Bando per la valorizzazione dei Beni Confiscati alle mafie 2019

Promosso da Fondazione CON IL SUD e Fondazione Peppino Vismara, il bando, giunto alla quarta edizione, mette a disposizione, complessivamente, 4 milioni di euro.

Le organizzazioni del Terzo Settore di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia possono presentare proposte di valorizzazione di beni confiscati già assegnati, prevedendo l’avvio di nuove attività di economia sociale.
Nei progetti potranno essere coinvolti anche il mondo economico, quello delle istituzioni, delle università e della ricerca.

La Fondazione sosterrà iniziative che, strettamente connesse alla riconversione di beni confiscati, possano incidere significativamente sul tessuto socio-economico di ciascuna comunità, anche in termini di utilità sociale (inserimento lavorativo di persone svantaggiate; incremento dell’occupazione giovanile; creazione di un’impresa sociale; integrazione culturale di minoranze o gruppi fragili…).
I progetti dovranno mirare, inoltre, a rendere il bene confiscato un patrimonio collettivo, condiviso e realmente “comune”, coinvolgendo attivamente la comunità nella soddisfazione dei bisogni del territorio.
Le proposte inoltre dovranno garantire agli interventi una “continuità operativa” (oltre il termine del finanziamento) e una gestione “autosostenibile” nel tempo.

In Italia, spiega Fondazione CON IL SUD, su più di 30 mila beni immobili confiscati, oltre 15 mila sono “destinati”, ovvero già assegnati dall’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati (ANBSC) agli enti locali. L’82% è localizzato nelle regioni meridionali.
Anche per le dimensioni che il fenomeno sta via via assumendo (solo nel 2018 sono stati destinati oltre 1.700 immobili nelle regioni del Sud), i beni confiscati possono costituire una grande opportunità per il consolidamento e lo sviluppo di iniziative di imprenditorialità sociale, su cui costruire modelli socio-economici alternativi e liberi dalle mafie.
La destinazione dei beni confiscati a usi sociali e di pubblica utilità può e deve riuscire a produrre effetti importanti sui territori del Mezzogiorno: dalla creazione di lavoro e occupazione, alla riaffermazione del valore etico e civico derivante dalla riappropriazione da parte delle comunità di ciò che le è stato sottratto con la violenza, dal contrasto al disagio sociale e all’emarginazione, al sostegno di minori, famiglie svantaggiate, anziani e tossicodipendenti. I beni confiscati possono, inoltre, contribuire all’integrazione della popolazione immigrata, che, spesso, in aree a forte infiltrazione mafiosa, è vittima del caporalato delle mafie locali.

I progetti devono pervenire tramite il portale CHAIROS entro e non oltre le ore 13:00 del 22 maggio 2019.

Per ulteriori informazioni, questo è l’indirizzo e-mail cui rivolgersi: iniziative@fondazioneconilsud.it.

Il bando completo è scaricabile a qui.

(da Nonprofitonline Newsletter del 14 marzo 2019)

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