’immaginario da cui ha attinto? Gli anni ’80, ma quello delle grintose protagoniste della serie tv Dynasty, su tutte la perfida Alexis by Joan Collins: ad hoc lo stivaletto verde smeraldo con maxi fibbia. Il tutto rispecchiato da una campagna scattata sulle spiagge di Miami.
«La Smart Couture Motivi stagione dopo stagione ha conquistato un pubblico sempre più ampio», dice il manager: molte ragazze e giovani donne. Informate e abituate all’e-commerce. «Molti degli ordini di capi Motivi arrivano da smartphone. Nel 2018 raddoppiate le vendite on line: ben il 42% degli ordini fatti sul web sono ritirati nei nostri punti vendita». In continuo rinnovamento. «Dei 180 monomarca di proprietà, dopo i primi 100, altri 25 nel 2019». Nato nel 1993, «Motivi oggi è il brand del portafoglio dei marchi dell’azienda con il fatturato più alto. Grazie anche a un approccio aperto a stimoli internazionali. Perfetti in futuro per scrivere un nuovo capitolo Smart della Couture».
Gian Luca Bauzano
(da Corriere della Sera del 23 marzo 2019)
(foto: grazia.it)
