Bologna, Aprile 2019 – È stato pubblicato da Six Seconds, la più grande community globale non-profit impegnata nello sviluppo dell’Intelligenza Emotiva (IE), e reso disponibile al grande pubblico lo State of the Heart, un’analisi globale sui trend dell’intelligenza emotiva (IE) dal 2011 al 2017. Svolta su un campione bilanciato di 200.000 persone provenienti da 160 Paesi, ha rilevato un declino dell’IE negli ultimi 7 anni, che però lentamente sembra si stia stabilizzando. I dati raccolti derivano dalla somministrazione del SEI (Six Seconds Emotional Intelligence Assessment), questionario psicometricamente validato ed utilizzato a livello internazionale per rilevare l’intelligenza e la performance emotiva individuale.

L’Italia, con una media di IE di 99,4, si attesta al di sotto della media globale (100) e di poco sotto a quella europea (99,7). Dalla ricerca risulta anche l’intelligenza emotiva è una competenza essenziale per navigare la complessità del mondo di oggi ed è un indicatore predittivo di Efficacia delle performance, Relazioni, Benessere e Qualità della Vita: in Italia, per le persone con un’alta IE, è 7,3 volte più probabile avere outcome di performance elevati. Queste combinazioni di dati stanno generando una profonda riflessione sul vantaggio competitivo che il nostro Paese potrebbe avere se l’intelligenza emotiva avesse un ruolo chiave nella crescita personale, organizzativa ed aziendale. Lo stesso World Economic Forum, infatti, identifica l’IE come una delle competenze essenziali per il futuro.

Come spiega il Regional Network Director Italia, Lorenzo Fariselli: “Diventa evidente come l’intelligenza emotiva, cioè la nostra capacità di essere consapevoli, intenzionali, strategici, faccia la differenza nel raggiungimento dei nostri obiettivi e nella qualità ed efficacia della nostra performance. L’azienda italiana ha oggi l’opportunità di vedere gli obiettivi in maniera prospettica ed agire strategicamente anziché rispondere ai bisogni in maniera semplicemente tattica. L’intelligenza emotiva è la chiave per fare questo switch. Alle aziende serve il coraggio di cambiare il paradigma: potenziare gli investimenti nelle risorse umane, inserire la misurazione e lo sviluppo dell’intelligenza emotiva come parte integrante della loro strategia – non più con interventi estemporanei – per essere sempre più liberi di creare una direzione, invece che reagire alle pressioni di un’epoca complessa e di un mercato competitivo. Dal 1997, Six Seconds si impegna costantemente a supportare le aziende affinché questo avvenga puntando su programmi capaci di sbloccare l’efficacia emotiva di persone, team ed intere organizzazioni.”

È possibile scaricare gratuitamente il report completo registrandosi sul sito di Six Seconds Italia alla pagina http://italia.6seconds.org/2019/02/dai-trend-globali-alla-realta-aziendale-il-ruolo-dellintelligenza-emotiva-nella-definizione-della-strategia/ oppure scrivendo a office.it@6seconds.org.

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